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7 easter egg nel mondo della tecnologia

Dal mouse di Apple alla ricerca di Google, ecco alcune perle per tutti gli appassionati del mondo tech

Per gli amanti del cioccolato, Pasqua significa abbuffarsi con l’uovo più grande e delizioso che avete saputo trovare. Ma non sono gli unici tipi di uova pasquali che divorano gli amanti della tecnologia: ci sono infatti gli easter egg. Piccoli richiami, battute e riferimenti nascosti in un programma oppure in un dispositivo hardware. Ne abbiamo raccolti alcuni, quelli che ci hanno più fatto sorridere e sorpreso: un modo per farvi gli auguri di Buona Pasqua.

I migliori 7 easter egg per gli amanti della tecnologia

Quando si parla di easter egg, non può mancare un riferimento alla console dove questa usanza è nata: l’Atari 2600. Nel videogame Adventure, il programmatore Warren Robinett aveva inserito una nota particolare. All’epoca non era usanza concludere un videogioco con dei titoli di coda per sottolineare il lavoro dei programmatori. Quindi ha inserito una stanza invisibile, apribile solo con un punto di un pixel noto come gray dot. Difficile da trovare, ma già all’epoca i gamer sapevano trovare ogni dettaglio di un videogioco: entrando nella stanza i giocatori potevano leggere “Created by Warren Robinett“. La voce si è sparsa subito e i dirigenti di Atari hanno commentato dicendo che era un “easter egg”, richiamando la tradizione americana di nascondere le uova pasquale per organizzare una caccia al tesoro.

Da quel momento nel 1979 la tradizione si è espansa dai videogiochi a tutto il mondo tech. Oggi non parliamo di videogame infatti ma di tutti i riferimenti e le funzionalità segrete di programmi e hardware.

1. Apple nasconde un topo nel suo Mighty Mouse

Nel 2005 uscì il primo mouse a più pulsanti prodotto dalla casa di Cupertino: Apple Mighty Mouse. Il design minimalista ormai classico, bianco e opaco. Sia in versione wireless che con il cavo. Il solito ottimo prodotto Apple, insomma. Ma con un segreto. Alzando il mouse infatti potevate vedere che il puntatore laser creava la sagoma di un topo vero.

apple mighty mouse easter egg tecnologia
Credit: Dan Bowles

Lo vedete? Le orecchie, il muso appuntito e i due occhietti. Non abbiamo idea di come gli ingegneri Apple abbiamo ottenuto questo effetto ottico. Né quanto abbiamo impiegato a raggiungerlo. Sappiamo solo che ne è valsa la pena al 780%.

2. Easter egg e tecnologia: Google, fai una capriola

Dopo aver parlato di Apple non possiamo che citare il suo rivale per eccellenza, perlomeno nel mondo mobile: Google. Potremmo riempire almeno una ventina di articoli con tutti gli easter egg tecnologici che il colosso di Mountain View ha inserito nei suoi mille prodotti, da Android a YouTube fino a Google Maps. Ma il nostro preferito riguarda la funzione più usata: la Ricerca.

Vi invitiamo a fare un esperimento: aprite un’altra scheda del browser (funziona sia sul PC che su smartphone) e nel campo di ricerca digitate “do a barrel roll“. Sembra quasi di sentire il browser dire “oplà” alla fine della capriola. Di tutti gli easter egg che Google ci ha regalato in questi anni (vi ricordate quello per l’uscita di Avengers: Endgame?) questo è il più semplice ma uno dei meglio riusciti.

3. Alexa e il Codice Konami

Se non avete sentito parlare del primo easter egg, forse avete sentito parlare del Konami Code.  Il programmatore Kazuhisa Hashimoto aveva inserito un codice durante lo sviluppo di Gradius: una serie di power-up per testare il gioco senza perdere troppe volte. Si dimenticò però di rimuoverlo prima della pubblicazione. Quando i giocatori scovare il codice, lo adorarono. E da allora tantissimi altri sviluppatori di giochi hanno inserito il Codice Konami nei loro videogame. Ma non solo: anche Amazon lo ha fatto.

amazon alexa echo

Attivate Alexa dicendo “Alexa, su su giù giù sinistra destra sinistra destra A B” e lei risponderà: “Modalità Super Alexa, attivata. Avvio dei reattori, online. Abilitazione dei sistemi avanzati, online. Alzare i donger. Errore. Donger mancanti. Interruzione.” La modalità Super Alexa non vi dà nessun power-up nella vita reale. Ma apprezziamo che Amazon abbia tradotto questo codice in tutte le lingue in cui è disponibile Alexa.

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4. Paint (e altre mille easter egg) su Tesla

Se c’è un prodotto di alta tecnologia con il maggior numero di easter egg, non può che essere una Tesla. Nell’auto elettrica che diventa anche una console, trovate un milione di riferimenti e commenti di ogni tipo. Per esempio se rinominate la vostra Tesla 42, il nome cambia in Life, the Universe and Everything per citare La Guida Galattica per Autostoppisti. Mentre se la chiamate Patsy vedrete l’interfaccia schiacciata dal piedone dei Monty Phyton.

Come spieghiamo nell’articolo qui sopra ora tutte gli easter egg sono raggruppati e facilmente accessibili. Ma qualche anno la situazione era molto più semplice. Per trovare il primo easter egg di Tesla bastava toccare due volte con il dito la T sullo schermo, per aprire una versione automobilistica di Paint. Ora invece per citarli tutti serve un articolo dedicato.

5. Gli easter egg nella tecnologia in miniatura: la Chip Art

La Chip Art è l’arte di scolpire il silicio, creando scritte e disegni nei chip di processori e altro hardware per dispositivi elettronici. Un lavoro minuto, visibile solamente a condizione di smontare il vostro PC o smartphone, mettere il chip sotto il microscopio e analizzare con attenzione. Non è comodo da scoprire come l’eater egg di Google che fa la capriola.

Il nostro esempio preferito lo hanno trovato gli analisti di Chipworks analizzando il chip del Samsun Galaxy S. Esatto, prima ancora che ci fosse bisogno di mettere i numeri, nel 2010. Una semplice scritta in inglese: “se riesci a leggerlo sei troppo vicino“. Geniale.

chip art samsung galaxy

6. Volare dentro ad Excel

Anche Microsoft non è estranea a inserire easter egg nei propri prodotti. Ma fra tanti ce n’è uno davvero eccezionale. Dobbiamo tornare ai tempi di Windows 97, quando Clippy compariva per darvi una mano ogni volta che aprivate Word o Excel. Ma inserendo un codice particolare, Clippy e il foglio di Excel sparivano per lasciare spazio a un landa desolata in bassissima risoluzione. Si poteva volarci sopra, un vero e proprio Flight Simulator (anche se non proprio realistico come l’ultima iterazione). E volando potevate trovare una zona in cui trovare i nomi dei programmatori che hanno lavorato al sistema operativo. Guardate per credere.

7. Wikipedia è l’easter egg dentro l’easter egg

Il modo più semplice per conoscere qualsiasi cosa è cercarla online. E nessun sito da risposte meglio di Wikipedia. Per cui anche cercando la parola “easter egg” trovate una pagina dedicata che racconta la storia, traccia gli esempi e narra gli usi più comuni di questo termine. Ma quelli di Wikipedia sono andati oltre è hanno inserito un easter egg nella pagina dedicata degli easter egg.

La prima immagine che vedete mostra due conigli che guardano un riccio. Se passate il mouse sopra il riccio, esce una nota contestuale che dice “sono un riccio, non un uovo“. Ma se lo cliccate, aprite una pagina di Wikipedia con una grande fotografia di uova pasquali.

Questa lista potrebbe andare avanti all’infinito: i programmatori e i progettisti di ogni tipo di tecnologia adorano inserire easter egg. Ma sappiamo che avete altre uova pasquali da aprire: quindi speriamo che questi easter egg vi abbiano fatto sorridere e vi auguriamo una buona Pasqua!

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Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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