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Accordo tra Emilia-Romagna ed ENEA su digitale e innovazione

Sottoscritto un importante accordo quadro per investimenti in green e blue economy, intelligenza artificiale e big data

Stretto un importante accordo tra la Regione Emilia-Romagna ed ENEA Tech.

La Fondazione di diritto privato vigilata dal Ministero dello Sviluppo economico ha scelto l’Emilia-Romagna per un accordo quadro che prevede un’ampia collaborazione su svariati fronti.

Per citarne solo alcuni: tecnologie per l’energia pulita, sicura e accessibile, economia circolare ed economia blu, innovazione nei materiali, digitalizzazione, intelligenza artificiale, big data. Senza dimenticare connettività di sistemi a terra e nello spazio, automotive, mobilità sostenibile e innovativa, città intelligenti, cultura, benessere e salute.

Nell’operazione è coinvolta anche la società Art-ER, società consortile dell’Emilia-Romagna senza scopo di lucro nata per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell’innovazione e della conoscenza, l’attrattività e l’internazionalizzazione del sistema territoriale.

L’accordo tra Emilia-Romagna ed ENEA Tech

È di ieri, martedì 27 aprile, la sottoscrizione dell’accordo quadro tra l’Emilia-Romagna ed ENEA Tech. Per la prima volta la Fondazione di diritto privato stipula un accordo con una Regione italiana.

I dettagli dell’accordo

L’accordo mira a sostenere iniziative negli ambiti di ricerca e sviluppo dedicate a imprese che operano nel territorio dell’Emilia-Romagna. Una particolare attenzione è rivolta alle startup e Pmi innovative. Ed è previsto il coinvolgimento di Università, enti di ricerca, incubatori e acceleratori.

ENEA Tech mette a disposizione il Fondo per il trasferimento tecnologico istituito presso il Mise e gestito dalla stessa Fondazione, la cui dotazione finanziaria è di 500 milioni di euro.

La cifra messa in campo da ENEA Tech sarà integrata da misure di finanziamento regionali dedicate alla ricerca, al trasferimento tecnologico, alla nascita e sviluppo di nuove imprese innovative, incluse quelle nell’ambito dei Fondi europei per lo sviluppo delle politiche di coesione. Sono inoltre previsti investimenti congiunti.

Le dichiarazioni: la Regione Emilia-Romagna

Un ulteriore strumento per far crescere e correre il trasferimento tecnologico della ricerca e dell’innovazione a disposizione del sistema produttivo dell’Emilia-Romagna. A cui si aggiunge l’opportunità di attrarre ulteriori investimenti che possano generare nuova e buona occupazione. Un tassello che si aggiunge al quadro complessivo degli strumenti già a disposizione per portare alle imprese quanto disponibile sul versante dello sviluppo, dell’innovazione, della conoscenza, dell’attrattività e dell’internazionalizzazione del sistema territoriale”.

Questa la dichiarazione congiunta del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla. Che hanno aggiunto: “Continuiamo a lavorare a un obiettivo per noi prioritario: far crescere il sistema economico e produttivo emiliano-romagnolo creando qui condizioni e opportunità strutturali. Soprattutto in settori ad alto valore aggiunto nei quali come Regione abbiamo investito puntando su formazione, ricerca e sviluppo. Oltre alla rete regionale dei Tecnopoli, basata sul forte collegamento tra i nostri atenei e il mondo produttivo e l’Emilia-Romagna Data Valley”.

Data Valley Bene Comune

Ricordiamo che Data Valley Bene Comune è l’agenda digitale approvata dalla Regione Emilia-Romagna lo scorso 23 febbraio. La strategia prevede un impegno economico di 200 milioni di euro di investimenti fino al 2025 per promuovere un livello di innovazione avanzato, inclusivo e sostenibile.

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Da sinistra: Stefano Bonaccini, Anna Tampieri, Vincenzo Colla

Le dichiarazioni: ENEA Tech

“Procede spedito il lavoro di rafforzamento del network nazionale di innovazione da parte di ENEA Tech”. Così ha parlato la presidentessa della Fondazione, Anna Tampieri. “Siamo contenti di avviare questo importante percorso sinergico con la Regione Emilia-Romagna, testimoniato dall’accordo firmato oggi e da quello recentemente siglato con l’Università di Bologna. L’obiettivo è di sviluppare iniziative verticali su ambiti prioritari per il sistema regionale, volti a valorizzare le competenze di eccellenza presenti sul territorio attraverso investimenti congiunti”.

La Fondazione ENEA Tech

Istituita con il Decreto Rilancio, ENEA Tech è una Fondazione di diritto privato che ha lo scopo di promuovere investimenti e iniziative in materia di ricerca e sviluppo e trasferimento tecnologico a favore delle imprese che operano sul territorio nazionale, in particolare le startup innovative.

Per questo ha a disposizione anche il Fondo per il trasferimento tecnologico istituito del Mise.

La missione di ENEA Tech è quella di espandere il tessuto produttivo del Paese investendo in tecnologie strategiche e innovative di interesse nazionale.

Tra gli obiettivi della Fondazione c’è anche quello di attrarre ricercatori e scienziati e quello di valorizzare i talenti nazionali.

In questa direzione ENEA Tech istituisce periodicamente call riservate a piccole imprese, startup e Pmi innovative, spin-off o spin-out che abbiano idee inedite e dirompenti nell’ambito delle nuove tecnologie.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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