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Niente più Spotify Premium tramite Apple App Store

Continua il braccio di ferro tra Spotify e Apple, due colossi nei rispettivi campi che da anni continuano a battagliare sulla questione acquisti sull’App Store.

Il popolare servizio di streaming musicale svedese ha deciso in queste ore di non accettare più gli acquisti in-app di Apple come forma di pagamento per gli abbonamenti Premium. Il nuovo capitolo di una lunga disputa tra le due aziende, che si accusano reciprocamente di pratiche sleali e anticoncorrenziali.

Spotify vs Apple: tutto ebbe inizio nel 2016

Spotify ha iniziato a offrire la possibilità di pagare il proprio abbonamento Premium tramite l’App Store di Apple nel giugno 2014, ma ha interrotto questa opzione per i nuovi clienti nel maggio 2016, contestando la “tassa” della Grande Mela Morsicata sugli acquisti effettuati attraverso il proprio Store. Da allora la possibilità di pagare tramite App Store è stata concessa solo ai vecchi abbonati. Tuttavia ora anche questi dovranno selezionare un nuovo metodo di pagamento.

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A confermarlo sono le email inviate da Spotify ai propri utenti Apple (via Variety). Nei messaggi la piattaforma informa gli abbonati che il loro account passerà alla versione gratuita con pubblicità e, che per riattivare il Premium, dovranno impostare un nuovo metodo di pagamento.

La tassa di Apple

La decisione di Spotify è motivata dalla volontà di evitare la “tassa” del 15% che Apple applica sugli acquisti effettuati attraverso l’App Store. Spotify ritiene che questa commissione sia ingiusta e dannosa per la concorrenza, tanto da aver presentato una denuncia formale alla Commissione Europea nel 2019.

In precedenza Spotify aveva avuto dei contrasti anche con Google, che applica una commissione simile sugli acquisti tramite il Play Store. Tuttavia, le due aziende hanno raggiunto un accordo pluriennale lo scorso anno, che consente agli utenti Android di scegliere se pagare con il sistema di pagamento di Spotify o con Google Play Billing.

Nel frattempo, secondo i dati rilasciati dalla National Music Publishers Association (NMPA), Spotify si conferma la piattaforma di streaming musicale più usata al mondo. Completano il podio Apple Music e Amazon Music seguiti da YouTube Music e Pandora. Grande assente dalla Top 5 è Tidal.

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Marco Brunasso

Scrivere è la mia passione, la musica è la mia vita e Liam Gallagher il mio Dio. Per il resto ho 30 anni e sono un musicista, cantante e autore. Qui scrivo principalmente di musica e videogame, ma mi affascina tutto ciò che ha a che fare con la creazione di mondi paralleli. 🌋From Pompei with love.🧡

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