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Cultura

Olimpiadi Tokyo 2020: i risultati di venerdì 30 luglio

Va in archivio la prima settimana dei Giochi

Venerdì scorso iniziavano le Olimpiadi di Tokyo 2020 oggi, venerdì 30 luglio, il primo checkpoint della kermesse nipponica a Cinque Cerchi. Andiamo a scoprire come sono andate le cose nelle varie venue della capitale del Sol Levante.

Olimpiadi Tokyo 2020: l’Italia “muove” il medagliere grazie al tiro con l’arco

Per i colori azzurri sembrava una giornata – la prima – da zero medaglie, e invece. All’improvviso è arrivata lei, Lucilla Boari, l’arciera mantovana che si è messa al collo il bronzo nel torneo individuale femminile di tiro con l’arco. Un risultato bellissimo e storico, visto che mai nessuna donna italiana era riuscita a prendersi un gradino del podio in questa disciplina che per l’Italia però, in particolare nei contesti olimpici, ha sempre significato molto.

Dopo un torneo vissuto scalando montagne importanti, Boari è arrivata in semifinale dove ha sì ceduto per 6-0 alla russa Elena Osipova, che a sua volta non ha potuto fare nulla nella finalissima contro l’impareggiabile coreana An San, ma si è poi rifatta nella finale 3-4° posto battendo nettamente (7-1) l’americana Mackenzie Brown.

Il bilancio della pattuglia tricolore in Giappone si compone quindi di 20 medaglie: 2 ori, 7 argenti e 11 bronzi.

Olimpiadi Tokyo 2020: la Cina “mette la quinta” e sgasa in testa al medagliere

La superpotenza asiatica oggi ha vinto 4 ori (totale 19 ori, 10 argenti, 11 bronzi) mettendo per la prima volta dello “spazio”, nella speciale classifica per nazioni, fra sé e le avversarie, rappresentate dai padroni di casa del Giappone (17 ori, 4 argenti, 7 bronzi) e dagli Stati Uniti (14 ori, 16 argenti, 11 bronzi).

Quali sviluppi potranno esserci nei prossimi giorni considerando che l’atletica leggera entrerà nel vivo, ambito pro States, ma che gli atleti del Sol Levante potrebbero inevitabilmente iniziare a calare? La parola ai campi di gara, unici “giudici supremi”: in tutto questo, attenzione anche al Comitato Olimpico Russo, arrivato a 10 ori (oltre a 14 argenti e 10 bronzi).

La prima medaglia d’oro dell’atletica, la delusione del Giappone nel badminton, i tiri perfetti di Vitalina Batsarashkina

Tre temi della giornata sportiva si elevano su tutti gli altri. Andiamo a sviscerarli.

La prima gara del programma dell’atletica leggera, ovvero i 10.000m al maschile, viene vinta dall’etiope Selemon Barega che sul traguardo precede gli ugandesi Joshua Cheptegei e Jacob Kiplimo: la “Regina degli Sport” si sta per prendere la scena ai Giochi. Da domani sprint, salti e lanci saranno protagonisti.

Dici “Badminton” e in Giappone parli quasi di una religione sportiva. Il “volano”, come vi potrà essere capitato di averlo sentito nominare in Europa (nelle varie declinazioni linguistiche), vale più del tennis in Asia, in particolare nella terra del Sol Levante, eppure per i nipponici arriva una cocente delusione: tutti i loro portacolori infatti sono stati eliminati anzitempo dai vari tornei in programma. Il bottino messo a referto è costituito da un “magro” bronzo vinto dalla coppia Watanabe/Higashino nel doppio misto dominato dai binomi cinesi.

Infine lei, la russa Vitalina Batsarashkina. E’ già una delle “Donne dei Giochi”. La tiratrice di pistola nata a Omsk nel 1996 aveva tre gare in programma a queste Olimpiadi: ebbene il suo bottino personale parla di 2 ori e 1 argento. Le due soddisfazioni più grandi sono arrivate nei contest individuali di pistola 10m ad aria compressa e pistola sportiva a 25m, mentre l’argento è giunto in coppia col compagno Artem Chernousov, nella competizione mista, sempre dalla breve distanza. Un cecchino, ma non solo: adesso che tutti si sono accorti del suo talento, può diventare una vera star.

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