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Lo spyware Pegasus venduto ai governi autoritari

L'azienda israeliana NSO avrebbe venduto il software per monitorare giornalisti, attivisti e altri

Una lista di 50 mila numeri di telefono. Secondo quanto comunicato ai principali quotidiani mondiali, questi sarebbero gli smartphone sotto controllo con il spyware Pegasus, che l’azienda NSO avrebbe venduto a governi autoritari in tutto il mondo. La notizia viene negata dalla stessa NSO, sebbene le analisi degli esperti riportano che almeno la metà dei dispositivi sia stata effettivamente hackerata.

Lo spyware Pegasus di NSO hackera per conto di governi autoritari

Pegasus infetta sia dispositivi iOS che Android. E permette agli hacker di estrarre messaggi, fotografie e email, oltre che registrare telefonate e monitorare l’attiva sullo smartphone. Secondo quanto riportano gli esperti, almeno la metà dei dispositivi ha tracce dello spyware (anche se hanno testato solo una parte dei dispositivi per poi fare le proporzioni).

L’investigazione originale ha visto collaborare la ONG Forbidden Stories con Amnesty International. Un report che NSO nega. Secondo l’azienda con sede in Israele il software serve per monitorare l’attività di terroristi e criminali. E NSO assicura che vende Pegasus solamente a governi che rispettano i diritti umani.

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Ma nella lista sembra ci siano 180 giornalisti, fra cui reporter di CNN, New York Times e Al Jazeera. Ci sono inoltre due donne vicine al caso Khaskoggi, un giornalista messicana, Cecilio Pineda Birto, ucciso di recente. E poi capi di stato, membri di famiglie reali arabe e dirigenti di grandi società.

I report giornalistici non sono documenti legali, quindi prima di poter fare accuse specifiche gli inquirenti (di più nazioni) dovranno verificare fonti e analizzare questa lista nei dettagli. Ma questa non è la prima volta che NSO viene richiamata per l’uso del software Pegasus. Nel 2019, WhatsApp aveva accusato NSO per l’hackeraggio di 1.400 smartphone proprio con il software Pegasus. NSO ha negato anche quelle accuse ma le è stato impedito di utilizzare WhatsApp in futuro.

Nuovi dettagli dovrebbero emergere nei prossimi giorni riguardo la lista di vittime e la potenziale lista di clienti. Che a giudicare dai dettagli usciti in questi giorni, possono essere parte di regimi autoritari. Vi terremo aggiornati non appena ci saranno novità.

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Source
BBC

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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