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Alla Cadogan Hall la musica incontra la tecnologia Dyson

La Cadogan Hall ospiterà un'originale première. L'opera orchestrale di David Roche sarà eseguita dalla Orion Orchestra e sarà accompagnata dalle ultime tecnologie Dyson tra cui il Dyson Digital Motor, l’aspirapolvere senza filo Dyson V8 e il purificatore e ventilatore Dyson Pure Cool.

Acoustical Anatomy

Sì, avete capito bene. L'idea è nata da una conversazione tra Sir James Dyson e il direttore artistico della Orion Orchestra, Toby Purser. Purser voleva infatti combinare i suoni delle macchine con un'orchestra per riuscire a catturare la scienza e l'ingegneria dietro a quei suoni che per noi sono ormai famigliari.

"L’idea iniziale era quella di utilizzare due Dyson Supersonics per eseguire un duetto accompagnato da un’orchestra ma, grazie alla sorprendente conoscenza e all’entusiasmo degli ingegneri Dyson, si è rapidamente evoluto in un’opera che unisce scienza e suono, musica classica e tecnologie Dyson", ha spiegato Toby.

L'opera, che come vi accennavo prima è stata composta da David Roche, si chiama Acoustical Anatomy, un termine che Ben Mercer, Senior Vibration and Noise engineer, usava quando si riferiva alle analisi dei suoni dei motori dentro i prodotti Dyson.

Gli strumenti

Roche ha usato sei motori digitali Dyson e controllato il livello e il tono di ciascuno per realizzare le tonalità musicali. Inoltre ha utilizzato i contenitori dell’aspirapolvere senza filo Dyson V8 con i cuscinetti a sfera per creare un rumore intenso e fatto passare il flusso d’aria dalle ventole del purificatore Dyson Cool Link per creare i suoni.

A questi espedienti ideati da Roche si affiancano dei veri e propri strumenti progettati dagli ingegneri di Dyson.

Cyclophone
Un organo con 48 tubazioni create con gli aspirapolvere senza filo Dyson V8. Le ventole dei ventilatori e i motori V9 soffiano aria nei tubi, i livelli del suono vengono accesi e spenti con interruttori elettronici ed una tastiera regolatrice manda i dati MIDI a tutti i livelli contemporaneamente. La struttura infine è stata realizzata con le restanti parti del tubo rigido di Dyson V8, le quali formano una superfice geodetica.

Amp-sichord
Si tratta di una varietà di strumenti a corda che si ispirano a chitarre e clavicembali. In questo caso gli ingegneri hanno realizzato 36 motori per pizzicare le corde e formare un insieme di note armoniose, suonabili con la normale tastiera di un pianforte. Le corde sono per altro installate all'interno delle ventole dei ventilatori Dyson, che agiscono da camera di risonanza.

Electrospin
Ispirato alla forma di una chitarra ed assemblato dal turbo rigido dell'aspirapolvere V6, Electrospin usa la parte esterna del purificatore Dyson come camera di risonanza e un Raspberry Pi che fa funzionare un motore V6. Il suono prodotto è simile a quello di un sintetizzatore, mentre la frequenza della tonalità viene controllata attraverso il movimento.

Team DB
Un violino con il corpo di un Dyson Airlade V, il collo un aspirapolvere senza filo e la spirale realizzata dal manico dell'aspirapolvere verticale. Le altre parti sono state progettate e tagliate a laser dagli ingegneri Dyson e infine sono state inserire 4 corde, ideate per resistere allo stress meccanico a cui sono sottoposte tutte le componenti.

I toni bassi
Costruita da un gruppo di studenti ingegneri Dyson, la macchina usa le braccia telescopiche degli aspirapolvere per costruire una scala pentatonica. Il tono viene controllato da una spatola, mentre i pulsanti attivano altre note e suoni.

Team Solo
Si basa su sintetizzatore modulare ed utilizza i motori digitali Dyson come oscillatori. Il flusso d'aria invece funge da fonte musicale.

Curiosi di vedere questi originali strumenti? Potete sempre volare a Londra il 18 febbraio per godervi la prima di questa peculiarissima opera.

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

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