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Slitta il nuovo digitale terrestre

Rimandato il passaggio ai nuovi standard Mpeg-4 e Dvb-T2

La data dello switch off del digitale terrestre slitta.

Dopo che se ne era parlato per mesi e dopo che il Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti aveva firmato il decreto attuativo che dà il via al nuovo Bonus TV, è tutto da rifare. O meglio, ci sarà da attendere qualche mese in più.

Il passaggio ai nuovi standard Mpge-4 e Dvb-T2 era previsto, in diverse fasi, a partire dal prossimo 1 settembre. Invece occorrerà aspettare almeno sino al 1 gennaio 2023.

Scopriamo assieme la rimodulazione delle date e i motivi che hanno portato a questa decisione. Ricordiamo poi come usufruire del Bonus TV pensato proprio per lo switch off del digitale terrestre, che sino a ieri sembrava imminente.

Nuove date per lo switch off del digitale terrestre

Il Ministero per lo sviluppo economico ha dunque deciso un doppio rinvio per lo switch off del digitale terrestre.

Dal 1 settembre era previsto il passaggio della codifica dei canali da Mpeg-2 a Mpeg-4. Per l’operazione, le 20 regioni italiane erano state divise in 4 zone. Il Mise aveva previsto tre diversi momenti, e il passaggio si sarebbe concluso entro il 20 giugno 2022 con Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche.

Il ministro Giancarlo Giorgetti ha fatto intendere che nulla succederà prima del prossimo 15 ottobre. Sarà una transizione graduale, che inizierà dai canali meno importanti. Un successivo provvedimento che sarà emanato entro la fine del 2021 definirà la dismissione complessiva della codifica Mpeg-2.

Slitta anche l’arrivo del digitale terrestre di seconda generazione, il Dvb-T2, originariamente atteso per il 30 giugno 2022 ma rimandato a partire dal 1 gennaio 2023.

switch off digitale terrestre

Perché il rinvio

La posticipazione dello switch off del digitale terrestre è probabilmente dovuta al ritmo, più lento del previsto, con cui gli italiani stanno cambiando televisori e decoder per prepararsi al nuovo digitale. E questo nonostante il nuovo Bonus TV, su cui torneremo.

La modifica delle date, stabilite già nel 2019, è stata una decisione presa dal Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e dalla sottosegretaria Anna Ascani, proprio in accordo con le associazioni del mondo della TV e dei rivenditori.

Cosa cambierà dal 15 ottobre

Dal 15 ottobre le emittenti nazionali passeranno dall’attuale standard Mpeg-2 all’Mpge-4, ma in un certo senso su base volontaria. Ogni azienda sceglierà cioè quali dei propri canali spostare.

Per esempio, la Rai trasmetterà subito in Mpeg-4 alcuni suoi canali specialistici, come Rai Storia e Rai Sport, mentre i canali principali (come Rai 1, Rai 2 e Rai 3) verranno trasmessi in simulcast, sia in Mpeg-2 che in Mpeg-4. Mediaset e La7 non si sono ancora espresse al riguardo.

Il nuovo calendario

Il Ministero dello sviluppo economico ha stilato un documento in cui compaiono le nuove date di abbandono delle frequenze in banda 700.

Le regioni sono sempre divise in quattro zone ma stavolta le tappe saranno quattro e non più tre. Eccole:

  • 15 novembre 2021–18 dicembre 2021: Sardegna
  • 3 gennaio 2022–15 marzo 2022: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, provincia di Trento, provincia di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia
    Romagna
  • 1 marzo 2022–15 maggio 2022: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata,
    Abruzzo, Molise, Marche
  • 1 maggio 2022–30 giugno 2022: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio,
    Campania

Rimodulazione e 5G

Le nuove date dello switch off del digitale terrestre non modificheranno il diritto delle società di telecomunicazioni di impossessarsi della banda di frequenze 700, necessaria soprattutto a veicolare i servizi in tecnologia 5G. La data del 1 luglio 2022 è confermata.

Questo crea però un vuoto, dal momento che il passaggio al Dvb-T2 è previsto dal 1 gennaio 2023. Le emittenti non potranno affidarsi subito al nuovo standard per recuperare le capacità trasmissive perse con la cessione delle frequenze 700.

La conseguenza? O verranno momentaneamente spenti alcuni canali, o la qualità delle trasmissioni sarà ridotta.

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Il nuovo Bonus TV

Lo slittamento dello switch off del digitale terrestre concede più tempo alle famiglie italiane per fruire del nuovo Bonus TV.

Si tratta, ricordiamolo brevemente, di un bonus rottamazione che aiuta “i cittadini ad acquistare televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terrestre Dvbt-2/Hevc Main 10.”

In concreto, sino al 31 dicembre 2022 tutti i cittadini italiani (senza limitazioni di reddito) possono restituire al negoziante un apparecchio televisivo acquistato prima del 22 dicembre 2018. In cambio hanno la possibilità di acquistare una TV compatibile con i nuovi standard di trasmissione usufruendo di un bonus massimo di 100 euro. Verrà applicato infatti uno sconto del 20% sul costo dell’apparecchio, che potrà arrivare al massimo a 100 euro Iva compresa.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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