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Mondiali di calcio 2018: l’Intelligenza Artificiale incide sulle partite?

mondiali di calcio

Pensate che sport e tecnologia siano due mondi completamente scollegati? Purtroppo – o per fortuna – non è così: a fare da esempio sono i Mondiali di Calcio 2018, all'interno dei quali l'Intelligenza Artificiale ha rivestito un ruolo fondamentale per l'andamento delle partite.

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Mondiali di calcio e Intelligenza Artificiale sono connessi

Intelligenza Artificiale e machine learning sono termini sempre più utilizzati, perfino in ambito quotidiano, ma non è assolutamente facile vederne il ruolo in ambito sportivo. Per cercare di capire come due mondi in apparenza così distanti possano unirsi è possibile considerare i Mondiali di Calcio 2018.

Tutte le squadre partecipanti, stando a quanto annunciato nel mese di maggio da FIFA, possono sfruttare due tablet durante le partite, in modo tale da permettere a coach e analisti di raccogliere dati utili al fine di prendere decisioni sulla tattica di gioco.

Tramite le registrazioni delle partite e le analisi in tempo reale, infatti, gli allenatori possono vedere i punti deboli non soltanto dei giocatori della propria squadra, ma anche di quella avversaria, per poi effettuare le giuste sostituzioni.

Il deep learning per guardare le partite in 3D

I sistemi di deep learning, capaci di simulare delle interazioni molto simili a quelle che avvengono nel sistema nervoso umano, potrebbero presto rivoluzionare il modo di vedere le partite, permettendo a tutti i fan di godersi al meglio i Mondiali di calcio.

Per farlo l'AI di questi sistemi sfrutta infatti grandi volumi di informazioni – i Big Data – provenienti da più origini, per poi amplificarne la profondità e l'ambito.

L'unico problema, attualmente, è ottenere i dati necessari: proprio per questo i ricercatori si avvalgono di tutte le immagini ricavate da video di allenamenti presenti su Youtube e di videogiochi come quelli della serie FIFA di Electronics Arts.

Una volta ottenute, le foto bidimensionali possono essere analizzate da una rete neurale, ovvero uno dei sistemi di deep learning, che le elabora, sovrappone e crea profondità, così da generare un effetto 3D.

Sfruttare l'AI per prevedere i risultati

Diversi esperti e ricercatori di tutto il mondo hanno voluto studiare le strategie e i dati riguardanti le squadre partecipanti ai Mondiali di Calcio 2018, per poi effettuare analisi e prevedere i risultati finali della competizione.

Molto importante, da questo punto di vista, è stato il lavoro effettuato dal Politecnico dell'Università di Dormund, in Germania.

I ricercatori dell'istituto hanno infatti raccolto ben 16 categorie diverse di informazioni capaci di incidere sul successo di una squadra, per poi confrontarle tenendo conto anche di fattori come la formazione della squadra, il benessere dei paesi di provenienza, il punteggio nelle classifiche, la capacità di acquisire punti nelle partite in casa e l'esperienza degli allenatori.

Stando ai risultati, a candidarsi come possibile vincitrice di questi mondiali di calcio sarebbe la Spagna, attuale sfavorita nella competizione.

AI e Deep learning per la protezione dei dati

L'intelligenza artificiale e i sistemi di deep learning rivestono anche un ruolo fondamentale nella protezione dei dati, soprattutto per tutti coloro che seguono le partite dei Mondiali di calcio online.

A garantire la sicurezza dei tifosi è Acronis Active Protection, prima tecnologia di backup basata sull'intelligenza artificiale che, una volta elaborato un imponente set di dati tramite il cloud AI, è capace di segnalare attività sospette in tempo reale.

 

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Maria Elena Sirio

Videogiocatrice dall'infanzia, innamorata del fantasy e dell'avventura (ma, soprattutto, di Nathan Drake), con una passione per il disegno, il cinema e le serie tv, che tenta di conciliare tutti questi interessi con la facoltà di Biotecnologie.
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