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Covid-19, in arrivo il passaporto vaccinale creato dalle big tech mondiali

L'interesse delle big tech si palesa per via della presenza del dato sanitario, sempre più collegato agli interessi economici. Infatti, la protezione della privacy è centrale.

Un certificato, cartaceo ed elettronico, dirà se la persona avrà ricevuto il vaccino o meno. Questo è in sostanza il passaporto vaccinale, un work in progress di circa 200 multinazionali tecnologiche americane, come Microsoft, Salesforce, Oracle e altre grosse aziende sanitarie.

Passaporto vaccinale, cosa è e come funziona

Chiamato anche “Vaccination Credential Initiative“, il passaporto vaccinale è il tentativo delle big tech mondiali di rimettere in moto la vita pre pandemia. Sia in America che in Europa si sta cercando uno standard per determinare chi può viaggiare, andare nei ristoranti e partecipare agli eventi di massa. Questo ritorno alla vita “normale” può essere possibile solo per chi presenterà il passaporto vaccinale.

Gli standard prevedono di incorporare nel certificato dati clinici verificati digitalmente con nome e data di nascita visualizzati come codici QR. Negli USA è stato pensato di collegare questi dati ai sistemi sanitari per recuperare l’informazione sul vaccino. La persona a cui verrà richiesto, dovrà mostrare un app contenenti i dati sopracitati che verranno scannerizzati da un apposito lettore.

La proposta europea del passaporto vaccinale

Per quanto riguarda il modello europeo, invece del codice QR la proposta è quella di presentare un pass digitale o cartaceo con un codice a barre riconosciuto in tutta l’Unione Europea. Un problema fondamentale è emerso durante le ricerche: non sarebbe giusto discriminare chi non può o non vuole vaccinarsi. Per questo motivo, il passaporto vaccinale conterrà informazioni sugli eventuali anticorpi acquisiti chi ha già superato il Covid-19 o presenterà un test negativo del tampone.

Quando sarà pronto il pass?

Il passaporto vaccinale europeo è in arrivo verso giugno. Questo è quanto affermato dal commissario europeo all’Industria, Thierry Breton. Il certificato, sia digitale che cartaceo, conterrà informazioni circa la somministrazione del vaccino, se si hanno gli anticorpi e se si è portatori della malattia. Il passaporto vaccinale potrà essere richiesto qualora si volesse viaggiare con l’aereo ed entrare inuma luogo pubblico. Breton afferma comunque che il certificato non sarà obbligatorio.

Le aziende che stanno testando il passaporto vaccinale

Varie aziende stanno testando le applicazioni da usare per il passaporto vaccinale. Ad esempio Clear, che offre servizi di accesso prioritario ai gate in aeroporto, sta testando il pass per alcuni voli per le Hawaii. Ibm in autunno ha già lanciato un servizio di verifica di dati sanitari chiamato Digital Health Pass e costruito sul blockchain, la tecnologia che sta dietro ai bitcoin.

L’importanza della protezione della privacy

L’interesse delle big tech si palesa per via della presenza del dato sanitario, sempre più collegato agli interessi economici. Per questo motivo è essenziale la protezione della privacy di ogni persona che sceglierà di attivare il proprio passaporto vaccinale. Inoltre, il tema della protezione dei dati è importante e va affrontato fin da subito, per garantire la fiducia nell’economia digitale.

Passaporto vaccinale europeo, ci sono limiti?

Se il passaporto vaccinale europeo dovesse essere davvero pronto a giugno, solo una sottile fetta di popolazione potrebbe avere il via libera di viaggiare, entrare nei luoghi pubblici e accedere ad eventi di massa che richiedono la presentazione del certificato.

Quindi il limite sta nel numero di partecipanti a questo tipo di iniziative. Sicuramente, però, potrebbe essere un momento per sperimentare l’app del passaporto, vedere se c’è qualcosa che non va ed eventualmente modificarlo. In modo che, quando oramai tutti avranno il vaccino, il pass funzionerà decentemente e non sarà solo versione alpha dell’app.

C’è speranza per chi non riceverà il vaccino nell’immediato o per chi non vorrà riceverlo. Infatti, afferma Thierry Breton, per costoro sarà possibile presentare ugualmente il passaporto che indicherà il risultato dell’ultimo tampone effettuato.

Inoltre, è il ministro della Salute Speranza a confermare la libertà di movimento prevista per questa estate proprio grazie al passaporto vaccinale. Questo perché si prevede di raggiunger l’immunità di gregge il prima possibile. Ad aiutare ciò, il ministro ha affermato che le dosi di vaccino saranno iniettate anche dai farmacisti, dando possibilità a un numero più ampio di persone ad accedere al vaccino stesso.

Emirates sperimenta il Travel Pass della IATA

Emirates, in collaborazione con la IATA (International Air Transport Association) annuncia l’avvio di una fase di sperimentazione per il Travel Pass. Si tratta di un’app che consentirà ai passeggeri di Emirates di creare un proprio passaporto digitale con tutte le informazioni relative ai test per il Covid-19 effettuati prima del viaggio. Il Travel Pass potrà includere anche un eventuale certificato di avvenuta vaccinazione.

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