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Tokyo 2020: medaglia d’oro e record nell’inseguimento a squadre

Ganna, Lamon, Consonni e Milan trionfano contro la nazionale danese al velodromo di Izu

Al velodromo di Izu di Tokyo 2020 trionfano gli azzurri: Francesco Lamon, Simone Consonni, Jonathan Milan e Filippo Ganna conquistano la medaglia d’oro e battono il record del mondo nell’inseguimento a squadre. Le biciclette degli italiani volano sulla pista, battendo la favorita Danimarca con un tempo incredibile.

L’inseguimento a squadre vince l’oro a Tokyo 2020

Un nuovo record del mondo: 3’42″032. Nessuno pedala forte quanto la squadra italiana, nessuno lo ha mai fatto. I nostri atleti allenati dal CT Marco Villa hanno battuto la formazione danese che schierava Lasse Norman Hansen, Niklas Larsen, Frederik Madsen e Rasmus Pedersen. La medaglia di bronzo va invece all’Australia, che batte i “vicini di casa” della Nuova Zelanda. Poi Canada, Germania, Gran Bretagna e Svizzera. Tutte squadre che si sono dovute piegare allo strapotere della nostra nazionale.

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Negli ultimi anni questi ragazzi sono cresciuti moltissimo, a partire dalla prima volta che sono scesi sotto i quattro minuti ai Mondiali di Londra del 2016. A quelli del 2020 di Berlino, gli azzurri avevano perso proprio alla Danimarca in semifinale, andando poi a prendersi la medaglia di bronzo. Ma la rivincita vale oro e record del mondo.

Una giornata olimpica magica per il veneto Francesco Lamon, classe 1994 e unico del team che non corre anche su strada ad alto livello. Il lombardo Simone Consonni ha già più volte sfiorato il successo di tappa al Giro. Il friuliano Jonathan Milan ha appena vent’anni ma sta già mostrando la sua capacità di scattare come velocista. Ma il trascinatore di questa squadra è Filippo Ganna, un fenomeno classe 1996 che ha vinto cronometro al Giro e in tutte le competizioni disputate, oltre che aver trionfato nell’inseguimento individuale ai mondiali nel 2016 e tre volte di fila dal 2018 al 2020.

Una squadra eccezionale, che riesce in un’impresa davvero epica. E vale per la delegazione italiana il sesto oro a Tokyo 2020, portando il computo totale delle medaglie a quota 30 (di cui la metà sono di bronzo). Complimenti agli azzurri, che si sono dimostrati i migliori di tutti.

Source
Gazzetta dello Sport

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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