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Mazda: arrivano due nuovi SUV

Mazda è pronta a lanciare due nuovi modelli, CX-60 e CX-80, un nuovo motore 6 cilindri e il ritorno del rotativo Wankel in una veste... diversa

Mazda è sempre stata una Casa controcorrente, che sceglie di affrontare le sfide del mondo dell’auto in modo originale e anticonvenzionale. E sembra che, anche nei prossimi anni, dovremo vedere il pensiero “out of the box” della Casa di Hiroshima. Sono infatti state annunciate le nuove Mazda CX-60 e CX-80, basate sull’inedita piattaforma a trazione posteriore e dotate del nuovo motore Skyactiv-X benzina a 6 cilindri in linea. Ci saranno poi novità anche per l’elettrica MX-30, che riceverà in dote un motore mitico per Mazda, il rotativo Wankel. Come? Scopriamolo insieme.

Mazda CX-60 e CX-80: l’attacco al settore dei SUV premium

Partiamo subito dalla notizia più importante per il mercato dei prossimi anni. Dopo aver ufficializzato l’arrivo, nel 2022, della nuova Mazda 6 totalmente rivoluzionata, la Casa giapponese annuncia due altri modelli basati sulla stessa architettura meccanica.

Si tratterà dei SUV Mazda CX-60 e CX-80. Già dal nome, si capisce come saranno dei SUV di dimensioni medio-grandi, più voluminosi di Mazda CX-30 e CX-5. CX-60 e CX-80 fanno parte, insieme alla Mazda 6 e ai modelli per il mercato statunitense CX-50 e CX-70, dell’inedita e ambiziosa offensiva di attaccare il settore premium. Negli ultimi anni, infatti, Mazda ha fatto degli enormi salti di qualità. Guardando anche la gamma odierna, dalle ottime Mazda 2 e CX-3 alle nuove 3 e CX-30 si nota un netto miglioramento in quanto a qualità, stile e pregio, senza però gonfiare i prezzi ai livelli, forse eccessivi, raggiunti dai competitor più blasonati. Con le nuove Mazda 6, CX-60 e CX-80, la Casa di Hiroshima vuole fare un altro salto verso la trasformazione a marchio premium.

Tutte e tre le nuove automobili sono basate sulla nuova piattaforma modulare di grandi dimensioni Large Platform, studiata per avere la trazione posteriore. Un ritorno alla trazione sulle ruote dietro su un modello oltre la MX-5 dopo oltre 10 anni di assenza, con la cancellazione della RX-8, e una nuova offensiva al mercato premium dopo il valido ma poco apprezzato progetto Xedos dei primi anni ’90. Per ora, però, sappiamo pochissimo sulle nuove vetture Mazda. La nuova berlina 6 riprenderà le linee del concept Vision Coupé del 2017, portando alla massima potenza il Kodo Design odierno. I futuri SUV, invece, sono ancora totalmente inediti. Oggi, sappiamo solo che Mazda CX-60 sarà un modello dotato di 5 posti, mentre CX-80 offrirà fino a 3 file di sedili e 7 posti.

Sotto il cofano, Mazda CX-60 e CX-80 avranno il nuovo Skyactiv-X sei cilindri in linea, ma anche motori diesel e plug-in hybrid

Se di loro sappiamo poco dal punto di vista estetico, già conosciamo alcuni dettagli sulla meccanica. Attorno alla Large Platform, infatti, Mazda vuole creare una famiglia di propulsori eclettica, capace di accontentare ogni esigenza. Mazda CX-60, CX-80 e anche la nuova 6 saranno infatti disponibili con motori benzina, ibridi ma anche diesel.

Partendo da quelli di cui si sa meno, saranno infatti questi tre modelli a portare al debutto il primo sistema ibrido plug-in di Mazda. Le Mazda PHEV dovrebbero avere sotto il cofano dei motori benzina accoppiati ad un’unità elettrica e ad una batteria ricaricabile, ma non sappiamo ancora né l’architettura né la potenza di questi motori. Pensiamo, però, che anche questa volta Mazda farà a meno del turbo montando propulsori aspirati.

A proposito, infatti, il propulsore più interessante che questi nuovi modelli porteranno al debutto è senza dubbio il nuovo motore 6 cilindri in linea benzina. Il nuovo motore plurifrazionato Mazda sarà con tutta probabilità aspirato e accoppiato ad un sistema Mild Hybrid a 48V. Niente turbo, né altri sistemi di sovralimentazione, ma un semplice, classico aspirato. Questo motore farà però parte della famiglia SkyActiv-X, ovvero sarà un motore a benzina dotato di un sistema capace di cambiare il sistema di accensione della miscela, passando dall’accensione per scintilla, come un normale benzina, a quella per compressione, come un diesel. Vuoi saperne di più? In fondo alla pagina trovi il nostro approfondimento sul motore SkyActiv-X.

Ma non è finita qui. Al fianco dei motori benzina e plug-in ci sarà anche un motore diesel. Sarà un propulsore SkyActiv-D di seconda generazione, anche lui dotato di tecnologia Mild Hybrid a 48V, e si vocifera possa essere anch’esso un 6 cilindri in linea, seguendo la tradizione di rightsizing e di cilindrate importanti usata da Mazda negli ultimi 10 anni.

Dopo il 6 cilindri, un altro clamoroso ritorno: Mazda MX-30 RE, l’elettrica con motore Wankel

Per saperne di più sulle Mazda di nuova generazione, dovremo aspettare ancora qualche mese. La Casa giapponese, per rendere più dolce l’attesa, ha però lanciato altre due notizie relative ai suoi modelli elettrici. Innanzitutto, infatti, dal 2025 arriverà una nuova famiglia di modelli totalmente elettrici e sviluppati su una piattaforma dedicata. Addio quindi alla condivisione con i modelli termici vista oggi su MX-30, la prima elettrica della Casa basata sul telaio della SUV CX-30.

La seconda novità, però, riguarda proprio la piccola crossover cittadina, che riceverà una novità davvero sorprendente. In un mondo della mobilità elettrica che punta ad avere batterie sempre più efficienti e autonome, infatti, Mazda ha sorpreso tutti nel 2020 con la sua MX-30. Dotata di una batteria piuttosto piccola, da soli 35,5 kWh, che consente un’autonomia omologata di 190 km in ciclo misto WLTP.

Mazda ha più volte dichiarato di voler puntare alla leggerezza con MX-30, più che all’autonomia, e che presto sarebbe arrivata una soluzione per chi avesse bisogno di percorrere più km in una sola volta. E, com’è ormai lecito aspettarsi da Mazda, la soluzione è totalmente fuori dagli schemi. La Casa di Hiroshima ha infatti ufficializzato l’arrivo della Mazda MX-30 RE, ovvero Range Extender. Il Range Extender è un motore a benzina di piccole dimensioni che funge esclusivamente da generatore. Non muove mai le ruote, infatti, ma genera solo energia per ricaricare la batteria.

Quella del range extender è una soluzione interessante ma utilizzata solo da BMW i3 in tempi recenti, e abbandonata negli ultimi anni. Mazda invece la recupera, e nel farlo riporta in vita un vero simbolo della Casa giapponese: il motore rotativo Wankel. A fare da generatore ci sarà infatti un piccolo Renesis, il motore con cilindro rotativo assente dai listini mondiali da circa 10 anni, dalla dipartita della RX-8 nel 2013.

Quando arriveranno Mazda CX-60, CX-80 e la MX-30 con il generatore Wankel?

Quando vedremo tutte queste novità? Avvicinandoci alla fine del 2021, per conoscere pressoché tutti i modelli annunciati da qui a dicembre dovremo aspettare obbligatoriamente il 2022. E infatti, anche questa nuova serie di modelli Mazda arriverà proprio l’anno prossimo.

Mazda CX-60 e CX-60 vedranno la luce durante il 2022, mentre la versione RE di MX-30 arriverà sul mercato entro la prima metà dell’anno. Nei prossimi 12 mesi, quindi, Mazda affronterà una nuova fase della sua folle e unica storia. Dopo un decennio in crescita, lancerà la sfida ai grandi dell’auto, con modelli ambiziosi e pieni di contenuti, ma sempre inconfondibilmente Mazda. Riuscirà a sfondare? Non possiamo che attendere qualche mese per scoprirlo.

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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