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Il cuoco della Pizzeria Pazzi di Parigi è un robot

Ecco la prima pizzeria robotizzata di Parigi

C’è un nuovo ristorante nel cuore di Parigi, che sta letteralmente conquistando il pubblico francese. E non solo per la sua proposta gastronomica. A rendere davvero unica la Pizzeria Pazzi, infatti, è il suo personale, interamente composto da robot. Dall’ordine all’impasto, dalla cottura all’inscatolamento, ogni singola fase del processo di preparazione della pizza è gestita da un robot. E questo non può che rendere la pizzeria un indirizzo da visitare sia per gli appassionati di pizza sia per quelli di robotica.

Pizzeria Pazzi: a Parigi la robotica a servizio della pizza

Ci sono voluti ben 7 anni di ricerca e 5 brevetti depositati prima che Cyril Hamon e Sébastien Roverso riuscissero a mettere a punto un robot che potesse gestire al meglio la cucina di Pizzeria Pazzi. E così, dopo aver testato il pizzaiolo robot in un ristorante in Val-d´Europe, i due hanno deciso di portarlo nel cuore della capitale francese, a pochi passi dal Centro Pompidou. E qui, in un locale di circa 120 mq, hanno dato vita alla prima pizzeria completamente automatizzata di Parigi. Curiosi di sapere come funziona? Vediamolo insieme.

L’ordine può essere effettuato all’ingresso tramite smartphone o terminali touch forniti dalla pizzeria stessa. A questo punto, una volta che avete inviato il vostro ordine, il robot prende il panetto di pasta di pizza e comincia a lavorarlo per dargli la forma tonda e metterlo sulla teglia. Poi, come un normale pizzaiolo, aggiunge la salsa di pomodoro e gli ingredienti richiesti, e infine inforna la pizza. Una volta cotta, viene posizionata all’interno della scatola, tagliata a triangoli e lasciata nell’armadietto numerato affinchè possiate ritirarla. Et voilà! La vostra pizza sarà pronta in appena 45 secondi o poco più.

Chiaramente, nonostante il processo sia lo stesso, i proprietari di Pizzeria Pazzi assicurano che i robot sono in grado di seguire la preparazione come nessun pizzaiolo può fare. E noi gli crediamo. D’altronde, sembrerebbe esserci lo zampino di Thierry Graffagnino, campione del mondo di pizza per ben tre volte, nell’educazione dei robot. In ogni caso, se vi trovate nei dintorni di Parigi, vi suggeriamo di provare la pizza preparata da questi robot, anche solo per il gusto di vederli all’opera.

Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.

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