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Ryan Murphy, il regista delle serie tv del momento

Il regista divenuto celebre con Glee ha all'attivo quattro importanti lanci

Tra i registi più attivi e impegnanti del momento spicca il nome di Ryan Murphy. Con una grande filmografia alle spalle, Murphy vanta moltissime produzioni, specie tra le serie tv. Tra le più famose Glee, American Horror Story, Scream Queens. Nell’ultimo anno e mezzo il regista ha dato vista ad un grande numero di contenuti televisivi di grandissimo successo come Hollywood, Ratcehd, Haltson e The Politician. Ma è proprio nell’ultimo mese Ryan Murphy ha programmato quattro importanti lanci: American Horror Story 10, American Horror Stories, American Crime Story Impeachment e Pose. Insomma, sembra proprio essere un periodo davvero ricco di lavori e ispirazioni per il regista americano che spara successi televisivi uno dopo l’altro.

I maggiori successi di Ryan Murphy

Dalla storica serie tv Popular, che noi millenials guardavamo su MTV fino alle più recenti produzioni, come la mini serie su Andy Warhol, le produzioni di Murphy si sono sempre distinte. Mondi ipotetici ed eventi irrealizzabili che descrivono in modo inquietante e veritiero la psiche umana. La bellezza e l’orrore ugualmente rappresentati, ma sempre in una chiave insolita e originale. I lavori del regista hanno saputo creare un alone di mistero e un’estetica che ha ispirato milioni di fans.

Glee, tra i primi show di Ryan Murphy

glee streaming

Probabilmente lo show che lo ha davvero portato alla fama è Glee. La serie tv musicale racconta le vicende di un professore che vuole riportare in vita il Glee club, il gruppo di canto e danza del liceo in cui insegna. Il prof riesce a raggruppare un gruppo diversificato di ragazzi talentuosi, considerati sfigati dagli altri studenti, dando vita così alle Nuove Direzioni. Glee ha conosciuto un enorme successo a livello globale, diventato la serie tv cult del periodo 2010-2015 lanciando Ryan Murphy nell’occhio del ciclone. Se non l’avete mai vista, è disponibile su Disney+.

American Horror Story

Il lavoro che ha davvero segnato la crescita di Ryan Murphy è American Horror Story. Si tratta di una serie antologica, concepita in modo che ogni stagione abbia trama, ambientazione e personaggi diversi. Ideata da Murphy e Brad Falchuk, al suo debutto, la serie raccolse un’accoglienza positiva dalla critica e un ottimo riscontro di pubblico. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, la serie vanta sedici Emmy Awards e due Golden Globe.

american horror story ryan murphy

Un nuovo modo di raccontare l’horror, un genere che Murphy ha a volte definitivo “psico-sessuale” ispirato al cinema dell’orrore anni 60/70. In ogni stagione ciò che viene indagato è un aspetto “horror” della vita, la lotta contra i propri demoni, l’esclusione sociale, il rifiuto, tutti temi che diventano il cuore che manda anima i personaggi. Anche il cast non è fisso, ma ci sono attori che compaiono più spesso di altri, come Jessica Lange, Sarah Paulson, Lily Rabe, Frances Conroy ed Evan Peters. Il 25 agosto è uscita su FX la decima stagione, ancora non disponibile in Italia. Le prime nove le trovate su Disney+.

Di recente è sbarcata su Disney+ anche American Horror Stories, una mini serie che dedicata ogni episodio a diversi personaggi horror leggendari. Un altro esperimento, che consente a Murphy di poter scavare ancora di più nella psicologia dei suoi personaggi. Piccolo spoiler: le primi due puntate sono dedicate all’uomo di gomma di Murder House.

American Crime Story

Conclusa la serie tv Scream Queens, il regista si dedica subito ad un nuovo progetto: American Crime Story. Concepita come serie “sorella” di American Horror Story, con la quale condivide la stessa struttura narrativa. Ogni stagione si presenta come un’autonoma narrazione di vicende legate a un noto caso giudiziario e di cronaca nera dal forte impatto mediatico nella storia moderna statunitense. Le prime due stagioni, incentrate rispettivamente sul caso O. J. Simpson e sull’assassinio dello stilista Gianni Versace per mano di Andrew Cunanan, hanno riscosso un ottimo successo, tanto da trionfare agli Emmy e ai Golden Globe. Le prime due stagioni sono disponibili su Netlflix.

ryan murphy

La terza stagione è uscita la scorsa settimana su FX negli Stati Uniti, presto dovrebbe arrivare anche in Italia. Sottotitolata Impeachment, racconta l’impeachment del 42esimo presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton per accuse di spergiuro e ostruzione alla giustizia. Uno dei più famosi scandali americani, che fin da subito ha suscitato clamore e curiosità.

Pose in arrivo su Netflix

Quest’anno Ryan Murphy ha lanciato su Netflix due mini serie tv Ratched, ispirata a Qualcuno volò sul nido del cuculo, e Halston basata sulla vita del famoso stilista. Non è tutto, il 23 settembre tornerà la terza stagione di Pose. La serie, ambientata tra gli anni ottanta e novanta, mette in luce la contrapposizione diverse realtà della società newyorkese: l’ascesa del lussuoso universo dell’era Trump, la scena sociale e letteraria e il mondo della cultura dei ball.

pose streaming

Pose da voce alla cultura nera e underground LGBT di quei tempi, parla di discriminazioni e di riscatto. I temi che tratta queste serie tv sono delicati quanti attuali, l’inclusione sociale e lo stigma sono ancora qualcosa contro cui lottare. La prima stagione ha ricevuto molte recensioni positive dalla critica, venendo candidata per diversi premi, tra cui 2 Golden Globe: Miglior serie drammatica e Miglior attore in una serie drammatica a Billy Porter.

Come anticipato all’inizio, Ryan Murphy non si risparmia mai. Questi ultimi anni sono stati molto proficui e ricchi di progetti per il regista. L’unicità del suo stile e i temi trattati nelle sue serie tv riescono sempre a stupire il pubblico e fornire un nuovo punto di vista e di riflessione. A voi piacciono i suoi lavori?

Martina Ferri

Laureata in filosofia, gattara, vegetariana e vesto sempre di nero. Ora che vi ho elencato i motivi per cui potrei sembrare noiosa, posso dirvi che amo la musica, i libri, la fotografia, la pizza, accamparmi in tenda vicino al main stage di qualche festival! Che dite, ho recuperato?

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