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Se il nome “Yesly” non vi dice ancora nulla, forse lo farà quello di Finder. Si tratta infatti di un’azienda italiana nata nel 1954 con la creazione del primo relé passo-passo brevettato da Piero Giordanino, fondatore della società. Oggi Finder ha 4 stabilimenti produttivi in Europa e vanta 12.500 prodotti diversi che controllano automazioni, potenza, tempo, temperatura, illuminazione e livello dell’acqua. Insomma, non proprio gli ultimi arrivati.

Che cos’è Yesly?

Yesly al CES 2020Yesly è il sistema creato da Finder che permette di controllare luci, tapparelle e molto altro utilizzando smartphone, pulsanti wireless e assistenti vocali.

Lo so, starete pensando “Ma io ho già le lampadine smart“. Beh, non è proprio la stessa cosa.

Prima però di spiegarvi perché è diverso e quali sono i vantaggi, facciamo un passo indietro.

Domotica e Smart Home non sono esattamente due concetti sovrapponibili. La prima nasce nel corso della terza rivoluzione industriale e si basa sulla creazione di impianto intelligente. Insomma, una casa “domotica” non ha solo 2/3 apparecchi smart, ma è costruita con questo intento fin dall’inizio, è dotata di una centralina e riempita di cavi che trasformano lampadine, videocamere e tanto altro in elementi smart, senza che questi elementi lo siano di default.

La Smart Home invece pone le sue fondamenta nell’IoT, ossia l’Internet of Things. Questo significa che tutto quello che noi definiamo “smart” – come termostati, lampadine, elettrodomestici e così via – lo è grazie alla presenta della connessione ad Internet. Non serve quindi un’infrastruttura dedicata, ma solo un modem WiFi a cui collegare tutto.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’uno e quali quelli dell’altro? La domotica permette di centralizzare tutto e rendere tutto “intelligente”, ma prevede un impianto ad hoc ed è storicamente costosa. La Smart Home è vincolata alla connettività e richiede l’acquisto di prodotti già “smart”, ma è più economica e può essere “installata” in qualsiasi abitazione.

A che categoria appartiene quindi Yesly? Il brand italiano si pone esattamente a metà. In primis infatti abbiamo relé, dimmer e attuatori che devono essere installati da un tecnico perché devono collegarsi al vostro impianto elettrico. Niente panico però: non dovete distruggere i muri. L’intervento è praticamente indolore e vi permetterà di trasformare le classiche lampadine in un sistema di illuminazione smart, ma anche di controllare a distanza le vostre tapparelle o creare la giusta atmosfera dimmerando la lampada del salotto.

A questo però potete aggiungere elementi tipici della Smart Home contemporanea, come l’applicazione dedicata e la possibilità di controllare tutto con Google Assistant e Amazon Alexa. Se invece preferite un approccio classico, per voi c’è il pulsante wireless BEYON, un oggetto di design che potete posizionare in qualsiasi punto della casa.

Inutile dire che questo livello di automazione non sacrifica la vostra sicurezza: i dispositivi infatti non trasmettono dati a terze parti, se non quelli necessari ad utilizzare gli assistenti vocali. Inoltre utilizzano la trasmissione crittografata a 128 bit per proteggerli ad eventuali malintenzionati.

Bliss, la soluzione per la termoregolazione civile

Yesly però non è l’unica soluzione presente al CES 2020. Finder infatti ne ha approfittato per mostrare anche Bliss, la gamma dedicata alla termoregolazione civile.

Due i prodotti che la compongono al momento: Bliss Wi-Fi e Bliss T. Il primo è cronotermostato WiFi che vi consente di programmare la temperatura anche da remoto grazie all’app dedicata, la seconda invece è una soluzione più rapida per gestire la temperatura della vostra abitazione con stile.


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Erika Gherardi

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Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.