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Giornata internazionale del Jazz: la magia di Soul della Pixar

In onore della Giornata Internazionale del Jazz, conosciamo meglio questo genere musicale grazie a Soul

Oggi 30 aprile è la Giornata Internazionale del Jazz e noi vogliamo festeggiare con una delle ultime pellicole d’animazione Pixar che ha portato onore al genere musicale: Soul. Mettetevi seduti, prendete qualcosa di caldo da bere e fatevi trasportare da questa melodia: la sentite anche voi?

La magia Pixar di Soul e la frenetica melodia del Jazz

Soul, film animazione Pixar sul Jazz

Prima di addentrarci nel vivo di questo incredibile viaggio, ripercorriamo velocemente la trama di Soul, l’ultima pellicola d’animazione Pixar uscita a natale dello scorso anno sulla piattaforma streaming di Disney+. Il protagonista di questa avventura è Joe Gardner, un uomo che insegna musica in una scuola media.

La sua vita gira intorno al jazz e il suo più grande sogno è quello di diventare una star di questo mondo. Il jazz è sempre stato nel suo cuore, fin da bambino, momento in cui la magia delle sette note gli ha toccato l’anima facendogli capire che quella sarebbe stata la sua strada.

Un giorno, finalmente, la fortuna sembra essere dalla sua parte. Riceve una chiamata importante: la sua grande occasione è dietro l’angolo e non può farsela sfuggire. Il momento di realizzare il suo sogno è finalmente arrivato, può diventare una star del jazz e vivere facendo qualcosa che ama. La fortuna, però, non è così benevola nei suoi confronti. Pochi minuti dopo l’importante chiamata, l’uomo ha un incidente fatale.

Joe si ritrova improvvisamente nell’aldilà, che qui conosciamo come Ante-Mondo. L’uomo non può credere che tutto ciò stia accadendo davvero e fa quindi il possibile per sfuggire al suo triste destino. Vuole, anzi, deve tornare indietro per prendere al volo quell’incredibile occasione e realizzare così il suo sogno.

Tutti, in questo strano luogo, parlando di trovare la propria scintilla: ma cos’è esattamente?

In questo Ante-Mondo, Joe fa la conoscenza di 22, un’anima non-nata che non è mai riuscita a trovare la propria scintilla e non sembra essere interessata a vivere. I due fanno amicizia e si lanceranno in un viaggio mistico, alla ricerca di risposte profonde. Un percorso emozionante, che li guiderà a scoprire di più su sé stessi e sul senso stesso della vita. La giovane anima ricorderà a Joe che la bellezza sta anche nelle piccole cose.

Dove è nato il jazz?

La Pixar sa sempre come farci sognare ma questa volta ha pensato in grande, proponendo al pubblico un lungometraggio d’animazione in grado di incarnare la vera essenza del jazz. In Soul si trattano vari temi ma quello che si sente fin da subito è proprio la musica, questa frenetica e, allo stesso tempo, dolce melodia che ci accompagna per tutta la durata della pellicola.

Ciò che rende solido questo film non è solo la presenza di una colonna sonora che verte completamente verso il jazz, ma anche la scelta dei personaggi. La Pixar ha voluto sottolineare il collegamento tra musica jazz e cultura afroamericana, permettendo al film Soul di risultare ancora più reale e toccante.

A differenza di quanto si possa pensare, il jazz è nato proprio grazie agli afroamericani. Analizziamo al meglio la sua storia.

Il jazz si è sviluppato dalla musica afroamericana che comprendeva: canzoni di lavoro, musica spirituale e menestrelli, un particolare intrattenimento da palcoscenico di solito eseguito da bianchi con il volto annerito che eseguivano canzoni, danze e commedie apparentemente di origine afroamericana.

Alcuni ritenevano che la musica nera fosse radicata nel continente africano. Gli africani erano in grado di inventare spontaneamente un brano musicale o un ritmo, a volte senza strumenti e i musicisti jazz di colore sono in grado di incorporare alcune di queste caratteristiche nella loro musica. Lo stile improvvisativo di questi ultimi è molto influenzato dai primi e risulta essere una caratteristica unica della musica jazz.

Il jazz è quindi considerato parte integrante della cultura afroamericana. Sebbene ci sia stato un grande dibattito su una definizione standard di jazz, alcuni ritengono che possa essere definito come una combinazione di stili improvvisativi con la forma e l’armonia dell’Europa occidentale. In altre parole questo genere musicale affonda le sue radici nel continente africano ma, allo stesso tempo, possiede alcune caratteristiche europee come la composizione, la struttura interna e l’armonia.

Tuttavia l’identità propria del jazz trae ispirazione dalle tradizioni africane. La musica e le melodie jazz emerse dalla “musica calda” di New Orleans all’inizio del ventesimo secolo e alcune delle strutture furono ereditate dall’Africa e tramandate agli afroamericani dalla schiavitù alla libertà.

La storia del jazz dimostra che i musicisti neri sono gli inventori e gli innovatori di questo genere musicale che, nel corso degli anni, ha continuato ad espandersi in vari sottogeneri.

La colonna sonora che ha conquistato l’Oscar

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Per quale motivo abbiamo voluto sottolineare questo aspetto storico del jazz? Perché la Pixar ha voluto rendere omaggio a questo genere musicale partendo proprio dal protagonista, Joe Gardner. Pete Docter, il regista del lungometraggio Pixar, quando ha deciso che il protagonista principale sarebbe stato musicista jazz, ha ritenuto opportuno e doveroso renderlo afroamericano.

Gli afroamericani, come abbiamo detto poco fa, hanno uno stretto legame con la storia del jazz: sono loro la storia. In questo modo la Pixar ha, innanzitutto, offerto al pubblico per la prima volta in assoluto un protagonista afroamericano. Allo stesso tempo è riuscita a dargli spessore, affiancando il musicista Jamie Foxx come doppiatore del protagonista. Questi elementi hanno portato la pellicola d’animazione ad un livello superiore.

Un altro aspetto interessante di Soul è il modo in cui la Pixar ha rappresentato il jazz. Non è solo la colonna portante da un punto di vista sonoro, ma è anch’esso uno dei personaggi principali del film. È presente in ogni angolo di New York, in ogni vibrazione, persino nell’aria che si respira.

Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla bravura di Jon Batiste, il compositore di Soul. Batiste, parlando del jazz, ha rivelato che si tratta di un genere musicale che richiede una certa fisicità. Che si suoni o si ascolti, è impossibile stare fermi. Si è completamente travolti da questo fiume in piena di frenesia e dinamicità. Inoltre è interessante notare il contrasto tra la musica jazz che vibra tra le strade di New York e la melodia eterea dell’Ante-Mondo.

Così diverse tra di loro da creare un equilibrio perfetto.

La colonna sonora di Soul ha riscosso molto successo tra il pubblico e la critica. Molti hanno elogiato il compositore per essere riuscito a rendere la musica jazz parte integrante dell’opera e non un semplice ornamento che passa in secondo piano.

L’intensità e la particolarità della colonna sonora hanno permesso alla pellicola d’animazione Pixar di essere candidata all’Oscar come Miglior colonna sonora e anche di portare a casa l’ambita statuetta d’oro.

Soul non è un semplice cartone d’animazione, è molto di più. È un intenso viaggio tra le strade di una frenetica città, a ritmo di jazz e alla scoperta dei piccoli piaceri della vita. Un messaggio racchiuso all’interno di vibranti note musicali che echeggiano per la nostra mente e il nostro cuore.

Se anche i vostri cuori vogliono danzare, potete guardare la pellicola su Disney+.

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Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.

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