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Amazon aprirà negozi fisici in Ohio e California

Presto negli Stati Uniti i primi grandi magazzini del colosso dello shopping online

Sono sempre più numerosi i negozi, anche di piccole dimensioni e con un giro di affari modesto, che hanno intuito le potenzialità della vendita online. E così hanno affiancato al loro esercizio un e-shop dove i clienti possono comodamente scegliere e ordinare i prodotti da casa.

Oggi, però, sta succedendo esattamente l’opposto. E cioè che il principale colosso, nonché pioniere, dell’e-commerce ha deciso di fare un ulteriore passo avanti. O forse potremmo dire un passo indietro, decidendo di affidare parte delle vendite ai più tradizionali grandi magazzini.

Sì, perché Amazon aprirà una serie di negozi fisici negli Stati Uniti, a partire dagli stati dell’Ohio e della California.

Scopriamo i dettagli di un’operazione che, curiosamente, è allo stesso tempo un’innovazione e un ritorno alla tradizione.

Amazon aprirà negozi fisici in Ohio e California

La notizia è stata data in anteprima dal Wall Street Journal giovedì 19 agosto: il colosso dello shopping online Amazon aprirà diversi punti vendita fisici, simili a grandi magazzini, negli Usa.

La strategia in un certo senso controcorrente mira ad ampliare la presenza dell’azienda in determinati settori, dove l’acquisto di persona è ancora gettonato. Non solo l’elettronica ma anche, o forse soprattutto, l’abbigliamento e gli articoli per la casa.

amazon negozi

Una (quasi) novità per Amazon

La mossa è sorprendente per più di un motivo.

Intanto perché, come abbiamo già detto, corrisponde a un curioso passo nella direzione opposta rispetto a quella di molti negozi che esplorano la strada dell’e-shop.

E poi perché la società di Jeff Bezos per lungo tempo ha ignorato le sirene della vendita tramite luoghi fisici. Ma i prossimi negozi Amazon non rappresentano il primo contatto del gruppo con la vendita tradizionale. Nel 2017 l’azienda ha infatti assorbito la catena di supermercati Whole Foods per 13,7 miliardi di dollari.

E dopo un anno è stato avviato il progetto Amazon Go, una catena di negozi alimentari in cui gli acquisti sono automatizzati e sono state eliminate le casse.

Esistono altri negozi fisici di Amazon in diversi stati deli Usa. Pensiamo ad esempio ad Amazon Books, catena di librerie di proprietà aperta nel 2015. Oppure agli Amazon 4-star, negozi in cui si possono acquistare prodotti che sull’e-commerce hanno ottenuto una valutazione superiore appunto alle 4 stelle (ne è stato aperto uno anche a Milano).

E poi gli Amazon pop up (negozi temporanei, che restano aperti per qualche giorno o settimana) oppure Amazon Go Grocery, una specie di Amazon Go riservato ai prodotti freschi.

Parrucchiere Amazon? Sì, e con realtà aumentata

Un recentissimo esempio di commistione tra reale e virtuale Amazon lo ha mostrato a Londra, dove nell’aprile di quest’anno ha aperto nella zona est nientemeno che un salone da parrucchiere di quasi 150 metri quadrati.

Ma non è un parrucchiere qualunque. Grazie alla realtà aumentata, ad esempio, sarà possibile vedersi su uno schermo con un’ipotetica nuova acconciatura o un diverso colore di capelli. Oppure, dopo la scannerizzazione attraverso GR Code, su un display appariranno le informazioni dei prodotti che successivamente si potranno acquistare direttamente in negozio.

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Cosa sappiamo dei prossimi negozi Amazon

Pare tuttavia che Amazon, con l’apertura dei negozi fisici nell’Ohio e in California, voglia fare le cose in pompa magna.

I grandi magazzini si svilupperanno su una superficie di circa 2.800 metri quadrati. Si tratta comunque di un’area ridotta rispetto a quella della maggior parte dei grandi magazzini esistenti, che di solito occupano più di 9.000 metri quadrati.

Nei negozi Amazon i clienti potranno trovare articoli dei principali marchi assieme a quelli dei private label (cioè prodotti di società terze venduti col marchio Amazon).

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Una scelta coraggiosa

La decisione di Amazon di avventurarsi nell’universo dei negozi fisici è certamente coraggiosa.

Sempre il Wall Street Journal ricorda come il grado di affezione dei consumatori nei confronti dei grandi store ha subito un tracollo verticale (peraltro, bel paradosso, proprio a favore dell’online!). Le vendite al dettaglio sono scese dal 10% nella scorsa generazione a una percentuale attualmente inferiore all’1%.

Inoltre, secondo i dati di S&P Global Market Intelligence, i quattro maggiori operatori di grandi magazzini a stelle e strisce (Kohl’s, Nordstrom, Dillards e Macy’s) hanno visto diminuire le proprie entrate in media del 6% all’anno negli ultimi cinque anni.

È probabile che Amazon voglia sfruttare la fine delle restrizioni severe imposte nei primi mesi della pandemia, che stanno ridando alle persone una certa voglia di popolare le strade e di conseguenza di fare acquisti fisici nei negozi.

E poi, cosa niente affatto secondaria, c’è l’enorme popolarità del marchio, che potrebbe da sola essere una garanzia di successo.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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