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Questa sera su YouTube, Shakespeare diventa un videogioco

Vi presentiamo Shakespeare Showdown, un videogioco ispirato a Romeo e Giulietta, sviluppato da una compagnia teatrale

L’emergenza Covid-19 ha costretto buona parte degli operatori artistici e culturali a reinventarsi per riuscire a far fronte alla chiusura di cinema, teatri e musei. E, per quanto possa sembrare terribile, in realtà la crisi è riuscita a dar vita a progetti di una bellezza inaudita. I ragazzi di Enchiridion, una compagnia teatrale di Torino, ad esempio, hanno avuto la brillante idea di trasformare le opere di Shakespeare in un videogioco.

Un’intuizione che rende incredibilmente attuale uno degli autori più celebri della storia della letteratura. Nasce così “Shakespeare Showdown“, un videogioco liberamente ispirato a “Romeo e Giulietta”, la cui uscita è prevista per il prossimo 27 Marzo 2021 sulla piattaforma itch.io. E per permettere al pubblico di avvicinarsi a questa novità nel mondo del gaming, la compagnia presenterà il gioco con un Late Show in diretta su YouTube nelle giornate del 14, 15 e 16 Febbraio. In fondo, San Valentino è davvero l’occasione ideale per testare un videogioco ispirato a Romeo e Giulietta.

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Le opere di Shakespeare diventano un videogioco

Ideato nella scorsa primavera, e sviluppato grazie al bando “Residenze Digitali” di Kilowatt Festival e Armunia, Shakespeare Showdown rappresenta il perfetto anello di congiunzione tra gaming e teatro. Partendo dalle opere dell’autore inglese, e rendendo reali i possibili intrecci tra i personaggi, Enchiridion ha dato vita ad un videogioco da giocare in prima persona. Starà a voi scegliere se essere Romeo o Giulietta, affrontando così il destino che vi attende.

Sullo sfondo di un’ambientazione in cui si muovono molti dei personaggi delle opere di Shakespeare, vi troverete ad affrontare sfide ed avversità di ogni genere. Ma con un solo ed unico obiettivo. Tornare in tempo dal vostro amato/a, dimostrando così che è possibile sconfiggere l’oblio e far vincere l’amore. Ma quello che ci stupisce non è tanto la trama del gioco, quanto il fatto che i personaggi non siano degli avatar virtuali, ma attori in carne ed ossa.

Una rielaborazione che è stata resa possibile dalla collaborazione con la Gorilla Gang. Nei mesi di sviluppo del gioco, infatti, l’associazione si è occupata di realizzare le cinematiche processate poi digitalmente in Pixel Art, dando vita così a contenuti che potessero interagire/dialogare con il giocatore. Quello di Shakespeare Showdown, quindi, è un mondo assolutamente reale. Un’opera teatrale “remasterizzata” in videogame. Esattamente quello che ci si aspetta dal teatro in un momento come questo.

Teatro e gaming: un connubio possibile?

Immaginare di giocare vestendo i panni di Romeo o di Giulietta, due tra i personaggi più celebri della letteratura teatrale, è alquanto strano. Ma non impossibile. Anzi, forse per la prima volta in Italia, Shakespeare Showdown ridà una nuova vita ai personaggi dell’autore. Ed anche al teatro in sè per sè. Soprattutto in un momento storico in cui i palcoscenici e le platee di tutta Italia rimangono vuoti. E per quanto l’idea di un videogioco ispirato a Shakespeare possa sembrare insolito, in realtà si rivela ideale per portare nelle nostre case quel tanto di arte e di cultura che oramai manca da un po’. Senza tralasciare il divertimento, tra l’altro.

Il gioco sarà disponibile, come anticipato, verso la fine di Marzo. Ma sarà presentato al pubblico con una tre giorni di dirette su YouTube in cui la compagnia Enchiridion, affiancata da tutti coloro che hanno lavorato al progetto, racconterà come è nato davvero questo gioco. E come si evolverà in futuro. L’obiettivo di Shakespeare Showdown, infatti, non è solo quello di farci divertire su PC e smartphone, ma anche quello di dare una nuova forma al teatro nel momento in cui i luoghi culturali riapriranno.

Di per sè, il progetto propone sia un videogioco da acquistare sia un cabinato arcade stile anni ’80 da lasciare in teatri, scuole e luoghi affini. In questo modo sarà possibile accedere alle opere di Shakespeare in modo innovativo ovunque ci si trovi, ed anche non avendo a disposizione strumenti di supporto come PC e smartphone. Sarà il teatro nel teatro, seppur in forma di videogioco. Un’idea ambiziosa e all’avanguardia, da cui noi esperti di gaming ed arte non possiamo non sentirci attratti.

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Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.

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