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Il test fotografico di OnePlus 9 Pro: il legame con Hasselblad è vincente, ma c’è ancora da lavorare

La prova fotografica del nuovo top di gamma targato OnePlus

Non è necessario ribadire ancora una volta quanto il comparto fotografico sia l’aspetto chiave di ogni nuovo smartphone che viene presentato. Non fa eccezione neanche il nuovo top di gamma di OnePlus, che anzi si presenta con una collaborazione di lusso in ambito fotografico. La nuova linea OnePlus 9, infatti, ha potuto contare sull’accordo con la svedese Hasselblad. Ed è per questo motivo che il primo approccio con OnePlus 9 Pro è il test della fotocamera.

A partire dai modelli OnePlus 9 e 9 Pro e per i prossimi tre anni le due aziende collaboreranno per migliorare il comparto fotografico. Non è un caso che sia stato stanziato un importante investimento: parliamo infatti di ben 150 milioni di euro dedicati alla ricerca e allo sviluppo del comparto fotografico.  

OnePlus 9 Pro, il test della fotocamera

I primi risultati nati da questa collaborazione sono proprio questo nuovo OnePlus 9 Pro e il suo fratello minore OnePlus 9. Per questi due dispositivi la collaborazione si è limitata solo alla parte software ed in particolare all’ottimizzazione della resa cromatica. Proprio questo è uno degli aspetti per cui Hasselblad è molto riconosciuta grazie alla sua Natural Color Calibration. In pratica ognuno di noi visualizza in modo soggettivo colore e tonalità, ma che in realtà sono sempre controllati dagli stessi fattori: ad esempio la dimensione dei pixel o il numero di bit per canale colore.

Senza entrare in troppi tecnicismi vuol dire che un determinato colore è sempre lo stesso, ma che l’occhio umano potrebbe non elaborarlo allo stesso modo. Hassleblad ha creato quindi la Natural Color Calibration per offrire la massima accuratezza nella resa dei colori e la massima uniformità a prescindere dal tipo di strumento con cui viene catturata l’immagine. C’è da dire, però, che non si tratta di una soluzione adottata solo dall’azienda svedese, perché tutti i produttori di fotocamere e smartphone hanno qualcosa di simile. Allo stesso tempo, la fedeltà di riproduzione del colore di Hasselblad è sempre stata riconosciuta da tutti.  

Questa caratteristica è stata riportata anche su questo OnePlus 9 Pro ed è infatti evidente l’uniformità della resa tra i vari sensori. In sostanza quello che accade è che vengono effettuate delle calibrazioni colore, in base allo standard prefissato da Hasselblad, prima di poter vedere l’immagine scattata. Ma prima di parlarvi di risultati andiamo a vedere le caratteristiche tecniche che accompagnano le fotocamere del nuovo OnePlus 9 Pro.  

Caratteristiche tecniche

Il modulo fotografico di OnePlus 9 Pro è composto da 4 fotocamere posteriori e dal foro anteriore da 16 megapixel. Per quanto riguarda il modulo posteriore, invece, iniziamo con la fotocamera ultragrandangolare, basata sul sensore Sony IMX766 (lo stesso visto su OPPO Find X3 Pro) e dotato di un obiettivo FreeForm, che con la sua particolare struttura riduce notevolmente le distorsioni ottiche. La lunghezza focale equivalente è di 14mm, con apertura fissa f/2.2.  

OnePlus 9 Pro Hasselblad

A seguire c’è la fotocamera principale, per la quale OnePlus ha optato sul sensore IMX789 sempre di Sony da 48 milioni di pixel. Differisce dal fratello OnePlus 9 per la presenza di una stabilizzazione ottica. Rispetto a gran parte della concorrenza ci troviamo davanti ad un’ottica più grandangolare, da 23mm di focale equivalente. Con questo sensore è anche possibile scattare in Raw a 12 bit, di registrare video in 4K a 120fps e sfruttare il doppio ISO nativo. Veloce anche la messa a fuoco e buona la tenuta al rumore in condizioni di scarsa luce.  

La terza fotocamera a bordo di OnePlus 9 Pro è il teleobiettivo da 8MP di risoluzione e con lunghezza focale equivalente a 77mm (3,3x) con stabilizzazione ottica. In digitale lo zoom può essere spinto fino a 30x.  

Chiude il modulo fotografico il sensore monocromatico da soli 2MP, che in teoria dovrebbe portare a maggiore dettaglio lavorando in coppia con il sensore principale e che permette di sfruttare la modalità tilt-shift. Nella realtà dei fatti queste migliorie non si notano e la modalità per gli effetti miniatura lascia perplessi. Che sia solo un altro tentativo dopo la fotocamera IR dello scorso modello? Personalmente trovavo più interessante quel tipo di scelta.  

OnePlus 9 Pro, l’interfaccia della fotocamera

La mano di Hasselblad da un punto di vista hardware non c’è, come già detto il primo frutto della collaborazione è solo lato software. È quindi il momento di vedere come si è comportato questo OnePlus 9 Pro nella recensione fotografica.  

OnePlus 9 Pro

Bella e chiara l’interfaccia e per i più attenti ai dettagli apprezzabile la scelta di utilizzare l’arancione di Hasselblad per il pulsante di scatto e altri piccoli dettagli. Tra le funzioni che si possono selezionare una che ho apprezzato particolarmente è il focus peaking. Attivando questa opzione possiamo visualizzare immediatamente le zone di fuoco, velocizzando anche le operazioni di scatto.

La resa del colore dovrebbe essere il punto di forza delle immagini realizzate per questa recensione con OnePlus 9 Pro, così come l’uniformità di risultati ottenuti. In effetti è proprio così, nonostante una leggera tendenza verso i toni freddi e verso una sovraesposizione eccessiva delle ombre. Soprattutto questo secondo aspetto potrebbe essere in certi casi controproducente aumentando il rumore nell’immagine. Ma nel complesso i risultati sono sicuramente apprezzabili, soprattutto quando ci si affida al formato RAW a 12 bit e quindi alla modalità di scatto Pro.

Con le fotografie scattate da smartphone capita spesso di notare grandi differenze tra quello che vediamo sul display del dispositivo e quello che vediamo quando riportiamo le immagini su computer. Quello che mi ha stupito di più è proprio come la resa tonale sia ottima anche aprendo i file su Photoshop e non solo un display ottimizzato.

I colori e la saturazione delle foto scattate con OnePlus 9 Pro sono molto fedeli e a prescindere dalla fotocamera con cui si scatta. Come con tutti i dispositivi Android è presente un contrasto leggermente troppo marcato, ma se non è necessario fare dei crop non rappresenta un problema per la qualità finale della fotografia.

Come si nota dalle immagini qui sopra i colori sono molto simili e con tonalità abbastanza vicine tra loro. Solo la fotocamera principale offre una maggiore ricchezza da questo punto di vista, ma al tempo stesso è anche quella su cui è più evidente la tendenza al freddo.
È evidente poi come la fotocamera ultragrandangolare abbia un ottimo controllo sulle distorsioni. Certo, non sono completamente assenti, ma vedere il palazzo sul bordo sinistro del fotogramma senza deformazioni vuol dire che è l’ottica FreeForm fa molto bene il suo lavoro. Quasi sicuramente una delle migliori fotocamere ultragrandangolari presenti oggi sul mercato.
Per quanto riguarda il teleobiettivo, invece, è buona la resa a 77mm equivalenti. Non troppo contrasto, dettagli definiti e rumore controllato. Appena però proviamo a spingerci oltre sfruttando l’ingrandimento digitale le cose peggiorano velocemente. Ma è esattamente quello che accade con tutti gli smartphone.

In condizioni di scarsa luce e soprattutto di notte possiamo attivare la modalità dedicata. Come con tutti gli altri smartphone sul mercato viene aggiunta luminosità dove non ce n’è e allo stesso tempo viene controllato abbastanza bene il rumore. Sfruttare un piccolo treppiedi e la modalità Pro però ci porterà sicuramente a risultati migliori, ma per chi non è molto pratico la modalità notte offre comunque buoni risultati.

Foto scattata in modalità notte

La modalità ritratto

Tra le varie modalità presenti su OnePlus 9 Pro quella dedicata al ritratto è quella che ad oggi fatica di più ad offrire risultati all’altezza degli altri. È infatti troppo evidente lo stacco tra il soggetto e il resto della scena, il passaggio non è graduale come accade ormai con quasi tutti gli altri top di gamma sul mercato. Ok, sia Samsung S21 che iPhone 12 Pro Max, per fare due esempi a caso, costano molto di più, ma era lecito aspettarsi un risultato più preciso.

Ovviamente ancora una volta passando in modalità Pro possiamo ovviare a questo problema e ottenere ottimi ritratti anche con la fotocamere di questo OnePlus 9 Pro.

OnePlus 9 Pro test fotocamera: le conclusioni

L’accordo tra OnePlus e Hasselblad sicuramente ha portato già i primi risultati. Non sono qui per giudicare questo smartphone nel suo complesso, ma solo la fotocamera. E su questo punto non ci sono dubbi, i risultati ottenuti sono davvero vicini se non già all’altezza dei top di gamma di altri brand. Se queste sono le basi per gli sviluppi delle prossime generazioni di OnePlus su cui Hasselblad metterà mano anche lato hardware, le prospettive per l’azienda sono rosee. Come ho detto ci sono degli aspetti anche lato software da rivedere, funzioni da implementare, ma se consideriamo questo OnePlus 9 Pro come il primo di una nuova generazione l’azienda cinese può essere molto soddisfatta.

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Luca Forti

Fotografo dal 2002 e scrivo di fotografia dal 2004: insomma, amo la fotografia e tutto ciò che le ruota intorno. Da due anni sono stato adottato da Milano e da sempre sono appassionato di tecnologia, di praticamente tutti gli sport, amo viaggiare, mangiare bene e non toglietemi il mio gin tonic!

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