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I momenti migliori del VR, da Rift a Quest 2

Il VR compie cinque anni

Oculus Rift è stato rilasciato alla fine di marzo 2016 ed è stato il primo headset VR consumer dell’era moderna. Quel momento era, però, solo l’inizio. Nel corso degli ultimi anni sono arrivati Rift, Go, Quest, Rift S e Quest 2: Oculus ha infatti rilasciato cinque diversi headset negli ultimi cinque anni e ognuno di questi ha permesso avanzamenti tecnologici e grandi miglioramenti. Ripercorriamo le principali tappe del dispositivo in onore del suo quinto anniversario.

Cinque anni di Oculus VR

Cinque anni di Oculus VR

La storia di Oculus è iniziata con Kickstarter, la campagna di crowdfunding per raccogliere fondi per il DK1, che registrava i movimenti della testa e nient’altro. Non c’era alcun tracciamento della posizione né il tracciamento del controller. Tuttavia era comunque magico. In seguito, nel 2014, Facebook acquista Oculus, vedendo nella VR la piattaforma informatica del futuro.

Rift è stato il primo passo percorso lungo quella strada: un headset rivestito in tessuto, con cuffie ripiegabili, un sensore esterno, un telecomando e un controller Xbox.

Oculus Touch – dicembre 2016

I controller Touch sono usciti nove mesi dopo Rift. Grazie alla rigorosa attenzione di Carbon Design per i dettagli e l’ergonomia, Touch ha permesso ai giocatori di entrare nel mondo virtuale con le loro stesse mani. Questo ha rappresentato un punto di svolta fondamentale per la VR. A partire dall’estate successiva, Rift e Touch sono stati venduti in bundle.

Oculus Go – maggio 2018

Dopo Rift, Oculus Go è stato il primo headset VR rilasciato dalla piattaforma. Oculus Go è nato partendo dall’idea che ha portato alla realizzazione di Gear VR, realizzando un dispositivo all-in-one – il primo di Oculus – con lenti migliori, una maggiore durata della batteria e risoluzione degli schermi, una nuova soluzione audio integrata nel visore grazie ai cinturini.

Oculus Quest e Rift S – maggio 2019

A maggio 2019 Oculus ha rilasciato ben due headset nello stesso giorno, un evento incredibile. Parliamo di Rift S e Quest. Due diverse visioni del futuro, ognuna con una soluzione di tracking inside-out all’avanguardia e pannelli a risoluzione maggiore. Entrambi offrivano delle esperienze differenti.

Rift S perfezionava gli sforzi compiuti in precedenza per PC, mentre l’innovatività del dispositivo all-in-one portata da Quest offriva un’esperienza relativamente paragonabile ma senza fili o hardware aggiuntivo. Grazie ad esso, la VR è diventata accessibile a più persone e ha permesso agli sviluppatori di raggiungere un pubblico più ampio.

Oculus Quest 2 VR – ottobre 2020

Quest 2 è uscito un anno e mezzo dopo il suo predecessore. Il suo obiettivo era quello di offrire ai giocatori un dispositivo migliore, più potente e anche personalizzabile. A causa della pandemia da COVID-19 l’impresa è stata più difficile del previsto ma Oculus è comunque soddisfatta del rilascio di Quest 2.

Il futuro del VR?

Michael Abrash ha sempre fatto previsioni sul futuro di Oculus e ha cercato di rispondere a questa domanda: cosa accadrà nei prossimi cinque anni? Abrash ha rivelato che il team sta esplorando molto. L’Eye Tracking, i pannelli ad alta risoluzione, l’HDR, la possibilità di condividere gli spazi, avere interazioni sociali più ricche, insomma, davvero tutto. È convinto che Oculus potrà offrire ancora di più e non vede l’ora di mostrare qualcosa di più al pubblico. Infine ringrazia tutti i giocatori che hanno utilizzato Oculus e che lo hanno condiviso con i loro famigliari.

Per ulteriori informazioni potete consultare il sito ufficiale.

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Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.

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