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Gli Editoriali di Tech PrincessHotRubriche

Via al super green pass dal 6 dicembre: cosa cambia

Multe da 400 a 1.000 euro per i trasgressori

Le vacanze di Natale si avvicinano, i numeri del contagio (seppure in maniera meno dirompente che in altri Paesi europei) sono in risalita. E l’ancora poco conosciuta variante Omicron, entrata anche in Italia, paura.

Lunedì 29 il Friuli-Venezia Giulia è passato in zona gialla, lunedì 6 dicembre toccherà all’alto Adige (e altre regioni sono a rischio). Proprio il Governatore dell’Alto Adige ha già ordinato il passaggio di ben 36 Comuni del suo territorio in zona rossa.

Per questa serie di motivi il livello di attenzione nei confronti del Covid è cresciuto. E si sta correndo ai ripari, in modo da assicurare agli italiani un periodo natalizio differente da quello dello scorso anno.

Il più importante provvedimento in questo senso prevede l’introduzione del cosiddetto green pass rafforzato, o super green pass, in tutta Italia, a partire da lunedì 6 dicembre.

La misura già introdotta in Friuli-Venezia Giulia da lunedì 29 novembre varrà ora sull’intero territorio nazionale, a prescindere dal colore delle regioni. E durerà almeno sino al 15 gennaio.

Vediamo meglio le regole del super green pass, i meccanismi di controllo e l’entità delle multe per i trasgressori.

super green pass

Cos’è il super green pass

Il super green pass, o green pass rafforzato, è un certificato verde ottenibile solo dopo essersi vaccinati o essere guariti dal Covid. Sarà valido in tutta Italia dal 6 dicembre al 15 gennaio, a prescindere dal colore della Regione o del Comune di appartenenza.

La durata del super green pass è di nove mesi dall’ultima somministrazione di vaccino o dal certificato di guarigione. Ciò significa che, chiunque non faccia la terza dose, vedrà scadere il proprio green pass rafforzato nove mesi dopo l’inoculazione della seconda.

È ora possibile ricevere la terza dose di vaccino cinque mesi dopo la somministrazione della seconda.

Cos’è il green pass “base”

Il green pass “base” è ottenibile dopo essersi sottoposti a tampone molecolare (valido 72 ore) oppure a tampone antigenico (valido 48 ore).

Non c’è dunque stata la ventilata riduzione della durata della validità dei due tipi di tampone.

Green pass “base”: cosa si può fare e cosa no

È sufficiente il green pass “base” per salire su autobus, metropolitane, treni, aerei. E per andare alle fiere.

Gli alberghi in zona bianca sono, ovviamente, aperti. Ma è necessario il green pass “base” per accedere ai luoghi interni delle strutture ricettive: ristorante, piscina, palestra, centro benessere e spogliatoi.

In zona bianca e gialla per andare in palestra, in piscina, o nei circoli sportivi al chiuso è sufficiente il green pass “base”. In zona arancione occorre il super green pass. Stessa differenziazione per le piste da sci: in zona bianca e gialla basta avere il green pass “base”, in zona arancione si deve avere quello rafforzato.

Anche in zona bianca, con il solo green pass “base” non è possibile andare in ristoranti al chiuso, stadi, palazzetti dello sport, cinema teatro e discoteche. Né partecipare a feste o cerimonie pubbliche.

Obbligo vaccinale

Per accedere al posto di lavoro è sufficiente il green pass “base”.

Ma da mercoledì 15 dicembre scatta l’obbligo del super green pass per una serie di categorie di lavoratori. E cioè: personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria), personale del soccorso pubblico.

Le sanzioni

A partire da lunedì 6 dicembre si infittiranno i controlli.

E sarà multabile sia chi sarà sprovvisto di green pass, sia chi non ha effettuato i dovuti controlli.

Più nello specifico: sono previste sanzioni dai 400 ai 1.000 euro per chi accede nei luoghi senza green pass “base” dove previsto. E lo stesso per l’accesso senza il green pass rafforzato nei luoghi dove è richiesto.

Discorso analogo per chi non controlla: multe dai 400 ai 1.000. Inoltre, dopo tre multe in tre giorni differenti comminate a un gestore di locale, può scattare la chiusura dell’esercizio per dieci giorni.

Non variano le sanzioni per i lavoratori. Chi viene trovato sprovvisto di green pass per cinque giorni di seguito viene sospeso. Oltre a rischiare una sanzione da 600 a 1.500 euro. Il datore di lavoro che non effettua i controlli viene multato, come i gestori di locale, da 400 a 1.000 euro.

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Dad: non cambiano le regole

Una circolare del ministero della Salute di martedì 30 novembre sembrava prevedere una stretta sulla Dad. Che sarebbe scattata già con un solo alunno positivo al Coronavirus.

Circolare poi superata da una successiva, prodotta a poche ore di distanza. Si resta dunque alle regole attualmente vigenti: perché si attivi la Dad occorrono due casi di positività in classe per i bambini dai 6 ai 12 anni. Per i più grandi c’è il sistema della “sorveglianza attiva con i tamponi”: a casa solo i positivi, e classe tutta in Dad al terzo contagio.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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