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Recensione PlayStation Classic: merita davvero i vostri 99 euro? Proviamo a spiegarvelo.

Operazione nostalgia (quasi) perfettamente riuscita per PlayStation Classic, la versione mini della console che ci ha fatto sognare durante l'infanzia. Ma merita davvero il vostro denaro? Proviamo a spiegarvelo.

Abbiamo provato in anteprima PlayStation Classic, la prima console in formato mini di casa Sony PlayStation. 99 euro per portarvi a casa un pezzo della vostra infanzia. Merita però davvero il vostro denaro? Proviamo a spiegarvelo nella nostra recensione.

PlayStation Classic: la mini console per nostalgici

PlayStation Classic e una vera e propria operazione nostalgia. Quando ho aperto la confezione, mi sono ritrovata tra le mani una console davvero piccolissima. Un compatto pezzo di plastica, una perfetta replica della PlayStation che molti di noi hanno posseduto da bambini. Con un’unica differenza: ci sta davvero nel palmo di una mano, non a caso è più piccola del 40% rispetto all’originale.

All’interno della confezione, oltre alla console in formato mini, trovate anche due controller a grandezza naturale (senza i controller analogici), un cavo micro-USB per l’alimentazione senza però l’alimentatore e un cavo HDMI per collegarlo a un televisore o a un monitor.

Sulla parte superiore della console console sono alloggiati 3 tasti: “reset”, “power” e il tasto “open” che serve per cambiare virtualmente i dischi. Vi ricordate che titoli mastodontici come Final Fantasy VII avevano svariati dischi? Ecco quando la console ve lo chiederà non dovrete fare altro che premere il tasto “open” e proseguire nelle vostre avventure.

I due controller invece si collegano attraverso presa USB classica mascherata da ingresso del controller. Non ci sono ovviamente memory card da inserire. Ovviamente potrete salvare il gioco attraverso 15 differenti slot virtuali di salvataggio.

Giochi inclusi e menu principale

Una volta accesa la console premendo il tasto “power” verrete investiti dal classico boot screen che non so voi ma – a me – da piccolina ha sempre un po’ inquietato. Giusto per rinfrescarvi la memoria, stiamo parlando di questo:

Dopo lo screen boot, verrà caricato il menu principale in cui troverete tutta la line up completa di PlayStation Classic, composta da 20 tra “i migliori giochi dell’epoca”. Li trovate tutti qui.

  • Battle Arena Toshinden
  • Cool Boarders 2
  • Destruction Derby
  • Final Fantasy VII
  • Grand Theft Auto
  • Intelligent Qube
  • Jumping Flash!
  • Metal Gear Solid
  • Mr. Driller
  • Oddworld: Abe’s Oddysee
  • Rayman
  • Resident Evil™ Director’s Cut
  • Revelations: Persona
  • Ridge Racer Type 4
  • Super Puzzle Fighter II Turbo
  • Syphon Filter
  • Tekken 3
  • Tom Clancy’s Rainbow Six
  • Twisted Metal
  • Wild Arms

Concorderete con me che ce ne sono tantissimi che vi faranno scendere la lacrimuccia e sono comunque equilibrati in quanto la metà di questi permettono di giocare in compagnia e di sfruttare il secondo controller incluso nella confezione.. Ovviamente ci sono tantissimi grandi assenti: da Medievil a Spyro, da Crash Bandicoot a Tomb Raider. Questo accade – con grande probabilità perché ci sono dei degli accordi commerciali particolari con i publisher, soprattutto quando si parla di reboot di recente uscita come Spyro e Crash Bandicoot. Insomma, la line-up è nostalgica ma non di certo la migliore.

Il menu principale gioca anch’esso sull’effetto nostalgia perché tutte le icone sono pixelate così come i bottoni a schermo. Le impostazioni non sono chissà quante. In ogni caso scorrendo tra i vari titoli vi basterà premere enter per avviare il gioco.

Una volta avviato il gioco, vi accorgerete che la riproduzione del titolo ha due bande nere a destra e sinistra, questo perché i giochi dell’epoca giravano in 4:3 mentre i nostri TV moderni hanno un rapporto d’aspetto di 16:9 oppure 21:9 per i monitor.
In ogni caso, 9 giochi su 20 giranoa 50Hz in Europa e Nord America, nonostante le versioni NTSC godano della piena compatibilità con i 60Hz.

Ah, giusto per essere chiari: quasi tutti i giochi non sono localizzati in italiano, così come non lo erano localizzati quelli con cui giocavate negli anni ’90.

Detto questo: merita davvero il vostro denaro? 99 euro sono davvero tanti per un emulatore, ben costruito e troppo carino, ma si tratta pur sempre di un emulatore. Sono convinta che questa PlayStation Classic non sia un prodotto adatto a tutti. È un tipo di console che gioca si sulla nostalgia ma che in effetti non regala chissà quale plus ai videogiocatori. Insomma: se siete collezionisti, se volete togliervi uno sfizio, se siete fan sfegatati della prima PlayStation, accomodatevi pure e preparate un biglietto da 100 euro.
Se invece volete acquistarla per giocarci per davvero, mettervi li davanti alla TV e giocare ore e ore intere, forse finirete per stufarvi abbastanza velocemente perché la grafica dei retrogame – alla lunga – è capace di stufare.

Insomma, a voi la scelta. Non c’è una risposta universale a questo dilemma. Pensateci bene comunque prima di procedere con l’acquisto.

Disponibilità a prezzo

PlayStation Classic, la mini console di Sony, sarà disponibile sul mercato a partire dal giorno 3 dicembre 2018 a un prezzo consigliato di 99 euro. Buona nostalgia a tutti.

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Fjona Cakalli

Amo la tecnologia, adoro guidare auto/camion/trattori, non lasciatemi senza videogiochi e libri. Volete rendermi felice? Mandatemi del cibo :)
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