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Open Banking il futuro secondo Tink

Per Tink l'Open Banking sarà il futuro.

Conoscete Tink? Dovreste, perché è una delle principali piattaforme di Open Banking in Europa.

Open Banking? Cioè Home Banking, giusto? No. E’ la “famosa” versione 2.0. In pratica si tratta di un nuovo modo di offrire i servizi bancari, non solo sul portale della rispettiva banca, ma tramite altri operatori qualificati tra cui, ovviamente, c’è Tink.

Un po’ come un aggregatore di posta elettronica: hai indirizzi presso diversi provider e un unico contenitore che li gestisce tutti assieme. Oppure la possibilità di pagare la bolletta della luce su Facebook. Comodo, no?

Per capire come si stanno muovendo le cose Tink commissiona da alcuni anni una ricerca di mercato tramite You Gov. Quest’anno ha coinvolto 308 importanti dirigenti bancari in 12 Paesi differenti tramite interviste e questionari.

I risultati sono abbastanza incoraggianti. Come si può vedere dal grafico qui sotto, una buona parte dei dirigenti interpellati crede che l’Open Banking sia diventato prioritario per il futuro post pandemico.

La pandemia ha fatto crescere l'interesse per l'Open Banking ?

Fa anche ben sperare che il 66% di loro pensi che vada implementata la customer experience e il 69% creda che ci sia la necessità di servizi digitali migliori.

L’unico dato che per noi italiani potrebbe non essere propriamente positivo è quello mostrato nel secondo grafico.

Effetti permanenti dell'Open Banking  post pandemia

Praticamente il 60% dei dirigenti italiani pensa che il passaggio al digitale nel nostro paese non durerà, dopo lo slancio che ha avuto durante la pandemia. Siamo uno stato tradizionalista, dove le banche sono più resistenti al passaggio al digitale. L’unico modo per far sì che questa innovazione duri nel tempo è impegnarci ad usarla con sempre maggior frequenza.

Se sei interessato al report completo lo trovi QUI

Techprincess si era occupata della questione anche nel 2019 con un articolo dell’ottimo Daniele Cicarelli.

Tink è una delle principali piattaforme di open banking in Europa e consente a banche, fintech e startup di creare servizi digitali intelligenti per i propri utenti. Attraverso un’unica API, Tink offre ai propri clienti la possibilità di accedere a dati finanziari aggregati, avviare pagamenti, ottenere informazioni tangibili dalle proprie transazioni e costruire strumenti per la gestione della finanza personale. Tink connette oltre 3.400 banche, raggiungendo più di 250 milioni di clienti in tutta Europa. Fondata nel 2012 a Stoccolma, Tink conta oltre 380 dipendenti che operano su 18 mercati europei in 13 uffici.

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