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Tesla Model 3: incidente causa due piccole esplosioni a Mosca

Guidatore ferito lievemente dopo aver colpito un carro attrezzi con la sua Tesla Model 3, che poi ha preso fuoco: colpa dell'Autopilot?

Come detto nel mio ultimo articolo su Tesla, il marchio di Elon Musk è senza dubbio il più chiacchierato del panorama automobilistico.
Ci siamo lasciati con la causa intentata da alcuni utenti scontenti di Model S e X, e con gli strascichi lasciati dall’incendio a Hong Kong di una Model S.
Oggi torniamo a parlare di batterie e incendi, ma stavolta sulla piccola di casa, la Tesla Model 3.

È di queste ore, infatti, la notizia che una Tesla Model 3 abbia colpito in pieno un carro attrezzi fermo a soccorrere un’altra vettura sulla tangenziale di Mosca, in Russia.
L’auto, qualche minuto dopo l’incidente, (che non ha causato vittime) ha preso fuoco.
Durante l’incendio, inoltre, si sono verificate due piccole ma preoccupanti esplosioni che hanno interessato la “piccola” elettrica.

Tesla Model 3, un successo strabiliante

Ci siamo lasciati alle spalle il primo semestre dell’anno con i numeri spaventosi della Model 3.
Quasi 500 000 auto vendute dal suo lancio nel 2017.
È l’auto elettrica più venduta d’Europa, con 37 500 unità nel primo semestre.
I giornali del settore la adorano, gli appassionati di Tesla ne sono innamorati, e sta cominciando poco a poco a sdoganare l’auto elettrica come “daily”, senza troppe rinunce.

Il tutto, senza la versione “d’accesso” da 30 000 dollari che Elon Musk ha promesso e che, salvo imprevisti, arriverà l’anno prossimo in tutto il mondo.
È inevitabile che, con tutto il successo che sta riscontrando, possano accadere imprevisti, e, vista la natura del marchio, se ne parli tantissimo. Ma vediamo nel dettaglio la vicenda.

Errore umano o colpa di Autopilot?

La dinamica è chiara.
La Tesla Model 3, con alla guida  Alexei Tretyakov, un esperto dei mercati finanziari e presidente della compagnia di investimento Arikapital, stava viaggiando sulla tangenziale a 100 km/h (il limite di velocità), quando non ha visto il carro attrezzi fermo sulla carreggiata e lo ha colpito.
Tretyakov è uscito dall’auto con una gamba rotta, mentre i figli, che viaggiavano sul sedile posteriore, hanno riportato solo qualche graffio.

Ciò che non è chiaro è come possa non averlo visto.
Nonostante l’incidente sia capitato verso le 21, la strada era ben illuminata.
È possibile che alla base ci sia stata una distrazione di Tretyakov, magari distratto dallo schermo centrale o con il solo cruise control adattivo inserito.
Però, la possibilità che sia stato un errore dell’Autopilot non è da escludere.
Alla domanda della TV locale REN TV se stesse usando l’Autopilot, Tretyatov ha risposto che stava usando un sistema di assistenza alla guida, ma che aveva le mani sul volante, e quindi il controllo dello sterzo.

Le conseguenze: fuoco e poi due esplosioni

L’incidente ha poi causato un incendio, decisamente diverso da quello capitato ad Hong Kong a maggio ad una Model S.

In questo caso, infatti, sembra che la Tesla Model 3, dopo l’incidente, abbia subito un danno al battery pack posto sotto il pianale.
Questo è formato da un gran numero di batterie agli ioni di litio. Il litio, infatti, ha il “brutto vizio” di prendere fuoco all’istante quando a contatto con l’ossigeno.
Infatti, anche i cellulari, una volta fessurata la batteria, diventano delle vere e proprie torce incendiarie.

Fin qui, però, nulla di nuovo.
Ciò che è inedito è il video stato mostrato dalla TV Россия 24 (Russia 24).
L’emittente russa, infatti, ha ripubblicato un video di un utente di Instagram, dove si può vedere la Model 3 avvolta dalle fiamme dopo l’incidente.
Dopo qualche secondo si possono vedere e sentire chiaramente due piccole esplosioni che provengono dall’auto ormai irriconoscibile.
L’auto ha continuato a bruciare e ad emettere un denso fumo nero per alcuni minuti, quando poi l’incendio è stato domato, lasciando solamente lo scheletro del telaio della Model 3.

Attesa per il responso di Tesla

La Casa americana, dal canto suo, non ha ancora rilasciato una risposta ufficiale a questo incidente, anche per via della differenza di fuso orario rispetto alla Russia che non ha ancora permesso indagini ufficiali della Casa.

Sicuramente, come abbiamo visto anche in altre occasioni, Tesla sarà in grado di capire se l’auto stava viaggiando con l’Autopilot inserito o meno, e indagherà per scoprire le cause delle due esplosioni che hanno insteressato la Model 3.
Di certo, sentiremo ancora parlare di ciò che è successo a Mosca.

Fonte
autoblog.com
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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
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