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Tatuaggi smart, il futuro nella pelle
No, non è uno scherzo: esistono davvero dei tatuaggi in grado di tenere sotto controllo la vostra salute


Da molti anni le persone sono affascinate dai tatuaggi, disegni particolari e permanenti sulla nostra pelle: sapevate che esistono anche dei tatuaggi smart? Tatuaggi il cui scopo va oltre il semplice valore estetico? Questi tatuaggi tecnologici possiedono varie funzionalità tra cui monitorare la glicemia, controllare la TV e altro ancora. Alcuni si possono persino ascoltare.

Parliamo del futuro della tecnologia dei tatuaggi intelligenti e scopriamo le loro principali funzionalità.

Tatuaggi smart: il futuro nella pelle

Siamo nel 2020, a più della metà dell’anno e molte cose non sono come ce le immaginavamo. Oltre ad una pandemia globale che ha colpito l’intero pianeta, nessuno oggigiorno indossa tute spaziali argentate e nessuno se ne va in giro con un auto volante.

Meno inverosimile invece sono i passi da gigante che stanno facendo i ricercatori. Negli ultimi anni stanno esaminando l’uso dei tatuaggi tech, in particolare per usi orientati alla salute della persona e lontani dal fattore estetico.

In fin dei conti non è una cosa fin troppo strana, ci basta pensare che una delle più famose mummie conservate è Otzi the Iceman e che possiede 61 tatuaggi, la maggior parte dei quali si trova su punti di agopuntura tradizionali.

Gli scienziati oggi stanno portando questa qualità medicinale dei tatuaggi a nuovi livelli introducendo composti chimici, che hanno usi specifici.

Dermal Abyss, i tatuaggi della salute

Ad esempio, Harvard e il MIT hanno fatto qualcosa di simile con il loro gruppo che ha sede in Germania. Il progetto denominato “Dermal Abyss” è l’ennesimo esperimento che utilizza dei particolari inchiostri in grado di identificare i livelli di glucosio o sodio.

Il lavoro, condotto da due borsisti post-dottorato presso la Harvard Medical School e colleghi guidati da Katia Vega al Media Lab del MIT, è caratterizzato da inchiostri biosensibili sviluppati ad Harvard con la tradizionale arte del tatuaggio. Si tratta di un nuovo modo per superare alcuni dei limiti degli attuali dispositivi di monitoraggio biomedico”.

Piuttosto che avere sensori grandi e ingombranti con una breve durata della batteria, questi tatuaggi potrebbero eliminare questi problemi: oltretutto sono permanenti. I biosensori contenuti negli inchiostri sono quattro e sono in grado di restituirci informazioni biochimiche diverse in base alle differenti colorazioni assunte.

  • Il biosensore del PH può cambiare colore dal viola al rosa;
  • Quello del glucosio varia colorazione dal blu al marrone;
  • Il biosensore del sodio, insieme ad un secondo sensore del PH, diventano fluorescenti ad alte intensità di raggi UV.

Quest’ultimo è stato perfezionato da Carson Bruns, un ricercatore nel campo interdisciplinare della nanotecnologia molecolare. Proveniente dall’Università del Colorado, Bruns mostra come la luce UV e il calore possano trasformare un tatuaggio, precedentemente invisibile, in uno blu brillante. Si tratta di un avviso o un promemoria: ci ricorda velocemente di prendere la crema solare o di andare all’ombra.

L’uso di questo tatuaggio è ottimo per evitare uno dei cancri della pelle più pericolosi, ovvero il melanoma. In un’intervista Bruns ha dichiarato: “La questione è molto semplice: se riesci a vedere il tatuaggio, significa che sei sovraesposto alla luce solare e sei maggiormente a rischio di scottature e cancro della pelle. Se metti la crema solare, scomparirà e saprai di essere al sicuro.”

Al momento il Dermal Abyss rimane solo un progetto di ricerca, ancora non ci sono collaborazioni con istituti medici oppure ospedali. Nonostante ciò il team di ricercatori continua a lavorare su questa idea interessante, specialmente dopo aver ricevuto un ottimo feedback dal pubblico.

Bio-Wearables e tatuaggi viventi

I Bio-Wearables invece sono fondamentalmente tatuaggi temporanei che vengono prodotti per fare qualsiasi cosa, dal monitorare i livelli di zucchero nel sangue ad aiutare l’utente a comunicare in modalità wireless. Come funzionano?

In poche parole, sulla nostra pelle viene disegnato un tatuaggio grazie all’utilizzo di una speciale vernice conduttrice che crea un circuito a fior di pelle. Questo consente al medico di tenere monitorate le condizioni fisiche del paziente senza che questo si debba necessariamente recare fisicamente presso il suo studio.

Oltre ad essi, troviamo il tatuaggio vivente del MIT che impiega “cellule viventi geneticamente programmate” per rispondere a vari stimoli. La patch funziona in modo molto simile a un tatuaggio temporaneo e ha un’estetica molto cyberpunk. Cliccando qui potete vedere un video in cui viene spiegato in dettaglio il processo, così come i vari utilizzi di un dispositivo come questo.

Poi, presso l’Università del Texas ad Austin, i ricercatori stanno anche utilizzando il grafene, ovvero uno strato ultra sottile di grafite creato con carbonio elementare.

Il tatuaggio elettronico al grafene funziona come molti tracker di salute e fitness indossabili disponibili in commercio e, proprio come altri dispositivi indossabili, può monitorare sia la frequenza cardiaca che la bioimpedenza.

La differenza tra i vari tatuaggi sta nel peso, nella sensazione e nel design di questo particolare tatuaggio intelligente. I tatuaggi ultrasottili si adattano alla pelle, a differenza dei dispositivi elettronici più grandi e goffi che sono montati sulla pelle con cinghie.

Tatuaggi smart: wireless e sonori

tatuaggi-sonori-tech-princessVolete conoscere altre funzionalità di questi tatuaggi smart? Varie aziende tecnologiche ci stanno lavorando. Prendiamo Motorola, ad esempio. Nel 2013 ha inviato un brevetto per creare il primo tatuaggio elettronico sul collo al mondo.

Fondamentalmente funzionerebbe come un microfono per smartphone e viene incorporato in modo permanente nel corpo. Secondo la domanda di brevetto, il tatuaggio dovrebbe rilevare il suono leggendo le “fluttuazioni dei muscoli o dei tessuti nella gola”. In seguito viene inviato a uno smartphone o altro dispositivo in modalità wireless. Abbastanza interessante, vero?

Poi non so se lo sapete, io personalmente non ne ero a conoscenza ma esistono dei tatuaggi che si possono ascoltare. Si chiamano Soundwave Tattoo e si possono sia vedere che ascoltare. Questi particolari tatuaggi, con app “incorporata”, sono stati ideati da un giovane tatuatore di nome Nate Siggard.

In cosa consiste tutto ciò? In poche parole Siggard ha realizzato un’app che permette, con la realtà virtuale, di  trasformare le informazioni contenute in un tatuaggio in audio. Il tutto sfrutta un sistema di lettura molto simile a quello utilizzato dal lettore di codici QR utilizzati, ad esempio, per le visite al museo.

Con il passare degli anni, la tecnologia del tatuaggio continuerà sicuramente ad evolversi. A seconda delle vostre esigenze, dei vostri desideri e delle vostre filosofie personali sulla modificazione del corpo, potrebbe essere qualcosa in grado di aiutarvi in futuro.

Sia che vogliate controllare un’auto volante semplicemente facendo scorrere il dito sulla pelle, sia che siate un diabetico stanco di attaccare piccoli aghi nel corpo, è chiaro che gli scienziati troveranno un’interessante soluzione a questi problemi.

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Veronica Ronnie Lorenzini
Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.
                   










 
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