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The Last of Us Parte II: il nostro provato, tra paura e solitudine
La nostra anteprima dell'ultima fatica di Naughty Dog alle prese con Ellie, Nora e nuovi terribili nemici


The Last of Us 2: abbiamo provato in anteprima per voi una porzione di gioco, che ci racconta molto dell’ultima opera di Naughty Dog

The Last of Us Part II, ultima fatica dello studio di sviluppo californiano Naughty Dog, è alle porte. Lo stiamo ormai giocando da una settimana e l’hype che si percepisce attraverso i social è davvero alle stelle. In questo articolo vi racconteremo le nostre prime impressioni su una porzione specifica del gioco, gioco che vi ricordo essere il sequel di una delle opere videoludiche più amate e premiate degli ultimi anni. Il primo capitolo infatti, che ci portava in un mondo post-apocalittico distrutto da una terribile pandemia, aveva incantato il mondo grazie ad una storia coinvolgente – quella di Ellie e Joel -, ad un gameplay accattivante ed un comparto tecnico sublime.

Piccolo spoiler: anche The Last of Us 2 è una goduria per gli occhi, con un comparto grafico solido che non vi lascerà delusi. 

Se sei capitato qui per sapere qualcosa in più di The Last of Us 2, ti consigliamo di guardare la nostra video recensione.

The Last of Us 2: una doverosa premessa

Prima di iniziare, permettetemi una doverosa premessa. A quest’ora probabilmente Playstation avrebbe organizzato un bell’evento da qualche parte a Milano, in compagnia dei game designer dello studio – giunti appositamente da Santa Monica – per cercare di comunicare al meglio quello che per loro rappresenta un’opera così  complessa e massiccia come The Last of Us 2. Purtroppo le cose non sono andate per il meglio: la nostra vita, così come le nostre abitudini, sono state sconvolte da una “piccola pandemia” che ci ha colpiti a livello mondiale.

Agli eventi di anteprima di un videogioco, solitamente, gli sviluppatori preparano delle console con all’interno una porzione specifica del gioco che permette facilmente di comprendere le potenzialità complessive dell’opera lasciando però il giocatore all’oscuro su punti chiave come trama e personaggi. 

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  • Edizione Standard del gioco

Tutto questo per spiegarvi il mio difficile compito di quest’oggi: raccontarvi le prime impressioni di una specifica parte di The Last of Us 2 (che con ogni probabilità avremmo visto durante l’evento di lancio) basandomi solo sulla mia esperienza diretta, senza l’aiuto o il commento di un game designer che su The Last of Us 2 ha trascorso gli ultimi anni della sua carriera lavorativa. 

È una novità anche per noi, ma facciamolo. Diamine, se sono pronta!
Se volete essere certi di comprendere a pieno quello che sto per raccontare, vi suggerisco di guardare questo video disponibile da qualche giorno che vi anticipa un po’ di feature interessanti riguardanti il mondo di The Last of Us Part II.

The Last of Us 2: andiamo “alla ricerca di Nora”. 

La porzione di gioco di cui potrò parlarvi si chiama “alla ricerca di Nora“. Chi sia e cosa voglia Ellie da lei, non lo sappiamo (o per lo meno, io lo so, ma non posso raccontarvelo). 

Mi ritrovo a vestire i panni di una Ellie cresciuta, ormai adulta, disincantata, abituata a (con)vivere con una vita dura e  che non perdona.  In compagnia di uno zaino pieno di armi, attrezzi e risorse da raccogliere qua e là, Ellie è pronta a partire alla ricerca di questa tizia di nome Nora, che con noi sarà tutto fuorché amichevole.

Quello di cui ci si accorge subito è l’impatto visivo che The Last of Us 2 è in grado di restituire al giocatore: ogni ambiente, ogni anfratto, ogni cespuglio e ogni palazzo distrutto è curato nei mini dettagli, nulla è lasciato al caso.

Gli effetti di luce sembrano reali, le texture degli oggetti sono davvero ricche di particolari cosi come le scene di intermezzo, ottimamente prodotte. Dal punto di vista tecnico e artistico, non ci sono dubbi sin da ora: un lavoro pazzesco, quello eseguito dal team di Naughty Dog. 

Ma andiamo avanti con il gioco. 

Prima di proseguire nella missione, la mia sindrome da “Indiana Jones” mi porta a esplorare qualsiasi ambiente, per cercare importanti risorse che mi serviranno per produrre molotov o medikit, migliorare fucili e pistole ma anche integratori che mi aiuteranno a potenziare le mie abilità. 

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Mentre mi avventuro nell’esplorazione di negozi abbandonati, mi accorgo che l’istinto mi porta a muovermi sempre in modo accovacciato e silenzioso perché l’esperienza insegna che qualsiasi “cosa” o persona può saltare fuori da un angolo per addentarti o spararti. 

Ed ecco quindi che incapperete in un altra delle novità che TLOU2  ha da offrire al giocatore: nuovi nemici, di ogni genere, soprattutto umani. Si perché entrano nuovi attori in gioco. Una fazione chiamata WLF (che per ora non sappiamo esattamente chi siano) che in amicizia vengono chiamati “i lupi”, ma incontreremo anche “le iene” rappresentate da una setta di serafiti.  Per adesso quali relazioni ci siano tra tutti i personaggi in campo è poco importante, quello che conta è che Ellie dovrà far fuori la maggior parte di questi tizi usando tutte le armi a disposizione e spesso con una violenza inaudita, una violenza portata dalla disperazione.

Non c’è sempre un modo giusto per eliminare i nemici: potreste decidere di muovervi lentamente nell’erba alta optando per un’eliminazione silenziosa e un coltello infilato nel gargarozzo, oppure potrete lanciare delle molotov, incendiando i nemici e poi facendogli saltare le cervella con un bel fucile a pompa. Ecco, diciamo pure che non manca una sana dose di crudeltà. Giustificata dalla storia? Non lo sappiamo ancora.

Ah giusto, mi sono dimenticata di dirvi dei cani. Si, adesso ci sono anche i cani da guardia, capaci di stanarvi e avvisare i nemici della vostra presenza. Ma niente paura, potrete eludere il loro potente olfatto in un modo semplice quanto efficace: scappando.

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Da questa parte di gioco che ci è concesso raccontarvi, ho capito che Ellie è incattivita, parecchio, ma soprattutto ho compreso che le difficoltà della vita non la spaventano.
 
Andando avanti con l’anteprima non posso non raccontarvi un’altra cosa che mi è saltata all’occhio: sono aumentate le possibilità di “movimento” all’interno della mappa di gioco. Ellie infatti può – più o meno – arrampicarsi su diversi livelli, magari usando degli espedienti, può sfruttare delle corde per spostarsi in verticale, può nuotare e immergersi oppure può rompere delle vetrate per entrare in edifici altrimenti inaccessibili. Riassumendo: The Last Of Us 2 ha acquistato finalmente della verticalità
All’inizio pensavo che potesse andare forse troppo verso il gamplay di “Uncharted” – videogioco di avventura sempre sviluppato dallo studio Naughty Dog – dal quale credevo avessero preso un po’ troppa ispirazione. E invece, niente paura. Il gameplay rimane comunque fedele al capitolo precedente se non per delle migliorie che hanno contribuito esclusivamente ad ampliare l’esperienza di gioco. 

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Ambienti, ambienti ovunque

Un’altra cosa di cui mi sono accorta andando alla ricerca di Nora – che per la cronaca si trova in un ospedale semi distrutto e semi abbandonato sotto il controllo della fazione chiamata WLF – è la varietà di ambienti che il gioco ha da offrire seppur in una così piccola porzione di gioco. Ho esplorato una quartiere abbandonato – sempre minuziosamente ricostruito -, sono finita a nuotare in una fogna buia e puzzolente con pezzi di plastica galleggianti e clicker in agguato, ho esplorato di soppiatto ambienti bui e ansiogeni, facendomi guidare solo dalla piccola torcia che avevo sul petto, mi sono ritrovata a uccidere soldati del WLF in sotterranei illuminati solo dalla luce rossa di fumogeni e infestati da spore mortali.

Ah giusto, volete sapere di Nora, corretto? Beh, Nora l’ho trovata e sono successe ovviamente cose che non posso raccontarvi. Ma sono fiduciosa, siete pazienti e saprete attendere la recensione completa di The Last Of Us 2 che sarà disponibile il giorno 12 giugno alle ore 09.01 del mattino

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Perché The Last Of Us 2 potrebbe essere “il videogioco”

Da quel che ho potuto giocare posso solo dirvi che il punto di forza di The Last Of Us 2 sembra proprio essere la varietà che Naughty Dog ha voluto dare al proprio gioco. Se in sole due ore sono stata capace di incontrare una varietà di nemici e di ambienti così vasta, non oso immaginare cosa potrebbe accadere lungo tutta la durata del gioco. Restano ancora dei dubbi sulla trama e sullo sviluppo. Sarà capace di coinvolgere il giocatore come da promesse? Lo scopriremo presto. 

Intanto in attesa del 18, data di uscita ufficiale del gioco, vi suggerisco di recuperare il primo capito della serie in modo da potervi immergere meglio in tutto quello che The Last of Us 2 avrà da offrirvi. 

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  • Gioco the Last of Us rimasterizzato in 1080p con 60 fps
  • Il DLC Left Behind uscito il 14 Febbraio 2014
  • Il DLC "Territori abbandonati" uscito il 16 Ottobre 2013

Fjona Cakalli

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Amo la tecnologia, adoro guidare auto/camion/trattori, non lasciatemi senza videogiochi e libri. Volete rendermi felice? Mandatemi del cibo :)
                   










 
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