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Nuance spiega i suoi progressi nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale

Nell'ambito di un incontro con i giornalisti, Nuance ha spiegato il suo concetto di Intelligenza Artificiale, ponendo l'accento sulle sue potenzialità e sfatando alcuni luoghi comuni sull'argomento.

L'Intelligenza Artificiale non è solo l'assistente vocale dello smartphone

Tendenzialmente, quando si pensa all'intelligenza artificiale, viene subito in mente l'assistente vocale che la maggior parte di noi ha sul proprio smartphone. Di conseguenza, l'associazione AI/controllo vocale è automatica.

La realtà è ben diversa. Gli assistenti vocali dei nostri device sono solo una delle applicazioni dell'intelligenza artificiale e l'utilizzo della voce per comunicare non è assolutamente una condizione indispensabile per sfruttare le potenzialità di questa tecnologia.

Alla base dell'AI c'è il processo di deep learning, ovvero della capacità di emulare – da parte delle macchine – i processi di apprendimento umani. Le potenzialità sono dunque infinite e capaci di aiutare concretamente gli utenti nella vita quotidiana.

Nuance applica l'intelligenza artificiale in diversi ambiti

L'azienda è a lavoro sul deep learning e l'AI già da molti anni. L'averci creduto subito ha garantito alla realtà un notevole vantaggio sulla concorrenza. Attualmente, Nuance utilizza l'intelligenza artificiale in tre ambiti principali: automotive, domotica ed assistenza clienti.

Con l'Intelligenza Artificiale, l'esperienza di guida diventa più sicura

Dragon Drive è la piattaforma di Nuance pensata per le automobili smart. La tecnologia esiste già da anni, ma di recente ha ricevuto un importante aggiornamento. Attualmente, non solo è possibile comunicare con la propria automobile, ma lo si può fare nel modo più naturale possibile.

Non è più necessario impartire singoli comandi distaccati. Passeggeri e conducente possono letteralmente conversare con l'automobile per ottenere i risultati desiderati in termini di navigazione, musica e informazioni. Inoltre, Dragon Drive amplia anche l'interoperabilità car-to-home e home-to-car. In questo modo, potremo interagire con – ove possibile – con i sistemi di smarthome.

La casa diventa più smart con le soluzioni basate sul deep learning

Nuance offre ai propri clienti una soluzione completa per rendere smart la propria abitazione.

  • Smart Home che controlla i dispositivi domestici intelligenti, le apparecchiature e gli impianti di illuminazione e di condizionamento;
  • Dragon TV  è invece in grado di interagire con i contenuti televisivi;
  • Smart Speaker/Hub che potrebbe definirsi il "classico" assistente in grado di fornire informazioni di vario genere (come il meteo o le news, ad esempio) ed anche permettere attività come gli acquisti online;
  • Smart Security ovvero un hub per controllare tutte le soluzioni dedicate alla sicurezza della casa. 

L'Intelligenza Artificiale come anello di congiunzione fra aziende e clienti

Fra le potenzialità dell'AI c'è senz'altro la possibilità di sfruttarla anche in ambito aziendale. Ad esempio, tramite la creazione di sistemi di assistenza clienti smart. Soluzioni in continuo apprendimento, capaci di prendersi cura del cliente che può esprimersi con il proprio linguaggio naturale.

Nuance, in questo ambito, ha recentemente presentato NINA (Nuance Interactive Natural Assistant). Si tratta di un assistente virtuale in grado di comunicare a voce od anche tramite chat con gli utenti che hanno bisogno di assistenza. Anche in questo caso, il deep learning permette al sistema di sviluppare capacità cognitive in grado di interpretare frasi complesse. Bando quindi a comandi secchi, l'accento si sposta sulla soddisfazione del cliente, che non fa fatica ad ottenere quello che cerca.

L'Intelligenza Artificiale del futuro è "conversazionale" 

Denominatore comune a tutte le applicazioni dell'AI di Nuance è sicuramente la volontà di andare oltre le forme di comunicazione "standard" fra macchina ed utente. L'Intelligenza Artificiale è più utile se "conversazionale", ovvero se è possibile parlare in modo naturale con il proprio assistente.

L'ambizioso obiettivo dell'azienda è già in fase di realizzazione, ma il cammino verso sistemi in grado di comprendere ed interpretare al 100% messaggi complessi ed enunciati incompleti, è ancora lungo.

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