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Recensione Sony Xperia 1: un vero top di gamma in 21:9

Sony Xperia 1 è il top di gamma che al colosso giapponese mancava ormai da troppo tempo. Un dispositivo che stupisce grazie all’insolito formato – uno strano ma piacevole 21:9 – per poi conquistarvi puntando su performance eccellenti e un comparto fotografico davvero completo. Ne parliamo nel dettaglio in questa recensione.

Sony Xperia 1: la scheda tecnica

Prima di addentrarci nell’analisi di questo smartphone, scopriamo le sue caratteristiche tecniche.

Dimensioni: 167,0 x 72,0 x 8,2 mm
Peso: 180 g
Display: 6,5″OLED – 1644 x 3840 pixel
CPU: Qualcomm Snapdragon 855
GPU: Adreno 640
RAM: 6 GB
Memoria: 128 GB – espandibile microSD
Rete: 4G LTE – Dual SIM
Connettività: Wi-Fi 802.11a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.0, USB Type-C, GPS, NFC
Batteria: 3300 mAh
Fotocamera posteriore: 12 + 12 + 12 MP
Fotocamera anteriore: 8 MP
Video: 4K @30 fps
Sistema operativo: Android 9.0 Pie

Il 21:9 che convince

Cornice in alluminio, back cover in vetro e soprattutto un formato estremamente inusuale: è così che si presenta Sony Xperia 1, un dispositivo che risulta fin da subito solido, curato nei dettagli e davvero semplice da impugnare. I suoi 21:9 – che a prima vista vi ricorderanno un piccolo telecomando – vi permettono infatti di gestirlo agilmente anche con una sola mano, dandovi comunque tutto lo spazio di cui avete bisogno.

A rendere agevole l’utilizzo ci pensano poi altri piccoli accorgimenti. Tra questi troviamo il non sempre velocissimo sensore d’impronte laterale, situato a metà del profilo destro, il bilanciere del volume, inserito poco sopra, e il tasto dedicato alla fotocamera. Quest’ultimo funziona proprio come il pulsante di scatto di una fotocamera, permettendovi quindi di mettere a fuoco con una leggera pressione e di catturare l’immagine premendo in modo più deciso.

Il profilo superiore invece ospita lo slot ibrido per SIM e microSD, slot che tra l’altro non ha bisogno del tradizionale spillo per essere aperto, mentre sulla parte inferiore abbiamo lo speaker e il connettore USB Type-C. Niente jack purtroppo ma potete consolarvi con l’adattatore che trovate all’interno della confezione.

Il display invece è da 6,5 pollici, un OLED 4K che supporta l’HDR e lo spazio colore DCI-P3. Il risultato? Davvero incredibile, con colori naturali e una luminosità sempre ottimale. Interessantissima poi la modalità Creativa che si attiva con i contenuti multimediali compatibili per migliorarne ulteriormente la resa.

Vi segnalo infine la presenza della certificazione IP68 per la resistenza a polvere e acqua.

Potenza e fluidità

Come i più recenti top di gamma, Sony Xperia 1 monta un processore Qualcomm Snapdragon 855 da 2,84 GHz, affiancato dalla GPU Adreno 640, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna. Quest’ultima è espandibile, a patto però che siate disposti a sacrificare lo slot dedicato alla seconda SIM. Tutto questo naturalmente vi garantisce ottime performance in qualsiasi situazione, dall’apertura delle singole app alla gestione dei giochi più impegnativi.

Ad accompagnare il tutto troviamo Android 9.0 Pie, arricchito da funzionalità e applicazioni aggiuntive. Tra queste troviamo la modalità ad una mano, la possibilità di tappare sul profilo dello smartphone per richiamare le app più utilizzate e quella di creare una serie di accoppiamenti predefiniti così da dividere automaticamente lo schermo tra due app che siete soliti usare contemporaneamente.

Assolutamente buoni il comparto telefonico così come l’audio stereo, sorprendentemente potente ed equilibrato. Promossa infine la batteria da 3300 mAh che è riuscita a portarmi a fine giornata, un bel risultato considerando che il display 4K è piuttosto energivoro.

Da menzionare la possibilità di attivare la modalità di ricarica Automatica, che analizza il vostro utilizzo tipico e attiva la ricarica rapida solo quando necessario. Al contrario, quando capisce che lo smartphone rimarrà in ricarica per più ore, passerà alla modalità tradizionale così da preservare lo stato di salute della batteria.

Modalità Cinema Pro per veri professionisti?

Tripla fotocamera posteriore per Sony Xperia 1 che monta un sensore principale da 12 megapixel, stabilizzato otticamente, una grandangolare da 12 megapixel e uno zoom 2x sempre da 12 megapixel. Insomma, grande continuita per un comparto fotografico che garantisce tanta qualità, una mare di dettagli e un’ottima resa cromatica. Qualche problemino l’ho avuto con la messa a fuoco per oggetti molto ravvicinati, mentre risulta ottima con le persone. A bordo infatti abbiamo l‘eye tracking, la stessa tecnologia usate dalle fotocamere del colosso giapponese.

Non mancano poi l’HDR, la modalità manuale e gli effetti in realtà aumentata, mentre risulta assente la modalità notte, ormai presente su tutti i top di gamma.

Bene anche la fotocamera frontale anche se, con i suoi 8 megapixel, non stupisce particolarmente. Ad essere invece piuttosto buoni sono i video, che arrivano a 4K e 30 fps. A disposizione avete anche la modalità rallentatore e soprattutto Cinema Pro, un’applicazione dedicata che emula l’interfaccia e alcune opzioni della Sony Venice, la telecamera cinematografica di ultima generazione. Non aspettatevi però risultati straordinari: i controlli presenti non sono tantissimi ma sufficienti a divertirsi un po’ e ad improvvisarsi registi e/o video maker.

    Sony Xperia 1: acquistarlo oppure no?

    949 euro per questo Sony Xperia 1. Un prezzo importante, questo è fuori discussione, ma a mio avviso perfettamente giustificato dalla qualità del device e soprattutto dall’ottimo display 4K HDR che propone. Se questo è un assaggio del futuro che Sony ha in serbo per noi sono veramente curiosa di vedere cosa proporranno il prossimo anno.

    Sony Xperia 1

    • Form factor interessante
    • Design elegante
    • Display incredibile
    • Ottime performance
    • Comparto fotografico completo
    • Niente jack audio
    • Lettore d'impronte migliorabile
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    Erika Gherardi

    Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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