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Safer Internet Day: 7 modi per proteggere i minori sul web

In occasione della Safer Internet Day la startup Ermes Cyber Security ha stilato alcuni consigli per proteggere i più piccoli

safer internet day

In occasione della Safer Internet Day, la giornata dedicata alla sicurezza online, la startup Ermes Cyber Security ha voluto stilare la lista dei comportamenti più corretti da adottare per proteggere i più piccoli dai pericoli del web.

La giornata per la sicurezza online

Il 5 febbraio è la Safer Internet Day, ovvero la giornata mondiale istituita nel 2004 dall’Unione Europea per invitare istituzioni, enti, aziende ma anche cittadini della rete ad unirsi per creare un Internet più sicuro per tutti.

A svolgere un ruolo fondamentale nella manifestazione è la startup Ermes Cyber Security che, per realizzare l’obiettivo, si è avvalsa delle conoscenze dello psicoterapeuta Alberto Rossetti per stilare una lista di comportamenti da adottare per proteggere i più giovani dai pericoli del web.

A fornire un commento è stato Hassan Metwalley, founder della startup, che ha affermato: “Giornate come il Safer Internet Day ricordano a tutti che la costruzione di una rete più sicura dovrebbe essere un obbligo morale di tutte le realtà coinvolte, dalle aziende alle istituzioni”.

I consigli della startup

La collaborazione con lo psicoterapeuta Albero Rossetti ha permesso a Ermes Cyber Security di stilare una lista di consigli per aiutare i genitori ad aumentare la sicurezza online dei più piccoli.

Primo tra i suggerimenti della startup è quello di tenersi sempre aggiornati. Per affrontare al meglio le minacce del mondo online infatti, che sono in continua e costante evoluzione, basta sfruttare le informazioni contenute nei quotidiani – web e cartacei – del settore!

A costituire un vero e proprio rischio per i più giovani sono i social network: tutto ciò che viene pubblicato su questi ultimi, infatti, non è più del singolo utente, ma diventa proprietà della società che gestisce la piattaforma. Compromesse sono spesso anche le foto che, se non protette con adeguati livelli di privacy, diventano facilmente di dominio pubblico.

A rappresentare una base fondamentale per la protezione dei propri dati sono le password. Proprio per questo conviene sempre proteggere i dispositivi con parole chiave molto complesse, possibilmente con un numero di caratteri compreso da 8 e 10 e dotate di lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali.

A spiccare tra le trappole preferite dagli hacker vi è il phishing, ovvero comunicazioni dirette contenenti link malevoli, capaci di sottrarre dati o password. Spesso questo meccanismo agisce tramite mail, ma anche attraverso i social, per questo è sempre una buona norma evitare di cliccare su link sconosciuti, dubbi o scritti in maniera non corretta.

Ottima possibilità per rendere più sicura la navigazione dei più piccoli è il parental control. Questo strumento permette infatti ai genitori di limitare l’accesso a determinati siti, applicazioni e giochi, che potrebbero facilmente rappresentare una via immediata per gli hacker.

Nell’epoca della condivisione e del mondo online, occorre insegnare ai più giovani fin dall’infanzia l’importante della propria privacy, e quanto sia fondamentale fissare dei paletti quando si condividono immagini o pensieri sul web. Spesso, inoltre, i giovani non si rendono conto del rischio che corrono, e di quanto alcune informazioni possano favorire bullismo, ricatti e violenze!

Ultimo consiglio, ma non meno importante, è quello di mantenere sempre un dialogo costante: molti ragazzi tendono infatti a non parlare di eventuali esperienze spiacevoli vissute online!

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Maria Elena Sirio

Videogiocatrice dall'infanzia, innamorata del fantasy e dell'avventura (ma, soprattutto, di Nathan Drake), con una passione per il disegno, il cinema e le serie tv, che tenta di conciliare tutti questi interessi con la facoltà di Biotecnologie.
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