fbpx
CulturaFeaturedLusso ConnessoTech

Con l’orologio SwatchPAY! da oggi pagare è smart

La società svizzera lancia il primo modello di orologi per effettuare pagamenti avvicinando il polso al pos

Cos’è l’orologio SwatchPAY! e come funziona

Il colosso elvetico ha da poco immesso sul mercato quindici modelli di SwatchPAY!, orologio che consente i pagamenti contactless, ossia semplicemente accostando l’apparecchio a un pos. Ma come funziona questo orologio classico e ipermoderno assieme?

Come già detto in un precedente articolo, il funzionamento dello SwatchPAY! – già disponibile anche in Italia – si basa su un chip radio nfc (acronimo per near field ommunication) che, una volta collegato alla propria carta di credito – operazione effettuabile in qualunque Swatch Store – permette di effettuare pagamenti. A oggi, sotto la soglia di 25 euro (che a partire dal primo gennaio del 2021 pare sarà innalzata a 50) non è necessario inserire alcun pin, per garantire la massima snellezza al momento di affrontare i piccoli acquisti di tutti i giorni.

Orologio SwatchPAY!, classico e… lungimirante

Un’esperienza personale

Nella primavera del 2017 l’estensore di questo articolo si trovava ospite di un amico, che risiede nel centro di Parigi (beato lui). Dopo aver sorseggiato un paio di aperitivi in un locale della zona, ho chiamato il barista, chiesto il conto e allungato una banconota per saldarlo, ricevendo in cambio non il resto atteso, bensì un’occhiata piena di stupefazione e misericordia. L’amico si è prodigato in mio soccorso, porgendo la propria carta di credito al giovane inserviente e spiegandomi che nella capitale francese è ormai raro, anche per piccoli importi, l’utilizzo del contante.

Questa scenetta, vecchia ormai più di tre anni, mi pare chiudere definitivamente la diatriba che vede contrapposti i fautori della moneta a quelli dei pagamenti elettronici: il destino di banconote e spiccioli, che piaccia o no, è segnato. In questi ultimi tempi, poi, ci sono non piccoli motivi igienici che dovrebbero far accelerare un passaggio ormai alle porte.

Orologio SwatchPAY! modelli

L’intuizione di Swatch

E qui entra in gioco il talento dei grandi brand, capaci di prevedere, quando non prevenire, le esigenze dei consumatori: se i pagamenti contactless saranno il futuro, e accompagneranno la nostra quotidianità, è bene che lo facciano nel modo più naturale, semplice e gradevole possibile.

Per soddisfare questa esigenza occorre stravolgere la propria immagine e rivoluzionare una delle linee di orologi più celebri al mondo? Niente affatto: e proprio in questo sta il colpo di genio.

Lo SwatchPAY! non prova nemmeno a mettersi in competizione con gli smartwatch, autentici computer da polso sempre più ricchi di funzionalità (e, verrebbe da aggiungere con un po’ di malizia, sempre più simili ai computer anche nel prezzo).

Al contrario, l’orologio SwatchPAY! resta in tutto e per tutto fedele alla riconoscibilissima estetica famosa in Italia e nel mondo dal 1983: la linea rimane quella, la prospettiva radical chic anche (perché, confessiamocelo, il punto di forza della Swatch sta nel riuscire a far sentire importante chi indossa un suo prodotto, pur potendolo acquistare a prezzi del tutto accessibili), ma vi si aggiunge la preziosa funzione del pagamento elettronico contactless.

Mi pare che non ci possa essere mossa più felice nei confronti dei sostenitori del proprio marchio: non li si allontana dalle peculiarità che hanno caratterizzato e reso celebri i prodotti negli anni, ma ci si limita a effettuare un epocale upgrade grazie al quale i possessori dello SwatchPAY! potranno percepirsi allo stesso tempo come ancora appartenenti all’esclusiva famiglia Swatch e come cittadini à la page, pronti a giocare le sfide di oggi e di domani.

Orologi SwatchPAY!Lusso connesso: non solo SwatchPAY!

All’inizio del precedente capitolo abbiamo parlato di intuizione dei grandi brand: per quanto riguarda l’orologeria di lusso, infatti, non è Swatch l’unico marchio ad aver aperto al mondo connesso, aggiungendo a modelli di foggia classica funzionalità smart basate su componenti elettroniche. Si tratta di una mossa intelligente per mantenere la propria riconoscibilità e, insieme, mostrarsi al passo coi tempi, soddisfacendo così la più ampia fetta di mercato.

Swatch GW164 34 mm Plastic Case White rubber Mineral...
  • Originals Collection
  • Swiss Quartz Movement
  • 30 meters/100 Feet/3 ATM Water resistant

Nessun inseguimento, dunque, ai sempre più avveniristici smartwatch: qui parliamo piuttosto di orologi collegati (o connessi), dotati ancora di lancette reali che segnano l’ora ma arricchiti da nuove e modernissime funzioni. E la cosa curiosa riguarda il fatto che questa opportunità non è stata colta soltanto da aziende iconiche dell’orologeria classica, come Frederique Constant. Un brand come Garmin ad esempio, leader dell’orologeria per sportivi, con la sua serie ibrida MARQ™ ha saputo coniugare caratteristiche dell’orologio GPS da atleti di endurance ed estetica di classe.

SwatchPAY! Italia e banche: Gruppo Intesa San Paolo

In Italia ha subito fiutato le potenzialità di questo binomio economico-commerciale il Gruppo Intesa San Paolo, la prima banca che consente ai propri clienti, in collaborazione col circuito MasterCard, di effettuare pagamenti col nuovissimo SwatchPAY!.

E non solo. Il gruppo bancario con sede a Torino ha intercettato con grande perspicacia un segmento ancora parzialmente inesplorato, quello dei pagamenti digitali contactless, che è facile prevedere sarà affollatissimo in un futuro prossimo. Oggi Apple, Samsung, Garmin, Fitbit e Google offrono infatti l’opportunità di pagare tramite smartphone. E Intesa San Paolo, pioniera in Italia, permette ai possessori di telefonini di tutti questi brand di fare acquisti senza estrarre di tasca la carta di credito.

La nostra sensazione, insomma, è che un prodotto di così semplice utilizzo come l’orologio SwatchPAY!, dal prezzo abbordabile e che mantiene tutte le qualità degli altri modelli Swatch non tarderà a prendere piede, specie quando anche i più oltranzistici difensori del denaro contante saranno costretti ad arrendersi. E a venerare nottetempo, nascosti agli occhi di tutti, una teca contenente una vecchia monetina, come Zio Paperone.

 

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button