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Recensione Pocophone F1: uno smartphone di sostanza

Velocità, autonomia e prezzo sono i punti di forza di questo device "by Xiaomi"

Il primo impatto con Pocophone F1 non è stato dei migliori, eppure, dopo averlo provato per un paio di settimane, non posso fare a meno di consigliarvi questo device “by Xiaomi“. Vi spiego perché in questa recensione.

Pocophone F1: caratteristiche tecniche

Dimensioni: 155,5 x 75,3 x 8,8 mm
Peso: 180 g
Display: 6,2″ IPS LCD – 1080 x 2246 pixel
CPU: Qualcomm Snapdragon 845
GPU: Adreno 630
RAM: 6 GB
Memoria: 64/128 GB
Rete: 4G LTE – Dual SIM
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.0, USB Type-C, GPS
Batteria: 4000 mAh
Fotocamera posteriore: 12 MP + 5 MP
Fotocamera anteriore: 20 MP
Video: 4k @30fps
Sistema operativo: Android 8.1 Oreo con MIUI 9.6

Policarbonato e semplicità

Vi basteranno pochi secondi per capire che Pocophone F1 non è un top di gamma. A confermarlo fin da subito sono i materiali: niente metallo e niente vetro, la backcover di questo smartphone è in policarbonato. Assolutamente solido, ma sicuramente non in grado di distinguere questo device dagli altri dispositivi di fascia media. A testimoniare questa vocazione ci pensa poi il design: questo Pocophone F1 è semplice, senza pretesee,per certi versi, un po’ anonimo.

Non mancano ovviamente dettagli assolutamente apprezzabili: il trattamento oleofobico assolutamente ben riuscito, la presenza – ormai sempre meno scontata – del jack da 3,5 mm per le cuffie e la doppia fotocamera posteriore, disposta verticalmente e caratterizzata da un piacevole profilo rosso.

Assolutamente promosso il display IPS LCD da 6,2 pollici. Lo schermo infatti sorprende con neri tutto sommato profondi, una buona gamma cromatica e un ottimo adattamento automatico della luminosità. Bocciato invece il notch visto che segue la strada tracciata da Xiaomi: niente notifiche a lato e la necessità quindi di scorrere periodicamente la tendina verso il basso per controllare messaggi, chiamate, email e affini.

Sotto il cofano tante sorprese

Fuori Pocophone F1 sembra un tradizionale smartphone di fascia media, ma sotto la scocca nasconde un hardware di tutto rispetto.

Il processore Qualcomm Snapdragon 845, affiancato da 6 GB di RAM e dalla GPU Adreno 630, garantisce velocità e fluidità in qualsiasi circostanza, permettendovi di lavorare e giocare senza limiti. La memoria, da 64 o 128 GB, è invece espandibile, il che vi permette di salvare tutto ciò di cui avete bisogno. Attenzione però: per poter sfruttare una microSD dovrete rinunciare alla seconda SIM.

Buone sia la ricezione che le opzioni di connettività, anche se non ci è sfuggita una piccola mancanza: il device non integra l’NFC, una mancanza ormai pesante considerando l’arrivo di Google Pay e, più in generale, la diffusione dei pagamenti digitali.

Assolutamente soddisfacente invece l’autonomia. La batteria da 4.000 mAh vi porta senza grossi problemi a fine giornata anche con un uso intensissimo. Un esempio? Pocophone F1 mi ha accompagnato alla Milan Games Week e, con tethering attivo e tutte le notifiche possibili, è riuscito a reggere senza grosse difficoltà. Per chi invece sfrutta un po’ meno il dispositivo le statistiche sono ancora più rosee: due giorni di autonomia e una ricarica rapida che lo riporta in pista in pochi minuti.

Arriviamo infine al software, ossia Android 8.1 Oreo con la EMUI 9.6 di Xiaomi che, ormai lo saprete, non mi entusiasma particolarmente. Il Poco Launcher però non è affatto male, porta con sé il mio amato drawer e tutto sommato vi avvicina ad un’esperienza più stock rispetto agli altri prodotti del colosso cinese.

Al buio cambia tutto

Il comparto fotografico tradisce un po’ l’origine asiatica dello smartphone. Ci troviamo così di fronte ad una fotocamera frontale da ben 20 megapixel che si comporta decisamente bene con i selfie, cosa sempre molto apprezzata dagli utenti cinesi, mentre il doppio sensore posteriore conta meno megapixel ma in compenso guadagna l’intelligenza artificiale. Il risultato è assolutamente soddisfacente durante il giorno, con colori vividi e brillanti.

Come spesso succede con gli smartphone di questo range, tutto cambia al buio. Le immagini tradizionali diventano infatti meno dettagliate e l’effetto sfocato diventa molto più impreciso.

 
 
 
 
 
 

    Pocophone F1: comprarlo oppure no?

    Pocophone F1 è uno smartphone di sostanza, un device nato palesemente per soddisfare le esigenze degli utenti in termini di velocità, autonomia e prezzo. L’ideale per chi non vuole spendere troppo (si parte da 329 euro per la versione da 64 GB), senza però rinunciare a (quasi) nulla. Certo, ha indubbiamente dei difetti e non è certo un camera phone, ma possiamo considerarlo un riuscitissimo primo esperimento.

    Pocophone F1

    • Buon display
    • Ottime performance
    • Autonomia incredibile
    • Poco Launcher convincente
    • Design un po' anonimo
    • Manca l'NFC
    • Slot per la doppia SIM ibrido
    • Fotocamere migliorabili
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    Erika Gherardi

    Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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