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Nintendo Indie World 2020: una pioggia di trailer


Una carrellata di titoli di prossimi uscita nell’evento Nintendo Switch Indie World 2020. La casa nipponica da spazio ad una ricca lista di videogames prodotti da team provenienti da tutto il mondo. Veloce e intenso ma non tutti i titoli hanno del contenuto degno di nota.

Nintendo Switch Indie World 2020 

Questo è il nome dell’evento che si è tenuto oggi 18 Marzo. Una carrellata di presentazioni di trailer, gameplay e brevi descrizioni dei giochi Indie selezionati da Nintendo, acquistabili, nel momento in cui saranno disponibili, direttamente dalla console Switch. Ben diverso dalle presentazioni più lunghe in cui la casa madre si espone in tutto il suo splendore, qui si va diretti al punto, pochi minuti per ogni team per presentarsi al massimo delle sue potenzialità. Scendiamo subito nel dettaglio con la lista più completa tra tutte quelle che potete recuperare dal web.

Blu Fire

Partiamo subito con un titolo sul genere azione e platform 3d sviluppato dal team argentino Graffiti Games. Si mostra con una grafica cupa e dai colori tendenti al tetro, ma il tutto mantiene uno stile grafico disegnato e fantasioso in una ambientazione che prende il nome di The Void. Dal trailer che abbiamo potuto vedere c’è spazio per esplorare in questo mondo fantastico che si sposta in ambientazioni a metà tra piattaforme sospese e antri con personaggi incredibilmente ispirati. A tratti sembra riprendere alcuni aspetti esplorativi tipici di inquadrature di Little Nightmare. Il nostro protagonista sembra essere un ninja che affronterà in sessioni di combattimento all’arma bianca tutti i nemici e le creature lungo il percorso.

 
Baldo

In seconda posizione all’interno della scaletta Nintendo, parola all’Italia. In questo momento storico potrebbe essere anche stata una scelta ponderata tutto sommato, chi lo sà [ndr.] Naps Team è lo studio di Messina che ha sviluppato questa coloratissima avventura grafica. L’ispirazione e tutta orientale con una grafica disegnata in digitale che si ispira liberamente a saghe videoludiche come The Legend of Zelda misto ad un tocco delle meravigliose illustrazioni nei cartoni animati di Miyazaki. Un gioco di ruolo ambientato in un mondo aperto con un comparto artistico sia a livello visivo che a livello audio davvero eccezionale, si forgia anche di aspetti di azione e avventura in grafiche a visuale isometrica. Promette grandi cose questo titolo.

 

I Am Dead

Arrivati al terzo titolo che presenta una grafica sempre molto colorata, molto semplificata da un punto di vista poligonale e molto “cartoonesca” viene effettivamente il dubbio che il trend ormai sia quello. I am dead è un puzzle game con colori vivaci, personaggi realizzati con modelli semplificati e volutamente esagerati nelle proporzioni. Purtroppo il concept non è stato chiarissimo: infatti al centro della storia è il protagonista, un probabile responsabile (o addirittura proprietario) del museo del paese ormai deceduto, ed in qualità di esperienza post mortem impersoneremo il suo spirito potendo esplorare liberamente tutta la città. Per adesso le meccaniche puramente puzzle game non sono ancora legate da un fine più ampio, abbiamo solo capito che ci sono e sono il fulcro di tutto il sistema di gioco, il resto lo vedremo quando il gioco sarà disponibile.

 

Bark

Passiamo a Bark, un titolo che si è presentato come “Family Focus”, incentrato sull’ intrattenere la famiglia e sulla cooperazione (molto probabilmente) di più giocatori all’interno del gioco. E’ un videogame a scorrimento in due dimensioni all’interno del quale ci sposteremo con una navicella sparando a raffica su qualsiasi cosa si muova di fronte a noi. Ricorda molto una sorta di “whitewashing”  di Space Impact (il gioco in bianco e nero, anzi verde e nero, sull’ormai famoso Nokia 3310) adattato ad oggi e pensato per le nuove generazioni.

 

Cynaide & Happiness Fearkpocalypse

Una prima tranche di titoli si conclude con il videogioco (Finalmente! [ndr.]) del fenomeno di animazione fumettistica su youtube ormai in voga da diverso tempo. Prima che a livello italiano diventasse popolare Sio, in america un gruppo di artisti utilizzava la tecnica di una grafica fumettistica semplificata quasi ridotta all’osso per privilegiare il nonsense e le scene di completa dissociazione tra comportamento normale e comportamento comico portato all’estremo, di fronte a situazione ricreate. L’idea ebbe molto successo diventando virale sul web, con relativi meme. Oggi esce dopo lungo corso il videogioco dedicato, tutto surreale come è tipico dei fumetti, ambientato per di più in una apocalisse zombie. I protagonisti ovviamente saranno ripresi dalle strisce fumettistiche e dai corti di Cynaide & Happiness, il tutto basato su una grafica disegnata molto semplificata in due dimensioni.

 

Summer in Mara

Nuovo titolo, nuovo indie. Nei panni di una giovane ragazza, saremo richiamati ad allontanarci dalla nostra terra natia per intraprendere la rotta verso il largo, scoprendo quali segreti ha in serbo il mare per noi. (Oceania, sei tu?) La grafica ancora una volta è semplificata molto colorata, tinta in modo vivace e gioioso e sempre disegnata in stile cartoonesco. Le meccaniche di base sono principalmente l’esplorazione e il crafting. Ricorda molto il titolo “My Time at Portia”.

 

Offerta
Nintendo Switch - Blu/Rosso Neon - Switch [ed. 2019]
  • La confezione contiene: console, base per Nintendo Switch, un Joy-Con sinistro (blu/neon), un Joy-Con destro...
  • La trasportabilità di una console portatile si combina con la potenza di una console casalinga
  • Schermo da 6, 2 pollici di tipo capacitivo multi-touch
Quantum League

Si interrompe la serie di videogames tutti basati su un stile grafico disegnato, molto colorato e cartoonesco (che qualcuno dovrà definire prima o poi… [ndr]) per ritornare ad un 3d che, seppure semplificato, ci da modo di rilassarci con un gusto diverso tra una portata e l’altra. Quantum League si presenta come un fps arena che offre la possibilità di sfidare gli avversari in match uno contro uno o due contro due. Purtroppo da quello che abbiamo visto presenta una tecnologia in ritardo con i tempi e poco rifinita, personalmente non ci ha convinto.

 

The Last Campfire

A sorpresa si presenta in prima persona l’amatissimo e odiatissimo Sean Murray che proveniente dall’esperienza No Man’s Sky, si veste di nuovo e presenta The Last Campfire. Un gioco che affonda a piene mani nello stile misto tra un Breath of the Wild e Ori, incastonato solidamente in un’ambientazione fantastica e molto colorata, avvolta da misteri da scoprire. Lo stile è sempre disegnato ma in tre dimensioni in un mondo che prevede delle meccaniche esplorative, con l’aggiunta di enigmi in stile puzzle game e una buona dose di platforming. Sicuramente da quanto abbiamo potuto vedere tutta la storia di insieme sarà un fattore importante.

 

Faeria

Arriviamo quindi a Faeria senza poter tirare un respiro. Si presenta come un Heartstone Like, anche se in realtà da subito sembra davvero fin troppo ispirato, ai limiti dell’ammissibilità della parola ispirazione, all’ormai noto gioco di carte Heartstone. Faeria è un gioco di carte a turni, con animazioni molto colorite e dinamiche. CI sono molti dubbi in merito alle meccaniche riportate, nel momento in cui il titolo si renderà disponibile vedremo l’esito di questa scelta.

 

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Eldest Souls

E’ l’ultimo titolo che ha avuto spazio per una presentazione, successivamente sono andati in onda una carrellata piuttosto massiccia prima di una piccola sorpresa finale. Già dal nome si può evincere tutto, un classico soulslike: un titolo con meccaniche da gioco di ruolo, azione e avventura dove fanno da padrone i toni cupi, storia e mistero in quantità ma mai semplici da evincere (a meno di “spiegoni”), il tutto condito da visuale isometrica ed una grafica in stile pixelart

 

Prima di arrivare all’ultimo titolo che sicuramente scatenerà i fan, ecco che l’evento Nintendo Indie world ha deciso di scaricarci addosso un caricatore pieno di trailer:

E prima di chiudere la diretta Nintendo Indie World ci siamo trovati davanti una esplosione di colori e di animazioni, dall’inconfondibile e irriverente pixelart, ecco che si è palesato Exit the GungeonIl nuovo titolo fatto da Singlecore Games sembra rappresentare un sequel del titolo Enter the Gungeon. Entrambi sono in versione rouge like, quindi fondamentalmente una sorta di sparatutto in due dimensioni unito a platform condito con dinamiche profonde di gioco di ruolo e soprattutto la componente principale: “morte permanente”. Divertente specialmente se giocato in cooperativa, offrirà ore e ore di tentativi, ed è già disponibile all’acquisto!


Alessandro Santucci

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Videogiocatore nato, perito informatico, lettore, nerd, imprenditore digitale.. Mi piace definirmi "Apprendista": un apprendista multidisciplinare, essere apprendisti è uno stile di vita, non si smette mai di imparare.
                   










 
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