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Criptovalute in calo: Europa e USA vogliono regolarle

La spinta a normare le transazioni in blockchain fa calare il prezzo delle monete virtuali

Bitcoin scende sotto ai 30 mila dollari di valore, seguite da molte altre monete digitali. E il motivo per questo calo delle criptovalute sta nel fatto che sia l’Unione Europea che gli USA vogliono regolare le transazioni digitali. Dall’Europa che vuole trovare metodi per tracciare i pagamenti agli Stati Uniti che vogliono puntare sulle stablecoin.

Criptovalute in calo, le istituzioni vogliono regolare le transazioni

Martedì 20 luglio la Commissione Europea ha stabilito il proprio piano per rendere le criptovalute più tracciabili. Una misura pensata come parte di una stangata generale sul riciclaggio di denaro. Ma che colpisce anche gli investitori. Infatti dal prezioso Bitcoin alle monete meno note, c’è stato un calo quasi generale del 5% dopo la notizia.

La Commissione vuole che le aziende che gestiscono valute digitali dovrebbero essere soggette alle stesse regole anti-riciclaggio adottate per banche e altri istituti finanziari classici. Inoltre chiede maggiore trasparenza nella gestione dei trasferimenti in blockchain. Per esempio, una società che sposta cripto per un cliente dovrebbe indicarne il nome, l’indirizzo, la data di nascita e il numero di conto. Anche i portafogli anonimi per criptovalute sarebbero resi illegali.

Secondo la Commissione “Visto che i trasferimenti di asset virtuali sono soggetti agli stessi rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo dei trasferimenti in contanti […] sembra logico usare gli stessi strumenti legislativi per fermare queste comuni problematiche”.

criptovalute regolare

Dall’altra parte dell’Atlantico, il segretario del Tesoro americano Janet Yellen ha chiesto agli istituti regolatori degli USA di stabilire una rete sicura per gli stablecoin. Queste monete legate al valore del dollaro paiono potenzialmente utili nei pagamenti ma più stabili e sicure per il sistema finanziario.

Sembra quindi ci sia una spinta generale per regolamentare e regolare le transazioni in blockchain. Più normative e più stabilità. Una spinta che segue al decisione della Cina di bloccare il mining nel territorio cinese. Tutte decisioni che stanno restringendo i guadagni per chi investe nelle criptovalute. Anche se resta da vedere se e quando queste decisioni delle istituzioni entreranno davvero in azione.

Source
The Guardian

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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