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Pink tax e Blue tax, quali sono i prodotti più colpiti?


Si è parlato spesso di Blue tax e di Pink tax. Si tratta di un rincaro che colpisce i prodotti dedicati rispettivamente a uomini e donne, nonostante non siano tecnicamente differenti rispetto alle versioni unisex. L’esempio più classico sono i rasoi femminili, il cui caso è salito all’onore delle cronache qualche tempo fa. Dalle analisi è emerso che costano circa l’11% in più rispetto alle versioni per uomini, nonostante fossero semplicemente di un colore diverso (rosa, appunto).

L’effetto della Blue tax e della Pink tax analizzato da idealo sui prodotti più popolari

Per questo motivo idealo, piattaforma internazionale di comparazione prezzi, ha lanciato un’analisi per capire se e come si sia evoluta la situazione e il suo impatto su categorie differenti. Lo studio si basa su 9 categorie merceologiche, valutando i prezzi di cinque prodotti a campione tra i più popolari del portale.

L’impatto sembra essere ancora molto forte. Basta guardare come la Pink tax colpisca i prodotti per il trattamento del viso e dei deodoranti da donna. Rispetto al corrispettivo maschile, questi subiscono un rincaro del 57,2% e del 51,1%, una variazione davvero impressionante. I piatti della bilancia si invertono quando si parla di scarpe sportive e prodotti per la cura del corpo, più cari per gli uomini dell’11,4% e del 39,6%.

In questo campo impattano soprattutto gli shampoo e i balsami, con prezzi più alti del 65,4% rispetto alle donne. Anche le t-shirt da uomo e i bagnoschiuma subiscono l’effetto della Blue tax, rispettivamente per il 33,6% e l’11%. Viceversa, le donne pagano di più per le giacche (+7,5%), le creme depilatorie (+3,5%) e le felpe (+4,2%).

Peculiare il caso dei profumi. Nei 27 casi analizzati, ben 20 erano più costosi per il sesso femminile, con una media di rincaro del 27% che si traduce in circa 12,3 centesimi al millilitro.

Antonio Pilello, Responsabile PR e Comunicazione di idealo Italia, ha così commentato:

Dal nostro studio abbiamo evinto come, nonostante si parli spesso solo di Pink tax, esista anche una ‘tassa’ per i prodotti per uomini, che per alcuni articoli sono costretti a pagare di più rispetto alle donne. Parliamo infatti della cosiddetta ‘Blue tax’. Tuttavia possiamo affermare con certezza che i rincari sui prodotti femminili sono sempre più alti rispetto a quelli sui prodotti maschili.

Come si può ovviare al fenomeno? Studiando la fluttuazione dei prezzi, ovvero la variazione dei costi nel tempo. Le donne, in particolare, devono prestare più attenzione poiché la fluttuazione media dei prodotti a loro dedicati è pari al 49,6%, mentre quella dei prodotti maschili è in media del 33%. Le fluttuazioni, quindi, possono annullare completamente gli effetti della Pink tax, permettendo alle consumatrici di risparmiare“.

Per maggiori informazioni su questo studio, vi rimandiamo al post sul magazine di idealo.


Team di redazione

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