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Wiko: 600 candidature per diventare un “non influencer”


Parole d’ordine: genuinità e sfida ai codici della perfezione, per un approccio alla comunicazione sui social più reale e autentico. Si sono chiuse con successo e una grande partecipazione le candidature che Wiko, brand franco-cinese di telefonia, aveva aperto a sostegno della nuova fase del progetto “Stàggati”.

Obiettivo: (non) influencer

L’idea alla base del progetto era di individuare attraverso un casting online i 10 nuovi volti della Generazione Z che potessero raccontare il marchio Wiko e i contesti quotidiani di utilizzo dello smartphone.

In due settimane, dal 4 al 17 novembre, l’azienda ha ricevuto oltre 600 candidature di ragazzi compresi tra i 18 e i 25 anni, in possesso di un account pubblico su Instagram. Wiko per questa operazione ha voluto prendere le distanze dalla ricerca di influencer. Non esisteva infatti alcuna condizione legata a un numero minimo di follower, a testimonianza del potere di influenza di un (semplice) candidato.

Wiko ha voluto dare l’opportunità a ragazzi assolutamente normali di esprimersi attraverso scene legate alla loro quotidianità, in modo autentico e reale.

Gianmarco staggati-wiko

Stiamo promuovendo già da tempo un nuovo approccio alla comunicazione sui social, incoraggiando una sorta di rivoluzione estetica e di contenuto che è già iniziata, ed è un’onda lunga, lenta ma inesorabile, destinata a sovvertire i modelli di marketing sinora in uso – dichiara Morena Porta, Marketing & Communication Director di Wiko South of Europe -.

C’è un nuovo sentire nelle giovani generazioni che non può essere ignorato, alla ricerca di una realtà più autentica, una voglia di sentirsi protagonisti con la propria normalità, piuttosto che imitare modelli stereotipati. Con il 2019 abbiamo voluto stressare sempre di più i legami con la nostra community e con gli utenti che ci seguono, consigliano e – perché no – anche criticano.

“Abbiamo ospitato a maggio, presso la nostra sede milanese, una selezione proveniente da tutta Italia, proprio per ricevere insight e suggerimenti per lo sviluppo dei nostri futuri modelli. Ora, con il progetto Stàggati siamo andati perfino oltre il coinvolgimento dei cosiddetti “nano influencer.

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Obiettivo: il reale

“Come rappresentante di un’azienda, come professionista della comunicazione e non ultimo come donna e madre, ritengo che abbiamo il dovere di promuovere questo nuovo storytelling più sano e meno artefatto, così vicino ai valori delle nuove generazioni” – commenta Morena Porta.

Il progetto di comunicazione e promozione di Stàggati ha coinvolto tutti i canali social proprietari del brand, Facebook e Instagram in primis, ma anche Twitter e LinkedIn, con un supporto di attività PR e la costruzione di una landing page per raccogliere tutte le candidature.

A fare da volano all’iniziativa in luglio erano stati i “pionieridell’edizione 0 di Stàggati che si erano raccontati apertamente nelle loro città, parlando delle loro ambizioni, dei loro progetti, ma anche delle loro paure, senza contesti patinati. Senza esaltare una perfezione assolutamente alterata.

Raccolte tutte le adesioni, con una giuria composta da dipendenti Wiko e dagli stessi protagonisti di “Stàggati – Edizione 0, siamo ora impegnati nella fase finale di scelta dei 10 profili che parteciperanno alle riprese e agli shooting che avranno luogo tra dicembre e febbraio 2020” – conclude Morena Porta.

I nuovi contenuti saranno presto disponibili sul profilo Instagram Wiko Italia e rintracciabili attraverso gli hashtag #staggati, #LetsLiveIt e #LifeNeverSleeps.

Irene staggati-wiko

 


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Elisa Erriu

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"Lo scrivere" è il suo mestiere. Ma oltre alla coltre delle sue varie esperienze giornalistiche e dei suoi Master, c'è un mondo fatto di fantasy, anime, film, videogame, musica, Ichnusa, My Little Pony e oggettistica del Re Leone (l'originale!). Attenzione: se pronunciate per tre volte il suo nome giapponese, apparirà alle vostre spalle.
                   










 
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