fbpx
LifestyleNews

Lo zaino dotato di intelligenza artificiale che permette ai non vedenti di muoversi in sicurezza

Segnala in tempo reale se ci sono ostacoli o pericoli lungo il percorso

Jagadish Mahendran, un’ingegnere che lavora nel campo dell’intelligenza artificiale e nel computer vision, ha realizzato il prototipo di uno zaino basato su AI che aiuta le persone non vedenti a camminare in tutta sicurezza. Infatti questo zaino, grazie alla tecnologia contenuta al suo interno, è in grado di segnalare pericoli e ostacoli lungo il percorso.

Lo zaino per non vedenti che utilizza l’intelligenza artificiale

Tutto è nato quando Mahendran ha sentito parlare delle sfide quotidiane che una sua amica era costretta a superare ogni giorno come persona non vedente. Immediatamente ha pensato all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per poter aiutare tutte le persone non vedenti o ipovedenti. Dopo aver esplorato la tecnologia già esistente in commercio, come le applicazioni per smartphone connesse al GPS che aiutano a muoversi per le strade della città, ha ideato il design di uno zaino con AI che utilizza le fotocamere per fornire avvisi istantanei.

sistema zaino per non vedenti - AI
Photo Credits: Intel

Il sistema è formato da un giubbotto che include dei sensori Intel nascosti e una fotocamera frontale, da uno zaino che ospita una piccola unità di elaborazione – una sorta di PC – e un marsupio frontale invece contiene la fonte di alimentazione in grado di mantenere attivo il sistema per circa otto ore. L’unità Luxonis OAK-D, presente nel giubbotto e nel marsupio, è un dispositivo dotato di intelligenza artificiale che elabora istantaneamente i dati raccolti dalla telecamera, per interpretare il mondo attorno all’utente.

Tutto è basato su una comunicazione chiara e semplice

I dati vengono trasmessi ad un auricolare Bluetooth che avvisa l’utente di eventuali ostacoli o modifiche del percorso. Le persone possono interagire col sistema attraverso i comandi vocali. Ad esempio, con “start” è possibile attivare il sistema, con “descrivi” si possono avere informazioni riguardo gli oggetti limitrofi; mentre “localizza” richiama una posizione salvata, come l’indirizzo di casa.

Mahendran ha detto che voleva “mantenere la comunicazione semplice”, in modo che l’utente non fosse sopraffatto da una raffica costante di audio riguardo l’ambiente circostante. La macchina legge brevi comandi, come “Sinistra”, quando c’è qualcosa alla sinistra dell’utente; o “In alto, in primo piano”, per descrivere un ramo di albero nel percorso.

Attualmente lo zaino per non vedenti di Mahendran non è in vendita, ma l’ingegnere ha affermato che avvierà una campagna su GoFundMe per poter permettere alle persone non vedenti di utilizzare il sistema.

Una svolta per il futuro

In tutto il mondo, secondo le ultime stime, ci sono circa 285 milioni di ipovedenti. Ma nonostante questo grande numero e nonostante gli enormi passi avanti della tecnologia, i sistemi che aiutano le persone a spostarsi in autonomia sono estremamente scarsi. Il mercato al momento offre dei bastoni intelligenti provvisti di telecamera, oppure delle applicazioni per smartphone che utilizzano il GPS per dare le indicazioni, ma senza avvisare riguardo eventuali ostacoli o pedoni. Il prototipo di Mahendran, però, dimostra come sia possibile rendere davvero indipendenti le persone non vedenti utilizzando nel modo giusto la tecnologia attualmente disponibile.

Hema Chamraj, direttore di Ai4Good di Intel, ha affermato che progetti come questo diventeranno sempre più diffusi. “La tecnologia esiste, siamo limitati solo dall’immaginazione“, ha detto, riflettendo su altri potenziali progetti che potrebbero combinare l’apprendimento automatico con l’assistenza medica. Il potenziale è davvero enorme.

Source
Mashable

Sara Grigolin

Amo le serie tv, i libri, la musica e sono malata di tecnologia. Soprattutto se è dotata di led RGB.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button