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Lifestyle

A Stoccolma il bike-sharing si farà con i veicoli di VAIMOO

Le biciclette Made in Italy arrivano nella capitale scandinava

Da Stoccolma al Made in Italy di VAIMOO passando per la Spagna. Una triangolazione di molti migliaia di chilometri che però riporta alla capitale svedese e alla sua municipalità, nella quale il bike sharing verrà organizzata dall’azienda iberica CityBike Global, che a sua volta ha scelto l’italiana VAIMOO come partner strategico per la fornitura di biciclette elettriche intelligenti

L’implementazione del servizio

Il lancio del nuovo servizio di e-bike sharing della “metropoli scandinava” permetterà il dispiegamento di una flotta con migliaia di nuovi veicoli, efficienti e sostenibili grazie al telaio in alluminio riciclato e alla batteria a sostituzione rapida di grande capacità. Disponibili tutto l’anno, 24 ore al giorno, in modalità a stazione, le e-bike saranno collegate ad un sistema di gestione flessibile e integrabile con sistemi esistenti e che consentirà la riduzione del disordine urbano grazie alla possibilità di attivare stazioni virtuali dove parcheggiare i veicoli dopo il noleggio. La e-bike di Stoccolma è una versione derivata dalla e-bike VAIMOO premiata al CES 2021, adattata per soddisfare le esigenze di mobilità di questa specifica città. 

La soddisfazione delle parti

Jordi Cabanas – CEO di CityBike Global ha sottolineato: “Siamo orgogliosi di essere stati scelti come partner dalla città di Stoccolma per gestire questo servizio strategico che fornirà un’alternativa di mobilità attiva ai cittadini di Stoccolma. Questo nuovo progetto CityBike rafforza la nostra posizione di leader europeo nei servizi pubblici di micromobilità”. 

“Questo accordo porta le e-bike VAIMOO in un’altra capitale mondiale della ciclabilità” – ha dichiarato Matteo Pertosa, CEO e Founder di VAIMOO “Collaborare con CityBike Global nel progetto di Stoccolma è motivo di orgoglio personale e per tutto team VAIMOO, costantemente impegnato nella progettazione e realizzazione di sistemi di sharing completi e facilmente integrabili per una mobilità alternativa, sostenibile e inclusiva”.

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