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Vodafone: le novità più interessanti del MWC 2018

Al Mobile World Congress non poteva mancare Vodafone, il colosso della telefonia fissa e mobile che si è presentata in fiera con uno stand enorme e tantissime demo differenti.

Il camerino connesso di Mango

Tra quelle che più ci hanno colpito c'è indubbiamente il camerino connesso realizzato con Mango. In sostanza si tratta di uno specchio digitale – progettato in collaborazione con Jogotech – che permette di scansionare le etichette dei capi d'abbigliamento che decidete di portare all'interno del camerino.

Lo scopo? Semplice: con pochi tap potrete ordinare altre taglie, colori o addirittura altri prodotti da provare, senza ovviamente abbandonare la vostra postazione. Il sistema infatti è progettato per inviare le vostre richieste allo smartwatch dei commessi; una volta ricevuta l'apposita notifica, spetterà a loro cercare quel che vi serve e portarvelo.

No Isolation AV1

No Isolation è un'azienda norvegese nata nel 2015 con l'intento di ridurre l'isolamento e promuovere l'interazione con altri esseri umani. AV1 è il loro primo prodotto ed è dedicato a bambini ed adolescenti che si trovano a passare molto tempo a casa o in ospedale.

Si tratta, nello specifico, di un piccolo robot che prende il vostro posto tra i banchi di scuola e che trasmette le immagini ad uno smartphone o tablet. Questo permette ai piccoli malati di seguire le lezioni e di passare comunque del tempo con i compagni, prevenendo così l'isolamento. Non vi sorprenderà quindi sapere che la maggior parte dei robot AV1 venduti siano stati acquistati da istituti educativi, decisi ad adempiere i propri obblighi educativi nei confronti degli studenti.

Sono invece meno i privati che hanno deciso di puntare sul prodotto di No Isolation. Il motivo? Il costo abbastanza proibitivo. AV1 infatti ha un prezzo di circa 2000 sterline l'anno, un costo che include anche il traffico dati necessario a trasmettere le immagini ai dispositivi mobile.

Premium Gaming

Allo stand di Vodafone si è parlato anche di gaming. In particolare abbiamo avuto modo di unire i videogiochi alle neuroscienze per comprendere l'impatto della latenza sui giocatori.

Ai soggetti testati è stato chiesto di ricordare una lista di 16 parole per poi ripeterle dopo aver giocato per una decina di minuti con uno sparatutto in realtà virtuale. I risultati? In una situazione normale, quindi con lag assente, i soggetti erano in grado di ricordare circa 8 parole, mentre una volta introdotta la latenza la cifra scendeva drasticamente a 5. Questo significa che il lag chiede al nostro cervello uno sforzo cognitivo ancora maggiore.

I droni e la sicurezza

Impossibile poi non citare la tecnologia sviluppata da Vodafone per proteggere gli aereomobili dal rischio di collissioni e per prevenire incursioni involontarie o addirittura criminali in luoghi sensibili come aeroporti, prigioni o ospedali.

Nello specifico Vodafone ha sviluppato il primo Radio Positioning System (RPS) per droni, che si serve di un modem 4G e una SIM integrati nei dispositivi per consentire il monitoraggio in tempo reale del drone, il controllo oltre la linea visiva da parte dell’operatore, il geofencing protettivo in caso di avvicinamento a zone di esclusione prestabilite, l’intervento di emergenza remoto e l’identificazione basata su SIM.

Mission to the Moon

Vodafone non sembra proprio intenzionata a fermarsi. L'azienda sta infatti lavorando insieme a Nokia per creare la prima rete 4G sulla Luna. La rete supporterà la missione di PTScientists nel 2019 e trasmetterà i video in streaming attraverso due Lunar Quattro Rover di Audi.

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

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