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Attualità

UPS studia le sfide che le PMI devono affrontare nell’era dell’e-commerce

Sfide e opportunità per le PMI, come crescere nel post pandemia

UPS, la società protagonista nel settore delle spedizioni, ha svolto un’indagine per studiare le opportunità e le sfide che le PMI (Piccole e Medie Imprese) devono gestire per la crescita nell’era dell’e-commerce e del post pandemia. Lo studio è stato realizzato in collaborazione con Nathan Inc., la società di consulenza che ha intervistato 69 PMI italiane e altre sparse in 9 Paesi del globo.

Considerando il campione intervistato, tra le PMI coinvolte il 49% solamente si occupa di e-commerce. Di questa porzione, solo 2 PMI su 3 si occupano di esportazioni. Per chi vende tramite il commercio digitale, l’export contribuisce mediamente per il 20% delle vendite, e ciò indica chiaramente che c’è un ampio margine di miglioramento.

Le sfide della crescita nell’era e-commerce per le PMI, secondo la ricerca Ups

Le sfide principali riguardanti l’e-commerce sono i costi doganali, la questione tasse e IVA, oltre che la protezione della Proprietà Intellettuale. E’ emersa l’importanza di una connessione ad Internet davvero performante e un accesso al credito agevolato per migliorare le capacità finanziarie delle aziende.

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Le parole di Marco Granelli

Marco Granelli, Presidente di Confartigianato, ha dichiarato:

Il digitale è stata l’arma più usata dalle piccole imprese per far fronte alle restrizioni imposte dalla pandemia e promuovere e vendere on line i loro prodotti, fare formazione, mantenere vivi i rapporti con fornitori e clienti. L’innovazione digitale è un fattore abilitante che potenzia la competitività delle piccole imprese, consentendo di commercializzare nel mondo la qualità made in Italy. La missione del PNRR dedicata alla digitalizzazione rappresenta quindi una grande opportunità per spingere i piccoli imprenditori in un percorso di sviluppo già avviato. Va potenziato il programma Transizione 4.0 con misure ad hoc per le micro e piccole imprese finalizzate a valorizzare le loro capacità creative ed adattive nei tantissimi campi in cui operano, favorendo non soltanto l’upgrade tecnologico ma anche la formazione ed il trasferimento delle nuove competenze, a partire da quelle del titolare dell’azienda”.

Source
Comunicato Stampa

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