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Amazon e Target: le importazioni via mare incidono fortemente sull’inquinamento

Un rapporto pubblicato oggi svela gli effetti dell'import via mare sull'ambiente

Un recente report mette in evidenza il ruolo svolto da Amazon e da Target, azienda di riferimento del mercato americano per la vendita al dettaglio, nell’attuale crisi relativa all’inquinamento portuale lungo la costa occidentale degli Stati Uniti. Amazon e Target, infatti, sono tra i principali importatori degli Stati Uniti e sfruttano, in modo particolarmente intenso, le spedizioni tra Cina e California via mare. Il risultato dello sfruttamento di questa rotta è un notevole traffico di navi cargo che ha un effetto diretto sull’inquinamento.

Amazon e Target sotto accusa: l’importazione di merci via mare causa inquinamento sulle coste della California

Secondo il rapporto pubblicato oggi, le aree di Los Angeles e Long Beach, punti di riferimento della costa californiana, sono tra quelle con la peggiore qualità dell’aria negli USA. L’impatto dello shopping e delle importazioni di prodotti dalla Cina agli USA sull’inquinamento è enorme. Amazon e Target sono state citate dal report n quanto la maggior parte delle loro merci attraversa questi porti.

Lo sfruttamento intensivo delle rotte marittime al centro della questione

Secondo Pacific Environment e Stand.earth, Amazon e Target devono essere ritenute “direttamente responsabili” del danno arrecato all’ambiente e alle comunità locali a causa dell’uso intensivo delle rotte marittime. Il rapporto pubblicato oggi mette in evidenza l’impatto delle importazioni sull’inquinamento.

Considerando esclusivamente le emissioni delle navi dei quattro principali importatori negli USA (Amazon, Target, Walmart e Ikea) si registra un totale di 20 milioni di tonnellate di CO2, un valore equivalente a quello fatto registrare dalla sola navigazione marittima tra il 2018 ed il 2020.

Da noare che il 21% dell’inquinamento legato alle importazioni via mare si concentra lungo le rotte tra Cina e California meridionale o lo Stato di Washington. Long Beach e Los Angeles, inoltre, ricevono circa il 40% dei container marittimi in arrivo negli USA.

   

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