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Quando l’alternanza scuola-lavoro diventa un videogioco

Parte il progetto di alternanza scuola-lavoro promosso da AIV e L'ITIS Galileo Galilei di Roma

Quest’anno l’alternanza scuola-lavoro diventa un gioco, anzi, un videogioco. L’Istituto Tecnico Industriale Statale Galileo Galilei di Roma, grazie a un protocollo d’intesa siglato con l’AIV (Accademia Italiana Videogiochi) attiverà, già a partire da questo gennaio, tre percorsi di alternanza scuola-lavoro dedicati al mondo del gaming: Programmazione, Grafica 3D e Game Design.

Chi è l’AIV?

L’AIV, acronimo di Academia Italiana Videogiochi, è il primo istituto italiano di alta formazione nel settore videoludico. Fondato nel 2004 a Roma da Luca De Dominicis, nel 2006 ottiene la certificazione d’eccellenza nel settore del videogioco da parte dell’allora Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca. L’offerta formativa di AIV si compone di due corsi di durata triennale (Grafica e Programmazione), seguiti da circa 150 studenti, e da un nuovo corso biennale di Game Design.

In Italia AIV collabora con l’Università di Roma La Sapienza, l’Università di Verona e l’Associazione Biblioteche di Roma ed è l’unico istituto di formazione a collaborare con il Games Career Fair. Da quest’anno però, è nata un’altra collaborazione con un l’istituto Galileo Galilei, sempre a Roma.

In cosa consiste questa alternanza?

I corsi, che si terranno presso l’Istituto Galilei, si svilupperanno, come previsto dalle regole, lungo l’ultimo triennio delle superiori, e cercheranno di avvicinare gli studenti ad alcune delle competenze più ricercate dall’industria. I ragazzi dovranno sostenere ben 3 ore a settimana di corsi. La struttura della didattica sarà articolata in due parti: ci saranno lezioni frontali multidisciplinari e lavoro individuale, e alterneranno moduli teorici a prove pratiche. Ecco le parole del fondatore Luca De Dominicis:

“Un’iniziativa che si ripeterà a ogni nuovo anno. Vogliamo dare ai giovani d’oggi la possibilità di avvicinarsi a un settore estremamente redditizio, con enormi sbocchi professionali. Basti pensare che i’ 80% dei nostri programmatori trovano lavoro prima della fine del terzo anno di corso. Attraverso lezioni settimanali, tenute dai docenti dell’Accademia, acquisiranno le basi del mestiere.

Si tratta di un’occasione formativa unica in un mercato che, solo quest’anno, ha registrato nel nostro Paese un giro d’affari superiore a 1,5 miliardi di euro.”

Un’iniziativa davvero interessante. Per chi fosse interessato, può trovare tutte le informazioni di cui ha bisogno cliccando su questo link. E voi che ne pensate?

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Mattia Pierelli

Digital Life: vivo di pane e tecnologia. Lavoro come blogger da più di 5 anni e aiuto tutti gli inesperti tech della mia zona!
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