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Venezia: da agosto stop ufficiale alle grandi navi

Un problema di cui si è discusso per anni, ma che ora sembra aver trovato la soluzione ufficiale: dal 1° agosto stop ufficiale al transito a Venezia di navi da crociera e imbarcazioni che superino i 180 metri di lunghezza. Parole di soddisfazione giungono anche dal premier Mario Draghi e dal ministro Dario Franceschini.

Venezia: stop alle grandi navi per salvaguardare la laguna

Quello delle grandi navi in transito nel canale della Giudecca, davanti Piazza San Marco, è un problema storico per l’ex Repubblica Marinara. Tuttavia la soluzione arriva sotto forma di un decreto legge approvato proprio ieri in Consiglio dei ministri. Ecco quindi che dal 1° agosto 2021 non sarà più consentito il transito a Venezia per imbarcazioni che superino i 180 metri di lunghezza e i 35 metri di altezza. Stop quindi alle navi di tipo crocieristico, che per anni sono state una nota stonata in un paesaggio fragile e da preservare. Una decisione che trova il compiacimento del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, che ha dichiarato:

Una decisione attesa dall’Unesco, per dire basta al passaggio di queste navi nel luogo più bello e fragile del mondo”.

Parole di soddisfazione arrivano anche dal premier Mario Draghi, che ritiene il decreto “un passaggio fondamentale per la tutela della laguna”.

Che cosa prevede il decreto legge?

Le restrizioni previste riguardano tutte le imbarcazioni che abbiano almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • Una stazza lorda superiore alle 25 mila tonnellate
  • Lunghezza dello scafo superiore ai 180 metri
  • Altezza della nave superiore ai 35 metri
  • Una produzione di zolfo superiore allo 0,1%

Il piano prevede inoltre una soluzione tangibile anche per le navi stesse, quasi tutte di tipo crocieristico. Difatti è già stato individuato uno scalo alternativo, previsto a Marghera. Previsto inoltre un fondo di 157 milioni di euro per la realizzazione di questi approdi, mentre altri scali sono in fase di valutazione. Lo scopo è quindi quello di non scontentare nessuno, salvaguardare l’ecosistema veneziano ma garantire anche il turismo e l’attività crocieristica. A tal proposito è partito anche un bando per raccogliere idee e spunti su eventuali punti di attracco di grandi navi al di fuori di Venezia. Il vincitore sarà designato entro giugno 2023.

Le grandi navi a Venezia: tra incidenti e proposte fallite

Il problema delle grandi navi a Venezia non è solo una questione di preservazione del territorio, ma anche di sicurezza. Numerosi gli incidenti occorsi, non ultimo quello della nave Opera che, ad aprile 2020, andò a sbattere contro la riva. La grande mobilitazione da parte dello Stato è stata fondamentale per la risoluzione del problema. Questo perchè, oltre al divieto di transito e di approdo, è fondamentale la creazione di infrastrutture, scali alternativi e supporto concreto alle società crocieristiche. Negli anni si è cercato spesso di risolvere il problema, come nel 2012 con il decreto Clini-Passera e nel 2014 quando il Comitato interministeriale provò a bloccare l’accesso alla laguna per le navi oltre le 40mila tonnellate. Entrambe le soluzioni furono, è il caso di dirlo, un buco nell’acqua, anche a causa di mancanza di sovrastrutture e cavilli amministrativi.

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