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Da Twitter a YouTube, i social che informano sui vaccini

Con gli sforzi vaccinali che proseguono in tutto il mondo, i social cercano di convincere anche i più scettici con fatti e statistiche

Gli sforzi vaccinali in tutto il mondo si stanno intensificando: sempre più persone stanno fissando appuntamenti e ricevendo la puntura che ci porta un passo fuori dalla pandemia. Ma restano molti gli indecisi e i dubbiosi, che spesso postano le proprie perplessità sui social. Per questa ragione è particolarmente significativo che YouTube e Twitter abbiano lanciato una campagna a favore dei vaccini, parlando di fatti invece che lasciare spazio alle opinioni e alle fake news.

YouTube e Twitter: i social sostengono i vaccini con fatti e statistiche

Le teorie del complotto nascono in privato ma hanno spesso trovato espressione in tweet e video postati su YouTube. Fino all’anno scorso, lo stesso valeva per le notizie false o i report esagerati contro i vaccini. Nell’ultimo anno le piattaforme social hanno cercato in tutti i modi di arginare questo fenomeno. Non censurando le opinioni di chi, per un motivo o per l’altro, decide di non vaccinarsi. Ma rimuovendo notizie false, rapporti di medici radiati dall’albo per aver fabbricato prove e statistiche falsate o riportate senza contesto.

Ma da questa settimana, i social che spesso sono complici loro malgrado delle fake news, provano a essere promotori di informazione sicura e basata su fatti scientifici. In particolare, Twitter e YouTube hanno iniziato a mettere in evidenza le informazioni utili per fare una scelta informata sui vaccini.

Twitter mette in evidenza le evidenze scientifiche

I “cinguettii” dei no-vax hanno alimentato molto scetticismo fra gli utenti di Twitter negli anni. Il social ha quindi provato a invertire la rotta questa settimana, iniziando a mettere in evidenza nella timeline degli utenti informazioni importanti sui vaccini.

Un’iniziativa nella pratica simile a quando il social aveva iniziato a mettere in prima pagina le notizie riguardo il Covid-19 a inizio pandemia, quando ci stupivano nello scoprire che un numero di nostri concittadini credeva addirittura che il coronavirus fosse una bufala.

La nuova iniziativa mette in evidenza l’efficacia e la sicurezza dei vaccini, facendo parlare gli esperti di pubblica salute e i medici. Ricordiamo che i medici sono sempre presenti quando effettuate la vaccinazione nei centri vaccinali (di qualunque tipo) e che prendono in considerazione il vostro quadro clinico prima di scegliere quale vaccino somministrare. Ma sentire la voce degli esperti anche nei tweet potrebbe far comprendere l’importanza della vaccinazione anche agli scettici. E portarli di fronte ai dottori nei centri vaccinali.

Su YouTube spazio all’informazione sui vaccini

Negli anni YouTube ha dato l’opportunità di vedere conferenze universitarie e simposi di ogni tipo. Ma anche video complottisti basati solo sulla diffidenza e non su alcuna prova. Questo è quello che succede nelle piattaforme dove i contenuti sono generati dagli utenti. Per avere un contesto: nell’ultimo YouTube ha rimosso 30 mila video perché contenevano informazioni fasulle sulle pratiche vaccinali. Per una situazione così grave e significativa, Google ha preso nelle proprie mani la produzione iniziando a distribuire video per ristabilire la fiducia nei vaccini.

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YouTube ha fatto squadra con The Vaccine Confidence Project e London School of Hygiene & Tropical Medicine per creare video PSA (Public Service Announcement). I video servono per dare “informazioni credibili che raggiungano le persone in maniera accessibile e in modi rilevanti culturalmente”, per citare il responsabile Salute di Google Dr. Garth Graham in questo post sul blog.

I primi video arrivano negli Stati Uniti, dove tutti quelli sopra i 16 anni possono richiedere un vaccino. Il target dei video è dai 18 ai 34 anni, una fascia d’età meno propensa a tutelare la propria salute in maniera attiva. La forza di YouTube sta nel fornire contenuti indirizzati con precisione chirurgica per suscitare la nostra attenzione. Se questa iniziativa dimostrasse la stessa efficacia, i numeri delle vaccinazioni dovrebbero senz’altro salire.

Tutti i social a sostegno dei vaccini

Quelle di Twitter e YouTube sono solo due nuove iniziative fra le molte che i social network stanno prendendo nell’ultimo periodo. Facebook ha iniziato a notificare negli Stati Uniti la disponibilità vaccinale, in base allo Stato di appartenenza e all’età dei soggetti. Instagram mette in evidenza informazioni sulla sicurezza dei vaccini. E proprio ieri vi abbiamo spiegato come il governo indiano, alle prese con un’ondata pandemica impressionante, abbia chiesto ance l’aiuto dei social per arginare la cattiva informazione ed aiutare persino nel triage.

Questo rinnovato impegno non nasconde il controllo poco attento sulle fake news che abbiamo visto fino all’anno scorso: in questo momento ha poco senso sia incolpare i social per la disinformazione che lodarlo per quando invece informa bene. Ma il grande utilizzo di queste piattaforme nella nostra vita li rende una risorsa importante nella campagna vaccinale. E con questi sforzi, YouTube e Twitter e gli altri puntano a essere una risorsa positiva.

Per fare la nostra piccola parte nella buona informazione sulle vaccinazioni, vi invitiamo a dare un’occhiata alla pagina dedicata dal Ministero della Salute. Ci sono anche una serie di FAQ e risposte che possono aiutarvi a convincere parenti e amici più scettici dell’importanza e della sicurezza dei vaccini.

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Source
Engadget

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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