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Addio a Kazuhisa Hashimoto, il programmatore della mossa segreta

Su-su-giù-giù-sinistra-destra-sinistra-destra-B-A-start“. Chi non conosce la combinazione di tasti più iconica della cultura videoludica? Kazuhisa Hashimoto, il programmatore Konami dell’età dell’oro, ha lasciato un segno indelebile nei giochi e nell’intrattenimento digitale.  È con il cuore pesante che segnaliamo la sua scomparsa. Aveva 61 anni, si è spento il 26 febbraio e la causa della morte non è ancora stata pubblicata, ma i suoi effetti hanno suscitato increspature nella comunità dei giochi.

Hashimoto, il programmatore che ha inventato il “Codice Konami”

Ogni volta che un giocatore premerà sul proprio controller su, su, giù, giù, sinistra, destra, sinistra, destra, B, A, start, riporterà in vita una serie di ricordi e bei momenti. Kazuhisa Hashimoto non verrà mai dimenticato, complice la sequenza di tasti che ha dato vita a una serie di easter egg e omaggi in innumerevoli citazioni tra fumetti, serie TV, videogiochi e persino il sito internet di una banca canadese.

Fu il Gradius, un videogioco arcade del 1985, a dare alla luce il leggendario Codice Konami. Durante il test del gioco, Hashimoto ha avuto problemi a fare progressi a causa del suo livello di difficoltà e includeva una sequenza di pulsanti, uno che non sarebbe stato inserito accidentalmente, ma avrebbe dato alla sua nave potenziamenti istantanei. Lo scopo era di rendere il gioco più semplice solo per se stesso, ma quando Gradius fu pubblicato, il codice fu lasciato per errore e la storia del gioco fu fatta.

programmer-konami-code-creator-kazuhisa-hashimoto-diesLa popolarità del Konami Code spinse l’azienda giapponese a utilizzarlo a più riprese, in diverse varianti, in buona parte dei suoi videogiochi.

Hashimoto ha lasciato la sua famiglia e gli amici all’età di 61 anni. A darne la notizia è stato il compositore Yuji Takenouchi, a cui è seguito un messaggio della stessa Konami, che ha pubblicato un post di cordoglio sul proprio account Twitter in memoria del suo talentuoso producer.

Elisa Erriu

"Lo scrivere" è il suo mestiere. Ma oltre alla coltre delle sue varie esperienze giornalistiche e dei suoi Master, c'è un mondo fatto di fantasy, anime, film, videogame, musica, Ichnusa, My Little Pony e oggettistica del Re Leone (l'originale!). Attenzione: se pronunciate per tre volte il suo nome giapponese, apparirà alle vostre spalle.

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