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L’economia circolare alla ribalta con l’App Vinted

Il successo di Vinted porta alla ribalta l'economia circolare

L’economia circolare, ossia il sistema che prevede che i consumatori siano al tempo stesso acquirenti e fornitori di beni, è stata una delle grandi rivoluzioni dell’emergenza Covid-19. E lo dimostra bene il successo di Vinted, l’App pensata per la vendita di abiti e oggetti di seconda mano. Proprio in queste ore, infatti, la start-up ha annunciato di aver chiuso un round di finanziamento da 250 milioni di Euro, che ne porta il valore di capitalizzazione a circa 3.5 miliardi di dollari. Si tratta di un gigantesco passo in avanti per la piattaforma, valutata ad appena 1 miliardo di dollari alla fine del 2019. Ma la pandemia ha premiato il modello di business di Vinted, e la riscoperta del second hand da parte degli utenti non ha fatto altro che amplificarne il successo.

Vinted, l’App per l’acquisto di oggetti second hand

Era il 2008 quando Vinted fu fondata a Vilnius, in Lituania, da Milda Mitkute e Justas Janauskas. L’obiettivo era quello di realizzare una piattaforma per consentire agli utenti di vendere ed acquistare capi d’abbigliamento ed oggetti di seconda mano. Nel giro di un decennio, la piattaforma è riuscita a inserirsi in ben 13 mercati diversi: Francia, Germania, Belgio, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Lituania, Lussemburgo, Regno Unito e Stati Uniti. Adesso, con il round da 250 milioni di Euro la compagnia punta a crescere ancora, ampliando il suo mercato a livello globale.

Al momento, l’App vanta circa 45 milioni di utenti che vendono o acquistano oggetti sulla piattaforma. Una dimostrazione chiara e forte che gli utenti di tutto il mondo stiano apprezzando sempre più il sistema dell’economia circolare. E non solo perchè si tratta di una scelta sostenibile, ma anche perchè rappresenta un affare più conveniente per gli acquirenti. Una conclusione a cui gli utenti sono arrivati nel corso del lockdown. Costrette a rimanere chiuse in casa, sempre più persone hanno cercato di rimettere in ordine i propri armadi, assicurandosi anche qualche guadagno extra. E in questo, l’App si è rivelata una fedele Alleata.

Vinted

La ribalta dell’economia circolare

Nel corso degli ultimi anni il sistema dell’economia circolare è stato sempre più apprezzato dagli utenti. Dato l’enorme interesse verso la sostenibilità, le persone cercano di ridurre l’impatto ambientale dell’industria della moda ricorrendo all’acquisto di abiti di seconda mano. In questo senso, Vinted si è rivelata uno strumento di grande utilità del settore, ma non l’unico. Anche Wallapop, un marketplace second-hand di origine spagnola, ha ottenuto di recente un finanziamento da 191 milioni di dollari, dimostrando come il mercato degli oggetti usati sia in continua crescita. Ma, nonostante questo, l’emergenza Covid-19 non è stata certo di grande aiuto al settore.

La stessa Vinted ha deciso di interrompere la sua attività per i primi due mesi della pandemia in Europa, nel tentativo di capire come tornare a soddisfare gli utenti senza comprometterne la sicurezza. E rispettando le norme imposte alle attività nel mercato del Vecchio Continente. Nel giro di poco tempo, però, la piattaforma ha ripreso la sua attività, riscuotendo un successo davvero inaspettato. Probabilmente, la vera fortuna dell’App sta nel suo concentrarsi esclusivamente sulla compravendita di capi di abbigliamento e oggetti per la casa. Al di là di queste due categorie, non ne sono ammesse altre. Così come non sono ammessi profili di rivenditori specializzati o marchi di settore.

L’obiettivo della piattaforma, infatti, è davvero quello di supportare l’economia circolare. Anzi, a quanto pare Vinted sta pianificando la possibilità di vendere ed acquistare articoli per beneficienza. “Vinted sta trasformando il mercato della moda di seconda mano in tutta Europa attraverso il suo approccio incentrato sul cliente e l’esecuzione straordinaria“, così ha commentato Carolina Brochado di EQT, uno tra i principali finanziatori dell’App. Ed è assolutamente vero. L’applicazione sta rivoluzionando il mercato del second hand, incrementandone la capitalizzazione a livelli mai visti prima d’ora.

Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.

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