fbpx
twitch prime

Twitch risponde alle accuse di abuso sessuale: bannati molti streamer
La piattaforma di Amazon al centro di accuse di abuso sessuale contro i suoi stessi streamer


Ci sono voluti giorni per esaminare con attenzione  i racconti di molestie e abusi sessuali subiti dagli streamer, ma Twitch sembra aver finalmente preso una decisione. Proprio lo scorso mercoledì sera, il sito proprietà di Amazon ha pubblicato alcune dichiarazioni al riguardo sul suo blog ufficiale. Eppure nella dichiarazione non compare alcun riferimento alle vittime che avevano già denunciato gli abusi a Twitch, ma senza ricevere alcuna risposta. Resta comunque la magra consolazione di numerosi profili bannati dalla piattaforma nelle ultime ore. Ma vediamo più nel dettaglio cosa è successo.

Twitch: bannati streamer per accuse di abuso

Stiamo esaminando ogni caso che è venuto alla luce il più rapidamente possibile, garantendo la dovuta diligenza nel valutare queste gravi accuse – così Twitch ha affrontato il caso di accuse di molestie sessuali ai suoi streamer -. Abbiamo dato priorità ai casi più gravi e inizieremo immediatamente a dare sospensioni permanenti in linea con i nostri risultati. In molti di questi casi, il presunto incidente si è verificato lontano da Twitch, e abbiamo bisogno di maggiori informazioni per arrivare ad una decisione definitiva. In alcuni casi avremo bisogno di denunciare il caso alle autorità competenti, che si trovano in una posizione migliore per condurre un’indagine più approfondita”.

Lo streamer Jessy Quil ha messo insieme un elenco contenente molte delle accuse pubblicate anonimamente contro gli streamer di Twitch. Anzi, ha addirittura condiviso un foglio di calcolo di Google in cui ha raccolto sia le accuse degli utenti sia le risposte della piattaforma. E questa non è la sola iniziativa a sostegno di una richiesta forte di giustizia. Molti streamer hanno organizzato una sorta di Twitch Blackout per convincere il CEO Emmet Shear a rispondere alle accuse mosse contro gli utenti della sua piattaforma.  Insomma, sono davvero in tanti ad essersi mossi per fare in modo che chi ha subito abusi possa ottenere giustizia. Ma forse è ancora poco. Vedremo più avanti cosa succederà.


Chiara Crescenzi

author-publish-post-icon
Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.
                   










 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link