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Windows XP compie 20 anni

Il sistema operativo più longevo della storia di Microsoft e uno dei suoi più grandi successi

Oggi Windows XP compie 20 anni: una pietra miliare per la storia dei sistemi operativi targati Microsoft. Il più longevo degli aggiornamenti dell’OS di Redmond, ha vantato per anni moltissimi utenti fedeli, sia fra gli appassionati che per i software aziendali. Tanto che Microsoft ha supportato alcune versioni del sistema, lanciato il 25 ottobre 2001, fino a due anni fa.

20 anni di Windows XP

L’inizio di questo millennio ha avuto un impatto enorme sull’informatica di consumo. Nel giro di pochissimo sono arrivati Mac OS X, qualche anno dopo il ritorno trionfale di Steve Jobs in Apple, che poi lanciò iPod ridefinendo la tecnologia mobile. Ma un impatto altrettanto enorme lo ha avuto il lancio del sistema operativo Windows XP. Un prodotto software che ha consolidato l’ottimo lavoro svolto dall’azienda con Windows 98 e 2000. Un sistema dal successo enorme, che ha portato in rete tantissimi utenti con prodotti come Windows Messenger per le chat e Internet Explorer 6.0 (che aveva una quota di mercato del 90% nel 2004).

Un sistema operativo amato dagli appassionati e ottimo per le aziende, che lo hanno continuato a usare negli anni successivi. Tanto che, nonostante il lancio di Windows Vista nel gennaio 2007, nel 2009 ancora il 75,77% dei PC Windows al mondo usavano XP, con molti utenti che restarono sulla piattaforma anche dopo la fine del supporto ufficiale di Microsoft nel 2014. E nel 2019, dieci anni dopo la fine del supporto ufficiale (sebbene siano arrivati altri update), ancora l’1,81% dei dispositivi al mondo usava XP.

Alla fine degli anni ’90, Microsoft stava lavorando a due progetti indipendenti per il suo futuro sistema operativo, Odyssey e Neptune. Ma la complessità del progetto fece optare per una versione su Windows NT, la piattaforma su cui si fondava anche Windows 2000. Un’esperienza simile ma diversa per consumatori e aziende, con l’arrivo della versione Home Edition e la Professional (che tra l’altro permetteva l’accesso tramite desktop remoto). Ma con un’interfaccia comune e tante caratteristiche condivise, come l’aver installato Windows Explorer come browser e il pacchetto Office per il lavoro d’ufficio.

Fu con questo sistema operativo che l’azienda di Bill Gates si impose come “standard dell’informatica commerciale”. Il successo di Windows 95/98/2000 aveva portato il PC in tutte le aziende e in moltissime case. Ma il salto di qualità di XP consacrò definitivamente il successo. La maggior parte delle persone navigava con Explorer, chattava con Messenger, ascoltava musica e guardava video con Media Player. Windows XP ha definito l’esperienza informatica per tantissime persone. Seppure alcuni utenti cercassero alternative, gli utenti di questi servizi Microsoft erano milioni, in tutto il mondo.

Inoltre, alcuni dettagli del design di questo sistema sono ancora usatissimi, da Windows come da alcune distribuzioni Linux direttamente ispirate da XP. Per esempio la doppia colonna del menù Start e l’arrivo, con il Service Pack 2, del Centro sicurezza PC di Windows: antivirus, firewall e monitoraggio di Windows Update.

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I programmi e le funzionalità di Windows diventano lo standard per tantissimi utenti e divorano il mercato. Tanto che l’antitrust dovette intervenire più volte per imporre a Microsoft di presentare più facilmente delle alternative ai vari software presenti sul suo sistema operativo. Che era sulla stragrande maggioranza dei computer in circolazione.

Il miglior sistema operativo di Microsoft?

Il passaggio di generazione rispetto alle precedenti versioni di Windows si vede dalle icone in trasparenza, dal nuovo menù Start e dai classici sfondi che chi lavorava o studiava con un PC nei primi 2000 ricorda di certo (anche se era possibile usare la vecchia interfaccia ora chiamata Windows Classic). Ma le differenze pratiche sono moltissime e hanno in comune l’attenzione all’utente. Windows XP rende più semplice e alla portata di tutti l’esperienza informatica, in diversi modi.

Il più importante fra tutti è la scomparsa (nella maggior parte dei casi) della “schermata blu della morte” che le precedenti versioni del sistema operativo avevano quando incorreva un problema. Il sistema di report per gli errori sostituisce quella preoccupante schermata con un pop-up per inviare un feeback agli ingegneri Microsoft. Ma in generale, Windows XP rende più facile trovare soluzioni e sfruttare le potenzialità di Windows.

Anche gli sviluppatori hanno adorato questo sistema operativo. Infatti Microsoft lanciò il Visual Studio -NET, un suite di software per programmare in Windows. Questi e altri strumenti per programmare con Visual C++ e Visual Basic hanno portato alla nascita di moltissimi programmi per le aziende in questi anni. Tanto che alcuni sistemi informatici hanno continuato (e in alcuni casi rari continuano) a usare XP per le app aziendali. Pensate che fino al 2019, dopo diciotto anni dal lancio, Microsoft ha rilasciato alcuni aggiornamenti di sicurezza per XP, utilizzato da alcune agenzie militari che non avevano ancora riscritto i propri programmi per Windows 10.

I successivi sistemi operativi hanno alimentato la nostalgia per Windows XP

Dopo il lancio di XP, che pur non essendo perfetto ha rappresentato una base ottima per lavorare e per studiare su PC, Microsoft ha commesso secondo molti commentatori più di un passo falso. O meglio: in molti restano convinti che XP continui a essere il migliore dei sistemi lanciati da Microsoft in questo millennio. Windows Vista, nel 2007, ha reso secondo molti più lento il sistema operativo con troppe modifiche grafiche, poco gestibili sugli hardware vecchi. Nel 2009 Windows 7 ha portato un sistema operativo decisamente più scattante, ma con diverse modifiche grafiche per accomodare i nuovi dispositivi con touchscreen che molti utenti hanno poco apprezzato. Le tiles di Windows 8 nel 2012 hanno fatto infuriare alcuni utenti, che hanno pensato che Microsoft pensasse più ai nuovi smartphone e tablet che alle esigenze di chi con i PC ci lavora ancora tutti i giorni.

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Tanto che Windows 10 ha fatto dietrofront su molte questioni. Come il classico menu Start (anche se con qualche modifica rispetto ai tempi di XP). E anche una migliore integrazioni delle Impostazioni nella vecchia navigazione che ricorda ancora quella che ha debuttato nel 2001.

Fare paragoni informatici dopo 20 anni non può che essere un esercizio retorico: il mondo tech è cambiato completamente. D’altronde, all’epoca non c’erano i social, gli smartphone e nemmeno Google. Ma il fatto che Windows XP abbia resistito sui PC di moltissimi utenti e che i principi di design di quel sistema operativo, in alcuni casi, compaiano ancora in Windows (e in moltissime distribuzioni di Linux) dimostrano la bontà di quell’OS.

Windows XP ha portato più di una generazione a esplorare il mondo PC e a collegarsi online. Ha tracciato un solco nel terreno dell’informatica che nessuno ha ancora cancellato del tutto. Se Windows 11 avrà anche solo la metà del successo che ha avuto il suo predecessore, entro un paio d’anni sarà installato in ogni computer in circolazione. Anche se siamo certi che qualche inossidabile sistema con XP resisterà anche a questo nuovo salto generazionale.

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Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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Commenti

    1. Ciao Alex, grazie della segnalazione! Ho modificato l’articolo: i dati sugli utenti sono effettivamente del 2009, dopo l’arrivo di Vista ma prima della fine del supporto di Microsoft nel 2014. Grazie ancora

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