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Le Landaulet, le auto per nobili e potenti: cosa sono e cosa le rende speciali | Auto for Dummies

Bentornati ad Auto for Dummies, la rubrica che racconta i segreti del mondo dell’auto in maniera semplice. Ed oggi parliamo di qualcosa di piuttosto segreto e poco noto ai più, un tipo di automobile amato dalle personalità più alte ed importanti al mondo: le landaulet, un tipo di auto di lusso a metà tra un’ammiraglia e una cabriolet. Scopriamo perchè si chiamano così, cosa sono e perchè sono così speciali. Pronti? Scoperchiamo… con lusso!

Torniamo di nuovo alle carrozze… ecco da dove viene il nome landaulet

Per capire davvero cosa sia una landaulet e da cosa derivi questo termine dobbiamo tornare indietro di parecchi decenni, al periodo in cui si usavano ancora le carrozze. Ebbene si, come vi ho raccontato nella puntata precedente sulle shooting brake, anche queste automobili derivano direttamente dal mondo di carrozze, cavalli e traini.

landaulet carrozza

Tutto nasce a metà del XVIII secolo, con la nascita della carrozza tipo Landau, ovvero con tetto in tela apribile e 4 posti in configurazione vis à vis. Il nome deriva dalla città dove venne inventato questo tipo di carrozza, Landau in Palatinato, in Germania, vicino Mannheim. Si trattava di una carrozza molto grande e pesante, perfetta per ricchi facoltosi con poca fretta. Viste le sue dimensioni e il sempre più frequente utilizzo cittadino, le carrozze landau vennero modificate, rese più piccole, due posti e totalmente convertibili: nacquero così le Landaulet, ovvero piccole landau.

Ma che cos’è una landaulet? E perchè ce ne sono così poche?

Tutto molto bello e interessante, ma come si è arrivati alle auto? Come ci raccontavamo la volta scorsa, nei primi anni di esistenza delle automobili, queste erano molto più simili a carrozze con un motore più che a vere e proprie auto. La prima automobile con scocca portante fu la Lancia Lambda, nata nel 1922, quasi 40 anni dopo la nascita dell’automobile.

Perciò, moltissimi costruttori di automobili replicavano i desideri della clientela, ancora abituata agli usi e alle consuetudini delle carrozze. Per questo le prime automobili erano direttamente prive di tetto, con tutti gli occupanti esposti agli elementi. Il problema di poter guidare o per lo meno viaggiare coperti diventò subito, com’è intuibile, di importanza fondamentale. Nacquero così le prime auto con il tetto in tela, a volte a proteggere tutti gli occupanti, a volte a proteggere solo i passeggeri posteriori. Per la caratteristica di avere un tetto in tela retrattile questo tipo di vetture vennero chiamate come le antenate carrozze, landaulet.

Landaulet 1904

Per distinguerle dalle carrozze landaulet, tra l’altro, in Inglese britannico l’auto si chiama landaulette: un piccolo trivia da esibire al bar con gli amici (o anche no, se non volete essere estromessi da qualsiasi altra conversazione, come succede a me…). In ogni caso, le vetture landaulet in poco tempo mutarono ancora, e raggiunsero la forma con cui sono note ora. Ovvero quella di automobili con un tetto in tela che copre esclusivamente i passeggeri posteriori, che quindi possono godere di un viaggio con il vento tra i capelli, al contrario del conducente del mezzo. Il guidatore, o meglio l’autista, è infatti “costretto” ad accontentarsi di un tetto in lamiera fisso, o nei primissimi anni ’10 poteva addirittura essere privo di riparo dagli elementi.

Papi, Re, Principi e Presidenti: il target d’utenza delle landaulet

Dalle ultime righe avrete certamente capito che dopo poco tempo le landaulet sono diventate auto più speciali delle altre. Anzi, in termini di gerarchia automobilistica le automobili landaulet sono il punto più alto, l’automobile più lussuosa che ci sia. Nella loro forma definitiva infatti hanno unito il confort, l’opulenza e l’aspetto magnifico delle ammiraglie e limousine con la possibilità di viaggiare a tetto aperto delle cabriolet. La necessità di avere un autista e allo stesso tempo un tetto apribile è infatti propria di pochissime persone, che devono essere sempre in vista, potersi far vedere ma allo stesso tempo viaggiare nel confort più totale.

landaulet ceausescu

Parliamo quindi di capi di Stato, Presidenti della Repubblica, Re, Principi o, nei casi più bui, dittatori e generali dell’Esercito, ma anche cariche religiose come il Papa. Sono le auto utilizzate per farsi vedere in pubblico, salutare i cittadini/sudditi/fedeli, con cui recarsi agli eventi solenni e alle ricorrenze fondamentali di un Paese. Tutte queste figure autorevoli sono il target di utenza delle landaulet, non solo per la destinazione di utilizzo, ma anche per il prezzo.

Le automobili landaulet infatti sono incredibilmente costose da ingegnerizzare e produrre. Parliamo infatti di un’automobile spesso lunga 5/6 metri, che deve essere in grado di essere comoda e confortevole, di sostenere il peso di uno o più uomini in piedi per salutare o essere saultati, avere un tetto in tela facile da utilizzare ma allo stesso tempo garantire il massimo della sicurezza in caso di incidente o ribaltamento.

Due delle landaulet più famose: la Lancia Flaminia Presidenziale e la Mercedes 600 Landaulet

Per questo le automobili landaulet non si trovano quasi mai a listino: sono realizzate e prodotte su richiesta, spesso a prezzi esorbitanti. Per questo motivo e per l’esigua domanda esistente, ci sono pochi modelli al mondo che possono vantare una carrozzeria di questo tipo. Oggi ne citeremo due: la Mercedes 600 Landaulet, la più diffusa e usata a livello mondiale, e la Lancia Flaminia Presidenziale.

landaulet mercedes 600 land laterale

Partiamo con la Mercedes 600 Landaulet. Questa è la versione esclusiva della già incredibilmente costosa ed esclusiva Mercedes 600 W100, nota al mondo come Grosser, prodotta tra il 1963 e il 1981. La 600 era LA berlina della Casa tedesca, più lussuosa della Classe S, più opulenta e curata di ogni altra auto prodotta dalla Stella. Era dotata di un motore V8 da 6,3 litri a iniezione capace di 250 CV, e di spingerla oltre i 200 km/h, sempre nel confort più totale.

Landaulet Mercedes 600 Grosser

La 600 era infatti dotata di un complicatissimo sistema idraulico per servosterzo, servofreno, ammortizzatori e persino vetri elettrici e portellone, mentre le sospensioni e il clacson erano pneumatici. Un’auto che per decenni ha rappresentato un capolavoro di ingegneria, che diventava ancora più immortale in versione Landaulet. Questa versione, prodotta in ben 59 esemplari, poggiava sul telaio della 600 Pullman (il termine tedesco per limousine), con passo di 3,9 metri e lunghezza di oltre 6,2 metri, e sfoggiava una prima parte di abitacolo con tetto rigido, un vetro separatore e la seconda parte aperta.

Landaulet Regina Elisabetta

La 600 Landaulet fu una delle automobili più gettonate da Capi di Stato e dai vari Stati per ospitare i Presidenti o Re di altre nazioni, come quando la Germania mise a disposizione della Regina Elisabetta II una 600 Landaulet per la sua visita in Germania nel 1965. Erano e sono tutt’ora però anche molto gettonate tra dittatori e generali, come Saddam Hussein e la dinastia Kim della Corea del Nord, che ancora oggi le utilizza in occasione dei compleanni del Presidente Eterno Kim Il-Sung o del Segretario Generale eterno Kim Jong-il. Tra Capi di Stato e dittatori però c’è anche spazio per il Santo Padre, il Papa.

I Papi sono sempre stati amanti delle automobili landaulet, con Paolo VI grande utilizzatore di questo tipo di vetture. A parte qualche sporadica apparizione, come nel 1997 quando Mercedes realizzò per il Papa una S600 “scoperta” in esemplare unico, il massimo esponente della Chiesa Cattolica ha ormai abbandonato questo tipo di auto. Alle landaulet si sono sostituite le speciali Papamobili, dotate di barra per stare in piedi e vetro antiproiettile. Perchè? Il motivo è l’attentato subìto da Papa Giovanni Paolo II nel 1981, già avvenuto tra l’altro su una più sicura Mercedes Classe G adattata. Da quel momento, il Papa viaggia quasi sempre protetto da uno spesso vetro antiproiettile.

La Lancia Flaminia 335 Presidenziale: una landaulet anticonvenzionale

Se Mercedes 600 è stata ed è tutt’oggi una delle landaulet più gettonate, diversi altri costruttori si sono lanciati nella costruzione di un’auto di questo tipo, per i propri Capi di Stato. In Francia ad esempio è stata recentemente realizzata una Peugeot 607 Paladine, mentre in Italia l’auto Presidenziale non può che essere una Lancia.

Landaulet Lancia Flaminia Presidenziale

Una Flaminia, per l’esattezza, e non una Flaminia qualsiasi. La già eccellente berlina di lusso della Casa torinese fu trasformata nel 1960 dal celebre carrozziere Pinin Farina. Il Farina eliminò il tetto rigido, sostituito da un tetto in tela retrattile, e realizzò una copertura mobile per l’autista: nacque la Lancia Flaminia 335 Presidenziale.

Landaulet Lancia Flaminia

Lancia Flaminia Presidenziale nacque in fretta e furia nel 1960, in vista del Centesimo anniversario dell’Unità d’Italia. Quell’anno erano infatti attese tantissime visite ufficiali di Capi di Stato, tra cui la più importante quella della Regina Elisabetta II. Per non sfigurare davanti alla Regina e ad altre alte cariche, l’allora Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi commissionò a Lancia e Pinin Farina la realizzazione di quella che sarebbe poi diventata l’auto ufficiale del Presidente della Repubblica Italiana.

Landaulet mattarella

E il risultato è a dir poco splendido. Le linee della Flaminia si sposano benissimo con il lunghissimo passo di una landaulet, e il blu Lancia le dona alla perfezione. L’auto era anche dotata di sospensioni migliorate, di un’autoradio per i sedili posteriori, 7 posti e interni in pelle Connolly beige. L’auto fu un vero successo, prodotta in 5 esemplari e ancora oggi utilizzata nelle occasioni ufficiali dal Presidente della Repubblica. Si dice che 4 esemplari vennero prodotti per lo Stato Italiano, mentre un quinto venne realizzato su specifica richiesta della Regina Elisabetta, e sia ancora mantenuto in perfette condizioni dentro Buckingham Palace. Che la Regina sia stata colpita dalle linee della speciale italiana?

Le più recenti landaulet prodotte: Mercedes-Maybach G650 e Lexus L600h

Visto che la richiesta per questo tipo di automobili è davvero esigua, le landaulet sono tra le auto più longeve in circolazione. Anzi, per il loro ruolo di auto di rappresentanza spesso sono preferite le landaulet più vecchie nelle occasioni speciali. Un esempio? L’Italia: durante le visite ufficiali, Capi di Stato e il Presidente della Repubblica viaggiano su ammiraglie normali, come Maserati Quattroporte. In occasione dei festeggiamenti pubblici per il 2 giugno, invece, viene rispolverata la “vecchia” Flaminia Presidenziale. Ci sono però delle eccezioni, con nuove automobili landaulet realizzate specificatamente per dei clienti speciali.

landaulet Lexus LS600h

L’ultimo e più famoso esempio è questa Lexus LS600h L Landaulet del 2011. La Casa giapponese realizzò questo esemplare unico 10 anni fa per uno scopo specifico: Lexus donò infatti l’auto al Principato di Monaco, da utilizzare come auto nuziale per il matrimonio del Principe Alberto II di Monaco con Charlene Wittstock, ora Principessa Charlène. Un’auto davvero speciale, realizzata a mano dagli specialisti belga di Carat Duchatelet.

landaulet lexus Principe

Rinforzi alla carrozzeria, più di 2000 ore di lavoro e un tetto in policarbonato totalmente trasparente spesso 8 mm da usare in caso di pioggia. Una sfida incredibile per consentire a Sua Altezza Serenissima e alla Principessa di viaggiare con una ammiraglia ibrida per le strade del Principato. Dal punto di vista meccanico, la LS600h è rimasta invariata, con il suo sistema ibrido che unisce un 4.5 V8 aspirato al sistema ibrido Toyota Hybrid Synergic Drive, capace di garantire 440 CV e diversi km a zero emissioni.

MercedesG 650 Landaulet Press Test Drive South Africa 2017

Non è però stata quella l’ultima automobile di questo tipo prodotta, perchè il primato è di nuovo di una Mercedes-Benz, ma molto particolare. Parliamo infatti della Mercedes-Maybach G650 Landaulet del 2017, un vero e proprio unicum nel mondo dell’auto moderno. Si tratta del canto del cigno della precedente generazione di Classe G, sostituita nel 2018 dalla nuova versione. Per salutarla degnamente, Mercedes ha creato una versione iper-lussuosa della sua fuoristrada. Partendo dalla base di una G500 a passo lungo, i tecnici Mercedes e Maybach, il marchio di super-lusso Mercedes, hanno realizzato qualcosa di molto particolare. Fino al montante centrale, questa Classe G è uguale alle altre.

landaulet mercedes g650 interni

Da lì, invece, cambia tutto. Il tetto della versione lunga sparisce, ed è sostituito da un tetto elettrico in tela per i posti posteriori. Dietro poi non c’è la solita panca, bensì due sedili che occupano l’intera lunghezza del vano di carico. Non c’è quindi un vero e proprio bagagliaio, ma due poltrone da prima classe con tutti i confort possibili. Il motore poi non è il solito V8 della 500, bensì il V12 6.0 Biturbo della G65 AMG, capace di 630 CV e 1000 Nm di coppia. La particolarità di questa G650 è che è la prima Landaulet prodotta in serie, e acquistabile da chiunque: sono stati prodotti infatti 99 esemplari di questa assurda G, e per acquistarla non bisognava essere un Capo di Stato, ma solo avere tanti soldi. Il prezzo era infatti su richiesta: ci arriva solo la nostra immaginazione…

La prossima volta, un argomento decisamente più alla portata di tutti… le monovolume!

Un viaggio elitario e regale che giunge al termine. Le automobili landaulet rappresentano il punto più alto dell’automobilismo mondiale. Auto a dir poco di nicchia, realizzate per persone speciali con bisogni altrettanto speciali. Per oggi il nostro viaggio finisce qui, e la prossima settimana torneremo per un altro viaggio nella storia dell’auto, ma questa volta per conoscere un genere decisamente più popolare: le monovolume. Io sono già pronto con tutti i miei pacchi per il trasloco, e voi? Ci vediamo venerdì alla prossima puntata di Auto for Dummies! Ciaoo!

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  • Scala/ Dimensioni: 1/43, circa 12 cm.
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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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