fbpx
Cultura

Olimpiadi Tokyo 2020: i risultati di sabato 31 luglio

L'Italia stabilisce degli strani record, mentre San Marino va ancora a medaglia

Il primo “Super Sabato” – vista l’alta concentrazione di eventi in programma – si è concluso alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Gare e risultati sono quindi stati messi in archivio nella Terra del Sol Levante. Andiamo a vedere come sono andate le cose.

Olimpiadi Tokyo 2020: Italia, un bronzo è per sempre. Jacobs a tutta velocità

Il contingente azzurro in Giappone ripiomba nella mancanza d’ori, ma non nella carenza di medaglie. Sono ben 4 infatti gli allori ottenuti dagli italiani: 1 argento e 3 bronzi.

Mauro Nespoli nel torneo individuale di tiro con l’arco maschile bissa e migliora il risultato ottenuto ieri da Lucilla Boari al femminile (lei terza) fermandosi a un passo dalla gloria eterna e cedendo solo in finale (6-4) al turco Gazoz.

Irma Testa nel pugilato, con la prima medaglia storica per la boxe femminile nostrana, Antonino Pizzolato (81 kg), terza medaglia dal sollevamento pesi dopo quelle di Giorgia Bordignon (argento) e Mirko Zanni (anch’egli bronzo), e Simona Quadarella, nel nuoto (800m stile libero donne), invece si sistemano sui rispettivi terzi gradini del podio nelle gare che li hanno visti coinvolti.

Attenzione però, perché oltre a quanto fattivamente ottenuto c’è un avvenimento molto importante da registrare: il record italiano siglato da Marcell Jacobs sui 100m. L’azzurro, originario del Texas, ha corso la distanza più breve dell’atletica leggera col tempo di 9″94 in batteria (secondo miglior crono assoluto tra i partecipanti) e domani, fra semifinali (dalle 12) e finale (fissata per le ore 14.50) cercherà di andare all’attacco di qualcosa di inimmaginabile per l’Italia: un podio nei 100 metri.

Al 31 luglio il bottino complessivo italiano ammonta a 2 ori, 8 argenti e 14 bronzi: per un totale di 24 medaglie.

Olimpiadi Tokyo 2020: un medagliere “spaccato in due”

A proposito di ori, argenti e bronzi: a Tokyo sembra che il mondo si sia diviso in due. Guardando infatti il medagliere si può intuire come Cina, Giappone, Stati Uniti, Russia (ROC) e Australia siano su un livello, tutte in doppia cifra di ori e con almeno 27 medaglie raccolte, mentre le altre inizino a staccarsi inesorabilmente da questo quintetto, eccezion fatta per la Gran Bretagna che, nei prossimi giorni potrebbe tentare l’aggancio all’Australia (attualmente i britannici sono a 8-9-11)

Ancora San Marino: due indizi…fanno una prova

Una medaglia, magari con una “punta di diamante” può capitare, ma se succede due volte: forse proprio un caso non è. San Marino va ancora a podio, ancora nel tiro a volo, questa volta però superandosi: salendo dal bronzo all’argento.

La competizione è sempre quella del trap, nel tiro a volo, e lo zampino è sempre quello di Alessandra Perilli (che piano piano si sta guadagnando una celebrità inattesa ai Giochi), ma questa volta non è stata da sola a griffare l’impresa della Repubblica del Titano.

Nel Mixed Team infatti Perilli, assieme al compagno Gian Marco Berti, si è presa un secondo posto che a un certo punto sarebbe potuto configurarsi anche come qualcosa di più, se non fosse che il binomio spagnolo formato da Antonio Fernandez e Fatima Galvez, soprattutto con il primo, si sia dimostrato più freddo e glaciale.

Poco male per la rappresentanza sammarinese che si è messa al collo un argento di squadra meraviglioso che fa sognare ancora i cosiddetti “Piccoli Stati”, in un turbillon di emozioni senza fine.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button