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Microsoft avverte: il Grande Fratello di 1984 potrebbe arrivare nel 2024

Secondo Brad Smith se non adeguiamo le leggi alla potenza dell'intelligenza artificiale, rischiamo uno stato di tecnopolizia

Il presidente di Microsoft Brad Smith ammonisce nei confronti dell’Intelligenza Artificiale: se non diamo dei limiti con le leggi, il Grande Fratello di 1984 potrebbe arrivare già nel 2024. Secondo Smith l’uso dell’AI per monitorare i dissidenti in Cina mostra già come potrebbe essere un mondo governato con la tecnopolizia.

Microsoft avverte sull’uso dell’intelligenza artificiale: rischiamo il Grande Fratello di 1984

In un’intervista con BBC Panorama, Brad Smith ha spiegato che la politica fatica a seguire il passo della tecnologia. “Se non approviamo leggi che proteggano il pubblico in futuro, vedremo la tecnologia correrci davanti e sarà davvero difficile recuperare”.

Parlando dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e dei sistemi di sicurezza in Cina, Smith riconosce che la situazione potrebbe sfuggire di mano. E forse lo sta già facendo. “Mi ricordo costantemente delle lezioni di George Orwell nel libro 1984. Sai, la storia principale è che il governo può vedere tutto quello che chiunque fa e ascoltare tutte le parole che uno dice, in ogni momento. Beh, se non è successo nel 1984 potrebbe arriva nel 2024 se non stiamo attenti“.

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La realtà sta raggiungendo la fantascienza

Smith ha continuato dicendo che in alcune parti del mondo la realtà sta recuperando sulla fantascienza. In molte occasioni, questa frase potrebbe essere colta con un sorriso: videochiamate, ologrammi, smartwatch sono tre esempi di tecnologie viste dapprima al cinema e poi nella realtà. Ma anche le conseguenze negative esplorate nelle storie scifi possono arrivare nella vita reale.

Come spiega Eric Schmidt, presidente della commissione per la Sicurezza Nazionale americana sull’Intelligenza Artificiale, la sfida principale oggi è posta dalla Cina. “Siamo in un conflitto geopolitico con la Cina. Il modo per vincere è utilizzare le nostre risorse assieme per avere una strategia globale affinché le democrazie vincano la guerra dell’AI. Se non lo facciamo, ci aspetta un futuro in cui altri valori ci saranno imposti”.

Dall’altro lato, l’esperto tecnologico per il governo cinese dottor Lan Xue dice queste tecnologie potrebbero “essere tremendamente utili” e che gli Stati Uniti “pensano che questo sia una minaccia, e vogliono iniziare una Guerra Fredda sulla tecnologia”.

Le implicazioni dell’intelligenza artificiale sulle libertà personali sono grandi e potenzialmente terribili. In molti esperti pensano che in futuro questa tecnologia possa diventare il terreno di scontro per un nuovo conflitto commerciale fra USA e Cina.

Potete leggere la versione estesa dell’intervista a Brad Smith e agli altri esperti a questo indirizzo.

Source
BBC

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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