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Un rapporto di Claroty evidenzia i principali malware da tenere d’occhio

Ecco i dettagli del rapporto

Un recente rapporto di Claroty mette in evidenza quali sono i malware più pericolosi da tenere d’occhio. Secondo l’indagine, il 34% degli attacchi è a danno di IoT (internet of Things), IT (Information Technology) e IoMT (Internet of Medical Things) e le minacce da cui difendersi sono diverse.

I malware da tenere d’occhio secondo Claroty

Tra i principali malware da tenere d’occhio secondo Claroty c’è Tardigrade, responsabile di almeno due attacchi nei mesi scorso al settore sanitario. Si tratta di malware mutaforma, in grado di cambiare proprietà in base all’ambiente in cui si trova.

C’è poi Log4j che sfrutta la vulnerabilità zero day Log4Shell scoperta lo scorso dicembre che consente l’esecuzione del malware da remoto anche senza autenticazione. Da non sottovalutare, inoltre, i pericoli legati ai ransomware. L’attacco effettuato da BlackMatter ai danni di NEW Cooperative, una cooperativa agricola americana, è un esempio dell’alto livello di pericolo legato a questi malware.

Il rapporto di Claroty, consultabile online tramite il sito ufficiale, mette in evidenza una serie di minacce informatiche attualmente attive. Gli elementi analizzati sono diversi e permettono di fotografare al meglio l’attuale stato del settore informatico.

Il numero di minacce informatiche va a moltiplicarsi e ci sono diversi pericoli a cui prestare attenzione per massimizzare la sicurezza dei sistemi. Conoscere le principali minacce e i principali rischi consente di adottare le contromisure giuste per affrontare i pericoli legati all’utilizzo di strumenti informatici.

 

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